Mentre fioccano dai partiti di governo e dal ministero i provvedimenti e le schedature per scuole e insegnanti disobbedienti, contrastivi e non allineati, mentre emerge nel modo più tragico il disagio dei giovanissimi, crediamo non sia più rinviabile una seria riflessione della scuola sulla scuola.
Siamo stupiti e ci sentiamo presi in giro dalle parole dell’assessore alla Pace (!) Jacopozzi, che si è spinta a farsi fotografare in un presidio contro il riarmo parlando del grande successo del regolamento di EOS a Parma, che sarebbe stata una manifestazione inerente esclusivamente la caccia e la pesca e non avrebbe promosso la cultura delle armi, in particolare verso i minori. Crediamo che Jacopozzi invece di farsi scattare una foto in Piazza Garibaldi avrebbe fatto meglio a verificare di persona alle Fiere cosa stava succedendo. Come i video e le immagini che stanno circolando in rete grazie a XR Parma, che ha effettuato un’azione dimostrativa a EOS, si possono vedere quali “risultati eccezionali” siano stati raggiunti grazie al lavoro del Comune…
Crediamo non ci sia nemmeno necessità di commentare. Chiediamo invece all’assessorato alla pace e alla giunta come concilia l’impegno per la pace con la presenza di un fornitore dell’IDF, Sig Sauer, alla fiera, o come si concilia l’impegno per la pace con il ruolo svolto da Beretta nella vendita di armi in Cisgiordania, oggi annessa di fatto da Israele e sottoposta alla violenza sistematica dei coloni. Non una parola. Ci saremmo aspettati almeno un silenzio riflessivo, anche per rispetto nei confronti di chi ha svolto il compito di controllo che invece avrebbe dovuto operare il Comune: nell’incontro imbarazzante tenutosi al Toscanini il mese scorso era evidente che né il vicesindaco Lavagetto, nè Jacopozzi sapessero di cosa si stesse parlando. Ci chiediamo come sia possibile che degli amministratori pubblici non facciano nemmeno una ricerca su google per capire come affrontare le domande di una parte della cittadinanza su una manifestazione che è addirittura co-organizzata da un ente partecipato dal Comune.
da Partito comunista di unità popolare e Associazione Emilia por Cuba
Venerdì 3 aprile, alle ore 19:30, presso il circolo Aquila Longhi di Parma in Borgo Santa Maria 2 ( laterale di via D’Azeglio), il Partito Comunista di Unità Popolare assieme all’Associazione Emilia por Cuba organizza una serata dedicata al sostegno dell’isola in questo momento internazionale molto difficile.
Sarà presente il console cubano in Italia, Darias Suarez José Luis, così da poterci spiegare meglio la situazione nell’isola, seguirà una cena a base di prodotti tipici parmigiani e infine proietteremo il documentario La sottile linea della verità.
In vista della manifestazione European Outdoor Show, in programma alle Fiere di Parma da sabato 28 a lunedì 30 marzo, un coordinamento di associazioni, gruppi e singoli cittadini lancia una serie di iniziative per contrastare la “Fiera delle armi” e ottenere la sua cancellazione, a partire dal prossimo anno.
In città si discute da diversi giorni delle 21 denunce che hanno colpito alcuni dei partecipanti al corteo del 1° ottobre scorso. Quella sera, come in tante altre città, c’è stata una manifestazione spontanea contro l’assalto delle forze israeliane alla Global Sumud Flotilla, l’arresto del suo equipaggio e il sequestro di medicine e alimenti destinati alla popolazione palestinese stremata.
Alla manifestazione, che dall’Oltretorrente si è diretta prima in centro storico e poi alla stazione, si sono aggregate “più di 1500 persone” (secondo i giornalisti presenti)[1]. Un corteo pacifico ma profondamente indignato non solo per l’aggressione alla Flotilla ma anche per i due anni di bombardamenti su Gaza che hanno fatto 72 mila vittime, per la maggior parte donne e bambini. Un corteo che aveva come obiettivo quello di spingere il governo Meloni ad attivarsi per fermare il genocidio, bloccare l’invio di armi e di ogni altro supporto al governo di Netanyahu.
Per questo, dunque, dicevamo, la Procura ha denunciato 21 persone e in città si è scatenato il dibattito[2]…
Se Rodari fosse ancora vivo riscriverebbe le sue fiabe all’incontrario. Le originali aiutavano i nostri figli e nipoti a vedere il mondo da un altro punto di vista, rovesciato, a rompere gli schemi, le narrazioni dominanti e consolidate. L’incontrario era apertura al diverso, all’insolito, libero pensiero e libera fantasia, in cui ci fosse posto per tutti e tutte, belli/brutti, capaci/incapaci, poveri/ricchi bianchi/neri, normali e strani, palestinesi ed ebrei.
Oggi invece l’incontrario è il mondo visto dall’élite della civiltà e della razza più alta, delle classi resesi egemoni con la forza, con la corruzione, con l’intrigo, della religione universale (quella del rosario di Salvini e dell’omelia a Berlusconi, che era “…un uomo amante della vita”!!!), della famiglia naturale (pedofili e stupratori, ma pur sempre con una regolare famiglia).
Il 1 ottobre 2025 veniva abbordata la Global Sumud Flotilla, mentre stava tentando di rompere l’assedio di Gaza per portare aiuti umanitari al popolo palestinese. L’equipaggio di terra e di mare si è mobilitato di fronte ad un occidente inerme che ha legittimato il blocco navale in acque internazionali e che è stato e continua ad essere complice del genocidio in Palestina.
Mentre nei giorni scorsi, in Oltretorrente e in altri quartieri della città, sono comparsi deo cartelli di solidarietà ai 21 denunciati per i fatti del 1° ottobre scorso, continuano a essere diffusi comunicati di solidarietà. Di seguito pubblichiamo quelli della Rete diritti in casa e di Extinction Rebellion Parma.
da Comitato società civile per il NO nel referendum costituzionale – Parma
Siamo purtroppo costretti a denunciare un fatto increscioso avvenuto oggi, giovedì 19 marzo, a Felino intorno alle ore 13.00. Alcuni delegati sindacali CGIL stavano volantinando per il No al referendum sulla giustizia. quando improvvisamente sono stati raggiunti da un pulmino della polizia municipale che, bloccando la strada, li ha fermati, chiesto i documenti, identificati e chiesto loro di consegnare autorizzazione al volantinaggio.
Venerdì 20 marzo, alle ore 18.30, nella Sala conferenze dell’ANPI, in piazzale Barbieri 1/A, lo storico Giovanni Taurasi presenterà il suo libro dal titolo Le nostre prigioni. Storie di dissidenti nelle carceri fasciste (Mimesis, 2021).