“Dentro il collettivo”, il film su Art lab vince il Retro Avant Garde Film Festival

di Redazione

La locandina del documentario

Un premio per il cinema a Venezia. Non dai lustrini e dai tappeti rossi della Biennale, però, ma da un piccolo e ambizioso concorso cinematografico. “Dentro il collettivo”, lungometraggio del parmigiano Lorenzo Melegari sul centro sociale occupato Art Lab, si è aggiudicato il premio come miglior documentario italiano al Retro Avant Garde Film Festival di Venezia. La prima proiezione è prevista il 7 dicembre all’interno del Laboratorio Occupato Morion di Venezia. «Il Retro Avant Garde – spiega lo stesso Melegari − è un circuito di festival che si svolge in diverse città del mondo tra cui Venezia appunto, New York, Il Cairo, Tulum, Bacalar. Lo scopo comune è di promuovere il cinema indipendente come forma d’arte libera e aperta. Missione che dovrebbe essere propria di tutti i concorsi di cinema, ma che molto spesso viene tradita a favore dell’etichetta, dell’apparenza». Continue reading ““Dentro il collettivo”, il film su Art lab vince il Retro Avant Garde Film Festival”

Nasce Oltre Food, il consumo critico alla portata di tutti

di Igor Micciola

Lo stand di Oltre Food durante l’Oltretorrente in Festa (14/09/2019)

Questa intervista dovevo farla mesi fa. Mi pare fosse giugno, quando un amico mi dice: “Ma perché non avete ancora parlato di Oltre Food? Quella è una cosa bellissima”. Figurati, non ne so niente, mi faccio spiegare per sommi capi e sì, concordo, in effetti dobbiamo parlarne. Nei giorni successivi scopro di non avere nessun diritto di cadere dalle nuvole: dopo un rapido giro di consulta, almeno in due mi dicono “Guarda che te l’ho detto anch’io, già quest’inverno”. Il punto è, al di là dei miei cedimenti neuronali, che in quartiere e nel giro Voladora, per così dire, sono in tanti a essere molto interessati a questo progetto, prima ancora che parta. Continue reading “Nasce Oltre Food, il consumo critico alla portata di tutti”

In ricordo di Giancarlo Paba

di Emanuele Leonardi e Andrea Bui

Giancarlo Paba

Non abbiamo conosciuto Giancarlo Paba di persona, ma passando attraverso il “progetto locale” di Magnaghi ci siamo imbattuti nell’espressione “insurgent city”, la città resistente ai processi di trasformazione urbana che hanno segnato il neoliberalismo. La città insorgente designa un marginale-attivo, che rifiuta di adattarsi. Scegliemmo questa espressione per dare nome a un collettivo che voleva indagare le contraddizioni dello sviluppo urbano neoliberale: “vetrinizzazione” da un lato, espulsione dei poveri dall’altro. Continue reading “In ricordo di Giancarlo Paba”

Fridays For Future a Parma: «La politica deve risponderci»

di Igor Micciola

Diecimila persone che scendono in piazza a Parma non passano inosservate. Quello che è successo il 15 marzo per il Climate Strike, chiamato dalla sedicenne ambientalista svedese Greta Thunberg e accolto da più di duemila città nel mondo, ha un che di straordinario per la nostra piccola provincia, soprattutto considerando che per numero di manifestanti Parma è la terza città italiana. Preso da solo, però, questo è un dato e non un’informazione: ci dice poco su quanto è successo, perché e quali sono i possibili sviluppi. Partiamo, quindi, dall’organizzazione della manifestazione, che porta la firma del Fridays For Future – Parma. E, in particolare, di Chiara Bertogalli, tra i primi membri del coordinamento cittadino, che ha accettato di farci da guida all’interno di questo nuovo movimento. Continue reading “Fridays For Future a Parma: «La politica deve risponderci»”

Allarme Legambiente: il Baganza e il rischio alluvione

a cura della Redazione

Le tragedie dovute a disastri ambientali sono così frequenti che ormai quasi non ci scandalizzano più. Siamo alla rassegnazione. Morti, feriti, danni economici che mettono in ginocchio intere regioni: passano gli anni ma continuiamo a tremare ogni volta che la pioggia si fa appena più insistente. Eppure, non mancano competenze ultra-specializzate, ingegneri di prim’ordine (quelli italiani, poi, sono conosciuti in tutto il mondo) e tecnologie più che performanti. Le chiamano “calamità naturali”. Ma non c’è niente di naturale nel rimanere con le mani in mano di fronte a rischi evidenti. Certo, è più facile vedere il mostruoso menefreghismo delle istituzioni quando ci tocca contare le vittime. Allora, per una volta, proviamo a fare le cose al contrario, proviamo a guardare in faccia i rischi attuali nel territorio parmense e cosa si può fare. Continue reading “Allarme Legambiente: il Baganza e il rischio alluvione”

Da migrante a ponte tra culture: l’odissea di Mursal

di Petra Colombo

Mursal Moalin Mohamed nasce nel 1990, un anno prima dell’inasprirsi della guerra civile in Somalia. Dopo 6 anni in viaggio, 7 nazioni, 13 città, centinaia di migliaia di chilometri e innumerevoli spostamenti, diventa mediatore culturale a Parma. Ma non bisogna fare l’errore di pensare che la sua sia una storia eccezionale: quando accomuna milioni di persone in tutto il mondo, lo straordinario smette di essere tale e diventa statistica. E nell’impersonalità dei numeri ci perdiamo, perdiamo il senso di quello che succede anche se queste storie attraversano le nostre città, perché ci accontentiamo di archiviarle in una categoria preconfezionata. Bene, stavolta andiamo oltre i numeri e facciamo i conti con l’essere umano: questa è la storia di Mursal Moalin. Questa è la storia di un migrante. Continue reading “Da migrante a ponte tra culture: l’odissea di Mursal”

Magnani Rocca: parlano le lavoratrici punite per aver alzato la testa

“Per ottanta centesimi!” di Angelo Morbelli, 1895

Donne che non si arrendono e che chiedono si apra un dibattito sullo stato del lavoro nei beni culturali. Siamo nella Parma neo-eletta “Capitale della Cultura 2020” e il caso è quello delle dieci operatrici museali che, dopo anni di contratti con inquadramento da uscieri, hanno rivendicato condizioni lavorative migliori. E proprio per questo hanno perso il loro posto di lavoro alla Fondazione Magnani-Rocca. Continue reading “Magnani Rocca: parlano le lavoratrici punite per aver alzato la testa”