La storia dell’anarchismo in Turchia. Una serata all’Ateneo libertario di via Testi

da Gruppo anarchico Antonio Cieri

Mercoledì 10 giugno, è in programma l’incontro “Storia dell’anarchismo in Turchia”: incontreremo tre compagni da Parigi, Firenze e Parma che hanno vissuto l’esperienza del movimento anarchico in Turchia in tempi diversi. Parleranno dal loro punto di vista e del loro vissuto nelle organizzazioni anarchiche in un territorio che per anni ha vissuto il conflitto turco-curdo, la riduzione delle libertà attraverso le politiche statali autoritarie, della propaganda nazionalista e del militarismo.

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Comunisti e cattolici per la Palestina. Un incontro a Rifondazione comunista

da Partito della Rifondazione Comunista di Parma

Una manifestazione a Roma della rete Preti contro il genocidio del settembre 2025.

Mercoledì 10 giugno, alle ore 18,00, presso la sede di Parma del Partito della Rifondazione Comunista (via Nullo 2/b) si terrà un confronto tra padre Pietro Rossini, missionario saveriano, giornalista, portavoce della rete “Preti contro il genocidio”, e Franco Ferrari, del Comitato politico nazionale di Rifondazione Comunista. Il dibattito pubblico avrà per tema: “Comunisti e cattolici per la Palestina”.

“Sacerdoti cattolici provenienti da tutta Italia e da altri Paesi del mondo hanno dato vita alla rete “Preti contro il genocidio”, un’iniziativa nata per rispondere ai crimini dello stato di Israele contro la popolazione palestinese a Gaza e nei Territori Occupati” come scrive il sito dei missionari saveriani.

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Matria, amargi, serhildan. Tre parole per il Rojava a Fidenza

di Marco Romeo*

Matria, amargi, serhildan: sono queste le tre parole cardine con cui riassumere la partecipata ed emozionante serata dedicata al Rojava che abbiamo vissuto venerdì 22 maggio al circolo ‘Il girasole’ in via Ariosto a Fidenza, grazie all’organizzazione di PaP Fidenza, Rete Kurdistan Parma, Associazione Jambo e ANPI.

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Non un passo indietro. Sabato 30 maggio un nuovo corteo per la Palestina a Parma

da Comunità palestinese di Parma e solidali

Sabato 30 Maggio, alle ore 16, da piazzale Picelli, a Parma, corteo cittadino contro il genocidio e per denunciare i complici di Israele che fanno da scorta politica e mediatica. Corteo contro le aggressioni sioni-imperialiste e contro le politiche del riarmo e della guerra che alcuni stati, insieme alla Commissione europea, continuano a propagandare. Corteo a fianco dei popoli palestinese, libanese e iraniano. Corteo solidale con la Global Sumud Flotilla. Corteo a fianco degli indagati (39 a Parma) per dire che la solidarietà non si indaga e non si processa. Corteo per la libertà e la democrazia contro ogni tipo di repressione. Corteo per dire che non arretriamo di un passo e che saremo fermi sui nostri principi di giustizia e libertà. Siamo tutti colpevoli di Palestina.

“Ricordiamo la Nakba”: sala piena a Parma per l’iniziativa sulla Palestina. Presentato anche l’opuscolo sulla Brigata ebraica

La redazione

(Fotografia di Simona Spaggiari).

Venerdì 15 maggio la sala del Circolo Aquila Longhi di Parma era gremita. Oltre un centinaio di persone hanno partecipato all’iniziativa “Ricordiamo la Nakba del popolo palestinese”, promossa dalla Comunità palestinese e dai collettivi solidali cittadini, in una serata che ha intrecciato memoria storica, attualità politica e solidarietà internazionalista. Al centro dell’incontro, il ricordo della Nakba del 1948 – la “catastrofe” che per il popolo palestinese coincide con l’espulsione di centinaia di migliaia di persone dalle proprie terre e con la nascita dello Stato di Israele – ma anche la presentazione dell’opuscolo Liberatori o colonizzatori? La Brigata ebraica tra la Seconda guerra mondiale e la pulizia etnica in Palestina, curato dalla Comunità palestinese di Parma.

