10 mila persone al corteo del 25 aprile a Parma contro la guerra, l’imperialismo e il riarmo

da Comunità palestinese di Parma e solidali

Il 25 aprile più di 10.000 persone sono scese in piazza nella nostra città per ricordare la lotta di Liberazione e gli ideali di giustizia, pace e libertà che l’hanno animata, oltre al sacrificio individuale di chi ne ha fatto parte, mettendo da parte le proprie comodità per lottare contro il fascismo e la sua visione del mondo becera, razzista ed escludente.

Una marea umana, determinata e coesa, che in maniera del tutto coerente, ancora una volta, ha ribadito la propria contrarietà alle politiche del governo Meloni, che intendono soffocare la società e i suoi desideri attraverso politiche fortemente autoritarie e reazionarie e la repressione del dissenso, comunque esso si manifesti.

Come ormai accade da anni, la parte più numerosa e giovane del corteo si è riunita dietro alla Comunità palestinese e ai suoi solidali, ennesima dimostrazione della vicinanza e della solidarietà che la nostra città esprime a un popolo che, da 78 anni, affronta con determinazione e forza il colonialismo israeliano e le sue azioni, resistendo alla pulizia etnica e al genocidio e continuando a lottare per la vita, la terra e la libertà.

Dietro lo striscione “Contro guerra, imperialismo e riarmo – resistenza!” migliaia di persone hanno marciato opponendosi alla guerra contro l’Iran, illegale e criminale, all’involuzione autoritaria che sta vivendo il nostro Paese, alle folli proposte di riarmo (che tolgono soldi dove davvero servirebbero, come la scuola, la sanità, i servizi) e contro la complicità del governo Meloni nel genocidio e nella logica guerrafondaia che Israele, nella completa impunità, continua a portare avanti, portando morte, distruzione e instabilità in tutta l’Asia sud occidentale.

I sostenitori di Israele, che lo scorso anno avevano tentato di intrufolarsi nel corteo per creare disordini, anche quest’anno sono stati fortemente limitati e respinti dai manifestanti, che in maniera pacata e determinata hanno ribadito che i valori del 25 aprile sono incompatibili con chi sostiene il colonialismo, la pulizia etnica, il genocidio e la disumanizzazione del popolo palestinese.

Durante la manifestazione, oltre agli slogan e agli interventi, abbiamo contribuito a questa operazione di contrasto della propaganda israeliana distribuendo l’opuscolo “Liberatori o colonizzatori?”, nel quale viene descritta la breve storia della Brigata ebraica e l’uso politico e propagandistico che, da un paio di decenni, viene messo in pratica da alcuni gruppi filoisraeliani.

Il tutto per ribadire, in maniera semplice e coerente coi valori profondi del 25 aprile, che antifascismo è antisionismo, che gli ideali di uguaglianza e libertà sono opposti al colonialismo, all’apartheid e alla guerra, e che siamo quindi a fianco del popolo palestinese e della sua giusta lotta di liberazione nazionale.

Viva la Resistenza e lo spirito dei partigiani! Palestina libera!