Siamo tutt* colpevoli di Palestina!

Mentre nei giorni scorsi, in Oltretorrente e in altri quartieri della città, sono comparsi deo cartelli di solidarietà ai 21 denunciati per i fatti del 1° ottobre scorso, continuano a essere diffusi comunicati di solidarietà. Di seguito pubblichiamo quelli della Rete diritti in casa e di Extinction Rebellion Parma.

Rete diritti in casa:

In seguito al blocco ferroviario del 1° ottobre a Parma avvenuto come risposta all’arresto illegale da parte di Israele di alcuni componenti della Global Sumud Flottila-,qualche giorno fa è arrivata la notifica di fine indagine da parte della Procura di Parma a 21 compagni e compagne. Quella sera a Parma, così come nel resto d’ Italia, centinaia di persone, spontaneamente e pacificamente, si sono riversate in città bloccando strade e stazione. Lo avevamo detto e lo abbiamo fatto. Quella sera eravamo tutt* a sostegno del popolo palestinese e della Global Sumud Flottilla, quella sera eravamo -e siamo- tutt* colpevoli di Palestina.

Nella risposta repressiva messa in atto vediamo l’ennesima prova della complicità del governo al progetto genocida di Israele e l’ennesimo tentativo di silenziare il dissenso politico con la scusa della “sicurezza pubblica”.

Non a caso dopo anni di opposizione all’economia di guerra, anni di mobilitazioni che hanno visto scendere in piazza milioni di persone in centinaia di città, l’unica risposta ricevuta dal governo sono stati decreti sicurezza e pacchetti sicurezza volti a colpire soprattutto le lotte sociali. L’intento è chiaro: criminalizzare, intimidire, reprimere. Con il DDL antisemitismo approvato il 4 marzo al Senato, con il quale qualsiasi critica alle istituzioni sioniste diventa un’accusa di antisemitismo, la deriva antidemocratica di questo governo non potrebbe essere più lampante.

Ai compagni e alle compagne indagate va la nostra massima solidarietà, alla repressione tutto il nostro disprezzo, alla lotta tutta la nostra forza.

Extinction Rebellion Parma:

Negli scorsi giorni, 21 persone hanno ricevuto notifica di essere indagate per la manifestazione a favore della @globalsumudflotilla avvenuta lo scorso ottobre.

In quei giorni, decide di cittadin3 venivano rapiti dall’esercito israeliano per aver tentato di portare aiuto umanitario a una popolazione sotto bombardamenti e blocchi di risorse illegali.

Eravamo tutt3 nelle piazze, a chiedere che i governi cessassero il vergognoso servilismo verso la nazione che piú rappresenta una minaccia alla pace in Asia occidentale e nel mondo. Abbiamo bloccato tutt3 autostrade, stazioni, strade: lo abbiamo fatto per domandare l’ingresso degli aiuti umanitari e il rilascio delle persone a bordo della Flottilla.

Oggi, a mesi di distanza, le forze dell’ordine e la destra cercano di screditare le partecipanti a quelle manifestazioni con denunce e indagini pretestuose. Noi lo sapevamo allora e lo sappamo ancora oggi: i veri criminali sono coloro che bloccano la solidarietà ai popoli oppressi.

Esprimiamo la nostra piena solidarietà alle 21 persone indagate: le denunce non fermeranno il nostro vento.