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Domani 23 maggio nuovo presidio a Parma di solidarietà alla Palestina, alla Flotilla e ai 39 denunciati

da Comunità palestinese di Parma e Coordinamento cittadino per la Palestina

Da Israele arrivano immagini di violenze e torture ai membri della Flotilla fermati illegalmente in acque internazionali. Questo avviene mentre a Gaza e in Cisgiordania continuano le stragi quotidiane con l’obiettivo dichiarato di espellere ogni palestinese e il governo di Tel Aviv approva la pena di morte su base etnica. Anche se in silenzio, il genocidio continua.

Le reazioni del governo italiano di fronte a questi atti sono solo di facciata. Si critica a parole l’operato israeliano ma non si mettono in discussione i rapporti politici, economici e militari e in tutta Italia si cerca di intimidire e crminalizzare chi scende in piazza al fianco del popolo palestinese. Solo a Parma sono state notificate 39 denunce.
Invitiamo tutti a mobilitarsi, facciamogli vedere che l’israelizzazione della nostra città non passerà.

Venerdì 15 maggio Parma ricorda la Nakba del popolo palestinese

da Comunità palestinese di Parma e solidali

Oggi, venerdì 15 maggio, alle ore 18.30, in piazzale Inzani a Parma, si terrà l’iniziativa “Ricordiamo la Nakba del popolo palestinese”, promossa dalla Comunità palestinese e dai collettivi solidali. L’incontro sarà dedicato alla memoria della Nakba del 1948, attraverso testimonianze, momenti di approfondimento storico e la presentazione dell’opuscolo “Liberatori o colonizzatori? La Brigata ebraica tra la Seconda guerra mondiale e la pulizia etnica in Palestina”, già distribuito durante la manifestazione del 25 aprile. Si tratta di un’occasione di confronto pubblico e solidarietà con il popolo palestinese e con i denunciati per le mobilitazioni avvenute l’anno passato. In caso di pioggia l’iniziativa si svolgerà presso il Circolo Aquila Longhi di vicolo Santa Maria [n.d.r.]

Durante la primavera del 1948 la Palestina fu teatro di una profonda e terribile operazione di pulizia etnica della popolazione palestinese, che vide la distruzione di 500 villaggi, la creazione di 750.000 profughi e lo radicamento forzato di centinaia di comunità dalla loro terra.

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Ancora a fianco della Global Sumud Flotilla! L’equipaggio di terra è compatto e difende i suoi marinai

da Comunità palestinese di Parma e solidali

Oggi [venerdì 30 aprile, ndr] più di 500 persone nella nostra città hanno partecipato al presidio convocato d’urgenza a favore della Global Sumud Flotilla, che nel corso della notte scorsa è stata attaccata dall’esercito israeliano in acque internazionali a circa 1000 kilometri da Gaza.

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10 mila persone al corteo del 25 aprile a Parma contro la guerra, l’imperialismo e il riarmo

da Comunità palestinese di Parma e solidali

Il 25 aprile più di 10.000 persone sono scese in piazza nella nostra città per ricordare la lotta di Liberazione e gli ideali di giustizia, pace e libertà che l’hanno animata, oltre al sacrificio individuale di chi ne ha fatto parte, mettendo da parte le proprie comodità per lottare contro il fascismo e la sua visione del mondo becera, razzista ed escludente.

Una marea umana, determinata e coesa, che in maniera del tutto coerente, ancora una volta, ha ribadito la propria contrarietà alle politiche del governo Meloni, che intendono soffocare la società e i suoi desideri attraverso politiche fortemente autoritarie e reazionarie e la repressione del dissenso, comunque esso si manifesti.

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Il 25 aprile è un giorno di lotta: fermiamo il genocidio, fermiamo la spirale bellica

di Comunità palestinese di Parma e solidali

Murales di Laika (Roma, 2024).

Crediamo fermamente che il 25 Aprile sia un giorno di lotta. Il giorno in cui è giusto ricordare i sacrifici che il popolo italiano e i suoi partigiani hanno sofferto per la Liberazione. Il giorno in cui raccogliere la bandiera dei partigiani e continuare a combattere nel nostro tempo le stesse battaglie per cui loro combatterono allora. Per questo invitiamo tutti coloro che tra settembre e ottobre sono scesi in piazza per la Palestina, tutti coloro che hanno bocciato con convinzione il governo al referendum, a scendere in piazza in uno spezzone unitario e di classe contro le politiche di riarmo del governo, per la pace e a fianco del popolo palestinese.

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