da Comunità palestinese di Parma e solidali

Oggi, venerdì 15 maggio, alle ore 18.30, in piazzale Inzani a Parma, si terrà l’iniziativa “Ricordiamo la Nakba del popolo palestinese”, promossa dalla Comunità palestinese e dai collettivi solidali. L’incontro sarà dedicato alla memoria della Nakba del 1948, attraverso testimonianze, momenti di approfondimento storico e la presentazione dell’opuscolo “Liberatori o colonizzatori? La Brigata ebraica tra la Seconda guerra mondiale e la pulizia etnica in Palestina”, già distribuito durante la manifestazione del 25 aprile. Si tratta di un’occasione di confronto pubblico e solidarietà con il popolo palestinese e con i denunciati per le mobilitazioni avvenute l’anno passato. In caso di pioggia l’iniziativa si svolgerà presso il Circolo Aquila Longhi di vicolo Santa Maria [n.d.r.]
Durante la primavera del 1948 la Palestina fu teatro di una profonda e terribile operazione di pulizia etnica della popolazione palestinese, che vide la distruzione di 500 villaggi, la creazione di 750.000 profughi e lo radicamento forzato di centinaia di comunità dalla loro terra.
I carnefici di questa aggressione furono i militari e paramilitari delle organizzazioni sioniste come l’Haganah, l’Irgun e il Lehi, che con stragi, massacri e operazioni terroristiche cercarono di allontanare il maggior numero possibile di nativi arabi, al fine di completare il progetto coloniale sionista e costituire, su terra palestinese, lo stato di Israele.
La violenza esercitata sui civili fu tremenda, al punto da tramutarsi in un trauma collettivo: mentre le donne palestinesi fuggivano dai terroristi sionisti, con in mano o sul cuore la chiave della loro casa, sussurravano al-Nakba, la tragedia, nome con cui oggi ricordiamo quegli eventi.

I gruppi armati sionisti erano composti in parte da ex soldati della Brigata ebraica, che dopo aver combattuto per un mese nella Seconda guerra mondiale, in posizione di estrema retrovia e quando gli esiti del conflitto erano già scritti, in Palestina parteciparono alla pulizia etnica, macchiandosi per più di due anni di crimini e stragi.
A 78 anni dal 15 maggio 1948 ricordiamo la Nakba e chi ne fu il criminale esecutore, continuando a guardare negli occhi il sionismo e a sostenere, con fermezza e determinazione, la libertà del popolo palestinese e la sua giusta lotta di liberazione.
Lo faremo attraverso alcune testimonianze dirette sulla Nakba e la presentazione dell’opuscolo “Liberatori o colonizzatori? La Brigata ebraica tra la Seconda guerra mondiale e la pulizia etnica in Palestina”, distribuito durante la manifestazione del 25 aprile.
