“Oh Aranzulla, mio Aranzulla!”

di Marco Severo

Quello che segue è un breve elenco, nonché un doveroso elogio, dei migliori insegnanti incontrati in vita sua da un quarantenne tipo di oggi. Si dà il caso infatti che già ai tempi della scuola il quarantenne tipo di oggi ebbe modo di intuire quale fecondo futuro lo attendesse sul fronte sociale e culturale. I suoi insegnanti ne erano una prefigurazione. Di tanto in tanto, dopotutto, è cosa onesta discorrere di cose belle. Invece che piagnucolare sul precariato, o dolersi del declino delle grandi ideologie novecentesche, oppure inorridire per il rimbambimento collettivo da social network, va dato merito al merito parlando appunto del grande patrimonio morale – se non materiale, d’accordo – che la famosa «generazione precedente» ha lasciato in eredità agli attuali trena-quarantenni. In particolare, è giusto farlo parlando di una figura tanto importante quale quella del mentore; dell’insegnante; del portatore di sapienza e competenza; in altre parole, del maestro. Continue reading ““Oh Aranzulla, mio Aranzulla!””

Migranti di ieri e di oggi

di Susanna Preo

«Siamo abituati a considerare gli immigrati come valanghe umane di diseredati in cerca di fortuna, dimenticando che, per quanto arrivino a mani vuote, dentro si portano mondi che non conosciamo. Siamo capaci al massimo di dimostrarci caritatevoli, ma difficilmente proviamo curiosità per le loro tradizioni, culture, abitudini, neppure ci interessa sapere cosa abbiano abbandonato alle spalle, quanta tristezza costi piantare tutto e partire verso il nulla». (Pino Cacucci)

Questo modo di vedere, o forse di non vedere, gli immigrati è purtroppo molto diffuso. Continue reading “Migranti di ieri e di oggi”

Reddito di cittadinanza e capitalismo straccione

di Francesco Antuofermo

Sembra ormai definito che dal 1° marzo entrerà in funzione il ‘reddito di cittadinanza’. Chi vuole richiederlo deve presentare la domanda a Poste Italiane usando il modello telematico. Poste italiane trasmetterà poi il modello all’Istituto nazionale di previdenza sociale) che ne verificherà il possesso dei requisiti. Dopo tutti i controlli l’interessato riceverà a casa una lettera dell’Inps con la risposta affermativa o negativa. Se la risposta è positiva si potrà andare a ritirare direttamente all’ufficio postale la card caricata della somma spettante. Continue reading “Reddito di cittadinanza e capitalismo straccione”

Pizzarotti e l’omogenitorialità: ma esiste davvero una “famiglia tradizionale”?

da Sinistra classe rivoluzione

Lo scorso 21 dicembre, il sindaco di Parma Federico Pizzarotti ha annunciato sui social network di avere con entusiasmo concesso lo status genitoriale a due famiglie di orientamento omosessuale e di voler continuare sulla linea del riconoscimento del diritto all’omogenitorialità. Nei giorni immediatamente successivi, le voci accusatorie e critiche non hanno tardato a farsi sentire. Continue reading “Pizzarotti e l’omogenitorialità: ma esiste davvero una “famiglia tradizionale”?”

Potere al popolo, Ottavo colore e Rifondazione comunista sulla canea reazionaria

Dopo la decisione del sindaco di Parma, il 21 dicembre scorso, di riconoscere ufficialmente i figli nati in famiglie omogenitoriali, si sono scatenate le voci più conservatrici della città. Tra esse, anche quella del vescovo di Parma, monsignor Enrico Solmi, che in un’omelia ha negato la definizione di “famiglia” per queste coppie. Alle parole del vescovo sono seguite altre dichiarazioni di cattolici tradizionalisti ed estremisti di destra, tra cui Casapound e Forza nuova. Quest’ultima, in particolare, nella notte tra il 2 e il 3 gennaio, ha fatto trovare davanti all’abitazione privata del sindaco uno striscione contro le famiglie omogenitoriali. Un atto che ha suscitato molte prese di posizione in gruppi democratici e progressisti. Pubblichiamo di seguito i comunicati di Potere al popolo, Ottavo colore e Rifondazione comunista. Continue reading “Potere al popolo, Ottavo colore e Rifondazione comunista sulla canea reazionaria”

Cria da Maré. Figlie della marea (femminista)

di Elisabetta Salvini

Parafrasando un famosissimo film, potremmo sintetizzare l’anno appena finito in: 2018 Allarme per le donne. Perché nel 2018 le donne sono state messe sotto attacco, in tutti i modi possibili: nei diritti fondamentali di autodeterminazione, nel diritto alla propria sessualità, nella dignità professionale e nella libera scelta se essere o non essere madri. Oltre all’altro attacco continuo e devastante, che arriva, quotidianamente, dalle nostre case. All’interno di quella famiglia “naturale” acclamata e celebrata, ma che versa in uno stato di crisi tanto terribile, quanto indicibile. E i numeri di questo attacco fanno spavento: in Italia muore una donna ogni 72 ore e nel mondo su 87.000 donne ammazzate intenzionalmente, il 58% è stata uccisa da un ex partner o da un membro della propria famiglia. Continue reading “Cria da Maré. Figlie della marea (femminista)”

La scuola che non insegna

di Francesco Antuofermo

«In una nazione libera in cui non siano consentiti gli schiavi, la ricchezza più sicura consiste in una massa di poveri laboriosi. Prescindendo dal fatto che essi sono la fonte d’offerta mai esaurita per la flotta e per l’esercito, senza di essi non vi sarebbe godimento, e il prodotto di nessun paese sarebbe valorizzabile. Per rendere felice la società (composta naturalmente di coloro che non lavorano NdA) e per render il popolo contento anche in condizioni povere, è necessario che la grande maggioranza rimanga sia ignorante che povera. Le cognizioni aumentano e moltiplicano i nostri desideri, e quanto meno un uomo desidera, tanto più facilmente i suoi bisogni potranno essere soddisfatti».

(Bernard de Mandeville, 1670–1733, medico e filosofo olandese, ma soprattutto ricco). Continue reading “La scuola che non insegna”

Allarme Legambiente: il Baganza e il rischio alluvione

a cura della Redazione

Le tragedie dovute a disastri ambientali sono così frequenti che ormai quasi non ci scandalizzano più. Siamo alla rassegnazione. Morti, feriti, danni economici che mettono in ginocchio intere regioni: passano gli anni ma continuiamo a tremare ogni volta che la pioggia si fa appena più insistente. Eppure, non mancano competenze ultra-specializzate, ingegneri di prim’ordine (quelli italiani, poi, sono conosciuti in tutto il mondo) e tecnologie più che performanti. Le chiamano “calamità naturali”. Ma non c’è niente di naturale nel rimanere con le mani in mano di fronte a rischi evidenti. Certo, è più facile vedere il mostruoso menefreghismo delle istituzioni quando ci tocca contare le vittime. Allora, per una volta, proviamo a fare le cose al contrario, proviamo a guardare in faccia i rischi attuali nel territorio parmense e cosa si può fare. Continue reading “Allarme Legambiente: il Baganza e il rischio alluvione”