Finalmente scoperto l’assassino di Picelli? Intorno ai “misteri” sulla sua morte

di Franco Ferrari

Guido Picelli (a destra) nel dicembre del 1936 con Randolfo Pacciardi (al centro) e due ufficiali del Battaglione Garibaldi.

Potrebbe essere veramente Alcide Leonardi, volontario garibaldino in Spagna e poi comandante della 7° GAP durante la Resistenza al nazifascismo in Emilia-Romagna, l’assassino di Guido Picelli? Questo sospetto è stato avanzato da Giancarlo Bocchi, da anni il principale (se non unico) sostenitore della tesi secondo la quale il protagonista delle Barricate di Parma sarebbe caduto per mano “amica”, ovvero comunista (o stalinista come preferisce scrivere) e non per i colpi del nemico franchista. L’ipotesi non può essere presa alla leggera e quindi è utile che si possa avviare un dibattito pubblico che verifichi nel merito le “prove” che vengono portate a suo sostegno ed eventualmente si individuino ulteriori ambiti di ricerca che possano suffragarla o relegarla nell’ambito della pura fantasia. Continue reading “Finalmente scoperto l’assassino di Picelli? Intorno ai “misteri” sulla sua morte”

Vittorio Bottego giù dal piedistallo. Nuove ricerche del Centro studi movimenti

da Centro studi movimenti

Le strade di ogni città sono la plastica testimonianza della sua memoria, anche quella rimossa, come nel caso del colonialismo italiano. A Vittorio Bottego, esploratore parmigiano della fine dell’Ottocento, Parma ha dedicato un ruolo di primo piano nella toponomastica, l’intitolazione di una scuola e un monumento posto all’esterno della stazione ferroviaria. Nonostante questa presenza diffusa la figura di Bottego, come quella di molti altri protagonisti del colonialismo italiano, rimane per i più avvolta in una densa nebbia, nutrita di mito e campanilismo provinciale, che da un lato ne rende incerti i contorni reali e dall’altro rafforza il paradigma degli “italiani brava gente”. Continue reading “Vittorio Bottego giù dal piedistallo. Nuove ricerche del Centro studi movimenti”

La collaborazione tra le forze della sinistra alternativa: un percorso da continuare

da Partito della rifondazione comunista e Partito comunista italiano di Parma

Le segreterie provinciali di Rifondazione Comunista e del Partito Comunista Italiano si sono riunite congiuntamente per valutare il risultato elettorale delle elezioni comunali di Parma. Hanno espresso un giudizio positivo sul risultato ottenuto dalla coalizione che ha sostenuto Andrea Bui. La campagna elettorale ha consentito di imporre all’attenzione una serie di temi di interesse sociale che sarebbero stati altrimenti esclusi dal dibattito. Continue reading “La collaborazione tra le forze della sinistra alternativa: un percorso da continuare”

Europa Verde: per il secondo turno partiamo da alcuni punti fermi

da Europa Verde

Il primo dato che emerge dalle elezioni amministrative è che Europa Verde a Parma, con il 4,61%, è il terzo partito, ottenendo un risultato migliore di Lega e Forza Italia. È il frutto di una proficua intesa tra Verdi e Possibile che ha dato vita ad un soggetto politico ecologista, e non a una coabitazione a fini elettorali. Questo ha portato ad un’affermazione di Europa Verde che con un proprio candidato a sindaco è andata meglio rispetto a tutte le altre città d’Italia. Continue reading “Europa Verde: per il secondo turno partiamo da alcuni punti fermi”

Un incontro sull’Imperialismo di Lenin al Parco ex Eridania

da Sinistra Classe Rivoluzione – Parma

Domani, venerdì 17 giugno, alle ore 18, presso lo “spazio tettoia” del Parco I Maggio (Ex Eridania, ingresso Via Barilla), Sinistra Classe Rivoluzione presenta la nuova edizione de “L’imperialismo” di Lenin. Anche se scritto oltre cento anni fa, questo testo è uno strumento indispensabile per interpretare la crisi attuale e per capire la guerra che è in corso in Ucraina.

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Vignali e il ponte Ovest

di Marco Severo

(Un prequel a Ricomincio da capo)

Là nella strada dal nome un po’ sulfureo ma dall’aspetto a modo modino, nel centro della civile Parma, l’uomo dalla grande pipa è molto spazientito. Lo si capisce da come mordicchia il bocchino. Lo spinge con scarsa ortodossia pipesca negli angoli della bocca, ne schiaccia l’estremità con i molari, piccole e frequenti nervosissime pressioni. Si sente lo scricchiolio. Il board riunito in cerchio al tavolone è in grave apprensione, i volti sono tirati. Chi si guarda le unghie, chi disegna i cerchietti, chi legge Parma Repubblica. Continue reading “Vignali e il ponte Ovest”

Chi ha pagato l’ingente debito pubblico di Parma?

Commissione Audit sul debito pubblico di Parma

Federico Pizzarotti (foto; Francesca Soli)

L’ammontare del Debito Complessivo Consolidato del gruppo Comune-Società partecipate di Parma nel 2012 era di € 874.533.266 e aveva dei precisi responsabili: le due giunte Ubaldi e la giunta Vignali. Larga parte di questo debito era illegittimo: fondato sull’intreccio tra amministratori, banche e imprenditori, è stato il prodotto di sprechi, speculazioni finanziarie ed immobiliari, privilegi e clientele, uso delle risorse pubbliche per favorire interessi di potenti lobby, strette intorno a un vasto, organico piano politico-affaristico, costruito nel corso di 14 anni di governo. Continue reading “Chi ha pagato l’ingente debito pubblico di Parma?”

Elezioni comunali a Parma: la parabola di Pizzarotti e la sinistra

di Sinistra Classe Rivoluzione Parma

Il prossimo 12 giugno si svolgeranno anche a Parma le amministrative per l’elezione del sindaco e il rinnovo del Consiglio comunale. Non si tratta di un test come altri, dal momento che Parma è stata la prima città capoluogo ad essere conquistata dal Movimento Cinque Stelle ormai dieci anni fa. Proprio a Parma, quindi, la parabola del M5S si è potuta dispiegare e compiere per intero, spesso anticipando aspetti che si sarebbero ripresentati a livello nazionale e sul piano più generale della politica pentastellata. Continue reading “Elezioni comunali a Parma: la parabola di Pizzarotti e la sinistra”

Elezioni comunali a Parma: per chi voterò e perché

di William Gambetta

Dieci aspiranti alla carica di sindaco, ventitre liste elettorali, quasi 700 candidati e candidate alla carica di consigliere comunale: è questo il panorama delle prossime elezioni amministrative a Parma. Senza contare che – per vizi burocratici – non sono state ammesse alle elezioni due candidature, quelle di Roberta Roberti e Michela Canova, con le rispettive liste. Un panorama politico piuttosto confuso, dunque, almeno per quanto riguarda le classiche categorie d’interpretazione del Novecento. Infatti, se alcune forze si possono inquadrare nella dialettica tra centrodestra e centrosinistra, per altre invece è più complicato, connotate da mille sfumature tra i due poli. E alcuni candidati addirittura si presentano come “oltre la destra e la sinistra”. Continue reading “Elezioni comunali a Parma: per chi voterò e perché”