Aumenta l’occupazione? Quella avvelenata

di Cristina Quintavalla

Gran squillo di trombe: è aumentata l’occupazione a giugno 2022 rispetto al mese di maggio. I titoli sui media si sprecano, a dimostrazione che il governo Draghi faceva davvero il bene di tutti gli italiani. Un risultato positivo per le classi povere di questo paese andrà ben portato alle urne a memoria del “governo dei migliori”! La Nota trimestrale di Istat sulle tendenze dell’occupazione del I trimestre 2022, pubblicata il 21 giugno 2022, tratteggia in realtà un quadro ben più fosco del paese. Continue reading “Aumenta l’occupazione? Quella avvelenata”

Barricate 1922. Una memoria indomabile

William Gambetta*

Foto di Marco Cavallini

Difficile per chi vive a Parma non sentir parlare delle Barricate. Se poi si frequentano gli ambienti della sinistra radicale, del movimento antifascista, delle associazioni partigiane o anche solo dei circoli popolari della città è quasi inevitabile. Dal 1997, peraltro, un monumento segna con la sua presenza un ingresso all’Oltretorrente e un busto di Guido Picelli, seppur modesto, si fa notare nell’omonima piazza. Ai suoi piedi, per una ragione o l’altra ‒ un corteo o una celebrazione ‒ vengono posati continuamente fiori, corone o biglietti. Continue reading “Barricate 1922. Una memoria indomabile”

Estrarre/Attrarre. Per una cultura disinteressata

di Milo Adami

«La mente moderna – scrive il filosofo Franco Bifo in Il terzo inconscio, Nottetempo 2022 – è stata modellata dalle aspettative della crescita illimitata, dell’espansione del consumo illimitato» e questa oggettiva verità, così introiettata dentro di noi, dopo la pausa pandemica in ogni settore sembrerebbe aver ripreso vigore (con evidenti  ripercussioni sugli equilibri nervosi, energetici e climatici) ma è a proposito delle ricadute sull’offerta culturale (o sul concetto di cultura) che vorrei qui soffermarmi, analizzandone le conseguenze sociali. Continue reading “Estrarre/Attrarre. Per una cultura disinteressata”

Finalmente scoperto l’assassino di Picelli? Intorno ai “misteri” sulla sua morte

di Franco Ferrari

Guido Picelli (a destra) nel dicembre del 1936 con Randolfo Pacciardi (al centro) e due ufficiali del Battaglione Garibaldi.

Potrebbe essere veramente Alcide Leonardi, volontario garibaldino in Spagna e poi comandante della 7° GAP durante la Resistenza al nazifascismo in Emilia-Romagna, l’assassino di Guido Picelli? Questo sospetto è stato avanzato da Giancarlo Bocchi, da anni il principale (se non unico) sostenitore della tesi secondo la quale il protagonista delle Barricate di Parma sarebbe caduto per mano “amica”, ovvero comunista (o stalinista come preferisce scrivere) e non per i colpi del nemico franchista. L’ipotesi non può essere presa alla leggera e quindi è utile che si possa avviare un dibattito pubblico che verifichi nel merito le “prove” che vengono portate a suo sostegno ed eventualmente si individuino ulteriori ambiti di ricerca che possano suffragarla o relegarla nell’ambito della pura fantasia. Continue reading “Finalmente scoperto l’assassino di Picelli? Intorno ai “misteri” sulla sua morte”

Vignali e il ponte Ovest

di Marco Severo

(Un prequel a Ricomincio da capo)

Là nella strada dal nome un po’ sulfureo ma dall’aspetto a modo modino, nel centro della civile Parma, l’uomo dalla grande pipa è molto spazientito. Lo si capisce da come mordicchia il bocchino. Lo spinge con scarsa ortodossia pipesca negli angoli della bocca, ne schiaccia l’estremità con i molari, piccole e frequenti nervosissime pressioni. Si sente lo scricchiolio. Il board riunito in cerchio al tavolone è in grave apprensione, i volti sono tirati. Chi si guarda le unghie, chi disegna i cerchietti, chi legge Parma Repubblica. Continue reading “Vignali e il ponte Ovest”

Elezioni comunali a Parma: per chi voterò e perché

di William Gambetta

Dieci aspiranti alla carica di sindaco, ventitre liste elettorali, quasi 700 candidati e candidate alla carica di consigliere comunale: è questo il panorama delle prossime elezioni amministrative a Parma. Senza contare che – per vizi burocratici – non sono state ammesse alle elezioni due candidature, quelle di Roberta Roberti e Michela Canova, con le rispettive liste. Un panorama politico piuttosto confuso, dunque, almeno per quanto riguarda le classiche categorie d’interpretazione del Novecento. Infatti, se alcune forze si possono inquadrare nella dialettica tra centrodestra e centrosinistra, per altre invece è più complicato, connotate da mille sfumature tra i due poli. E alcuni candidati addirittura si presentano come “oltre la destra e la sinistra”. Continue reading “Elezioni comunali a Parma: per chi voterò e perché”

Perché voterò Andrea Bui e le liste collegate

Cristina Quintavalla

La mia è una chiara scelta politica: voterò per quelle liste, tra loro collegate − Potere al popolo, Rifondazione comunista, Partito comunista italiano − con le quali da anni collaboro in difesa del diritto al lavoro, alla casa, alla salute, ad una scuola pubblica, gratuita per tutti, ad un ambiente sostenibile e a misura di vivente, in difesa della Costituzione, contro le privatizzazioni dei beni comuni, contro le guerre e l’aumento delle spese militari… Continue reading “Perché voterò Andrea Bui e le liste collegate”

Parma ha la memoria corta

di Cristina Quintavalla*

Tra il 2010 e il 2015 la Magistratura di Parma ha aperto ben sette inchieste: Green Money 1, Green Money 2, Easy money, Ospedale vecchio, Spot money, Public money, Spip, Stu Pasubio. Decine e decine i dirigenti pubblici, i manager, gli imprenditori, figure del sottobosco vignaliano, finiti in carcere a partire dal giugno 2011. Continue reading “Parma ha la memoria corta”

Guido Picelli da Mosca a Mirabueno

di Franco Ferrari

Pubblichiamo questo articolo sull’ultima fase della vita di Guido Picelli uscito già sul sito rifondazione.it [n.d.r.].

In un precedente articolo abbiamo lasciato Guido Picelli, l’ex deputato comunista protagonista delle Barricate di Parma del 1922, alle prese con il clima di sospetto scaturito dai primi effetti di quella che, dalla primavera del 1937, diventerà una pesante ondata di repressione che colpirà indiscriminatamente dirigenti, quadri e militanti del partito al potere e le comunità di esiliati politici insediatisi in Unione Sovietica[1]. Continue reading “Guido Picelli da Mosca a Mirabueno”