di Centro studi movimenti

Giovedì 14 maggio alle 18.30, negli spazi del Barrique Piazzale Picelli, arriva Michele Di Giorgio per presentare il suo libro Il braccio armato del potere. Storie e idee per conoscere la polizia italiana, pubblicato da nottetempo nel 2024. A dialogare con l’autore sarà Andrea Cossu del Centro studi movimenti, in un incontro che promette di affrontare un tema spesso discusso a slogan, ma raramente approfondito con strumenti storici e spirito critico.
Perché parlare di polizia oggi? La risposta, a leggere il libro di Di Giorgio, è semplice: perché la storia delle forze dell’ordine è anche la storia del rapporto tra Stato, società e gestione del potere. E perché molti dei nodi che attraversano il dibattito politico — sicurezza, ordine pubblico, abusi, repressione, diritti — hanno radici profonde e mai del tutto risolte.
Il volume accompagna lettrici e lettori in un viaggio che parte dall’Unità d’Italia e arriva ai giorni nostri, ricostruendo trasformazioni, continuità e contraddizioni delle forze dell’ordine. Un percorso che evita sia la retorica celebrativa sia la caricatura semplicistica, preferendo invece mettere a fuoco meccanismi, strutture e culture istituzionali che ancora oggi influenzano il funzionamento della polizia italiana. Tra le tante questioni emergono soprattutto la frammentazione del comparto sicurezza, il difficile coordinamento tra i corpi, il rapporto spesso strettissimo tra polizia e governi, ma anche il peso storico esercitato dall’impostazione militare nella gestione dell’ordine pubblico. E poi le questioni che continuano a riemergere nel dibattito pubblico: la democratizzazione dei corpi, la sindacalizzazione del personale, il tema degli abusi e delle violenze commesse in uniforme.

Di Giorgio non si limita però a una ricostruzione “dall’alto”. Nel libro trovano spazio anche le esperienze concrete degli uomini e delle donne che lavorano nella polizia, strette tra gerarchie, cultura istituzionale e richieste sempre più complesse da parte della società. Ne emerge un quadro articolato, spesso scomodo, ma utile per capire perché il tema della sicurezza continui a occupare una posizione centrale nel discorso politico italiano.
Michele Di Giorgio (Università di Bari) si occupa di storia della polizia ed è autore di saggi e volumi, tra i quali Per una polizia nuova. Il movimento per la riforma della Pubblica Sicurezza (1969-1981), pubblicato nel 2019 da Viella, e curatore di Polizia, società e politica nell’Italia repubblicana. Gli editoriali di Franco Fedeli (1973-1997), edito da Unicopli nel 2023.
L’incontro parmigiano, organizzato da Barrique Piazzale Picelli insieme al Centro studi movimenti, si inserisce in quella tradizione di presentazioni che provano a trasformare un libro in un’occasione di discussione collettiva. Anche perché, al di là delle cronache quotidiane, il rapporto tra cittadini, istituzioni e forze dell’ordine resta uno dei terreni più delicati della Repubblica democratica. E forse proprio per questo vale la pena parlarne davanti a un bicchiere, in una serata di maggio, senza formule accademiche troppo rigide ma con qualche domanda in più del solito.
