Quelli che i 21 denunciati… “criminali”, “inopportuni”, “imprudenti”

La redazione

In città si discute da diversi giorni delle 21 denunce che hanno colpito alcuni dei partecipanti al corteo del 1° ottobre scorso. Quella sera, come in tante altre città, c’è stata una manifestazione spontanea contro l’assalto delle forze israeliane alla Global Sumud Flotilla, l’arresto del suo equipaggio e il sequestro di medicine e alimenti destinati alla popolazione palestinese stremata.

Alla manifestazione, che dall’Oltretorrente si è diretta prima in centro storico e poi alla stazione, si sono aggregate “più di 1500 persone” (secondo i giornalisti presenti)[1]. Un corteo pacifico ma profondamente indignato non solo per l’aggressione alla Flotilla ma anche per i due anni di bombardamenti su Gaza che hanno fatto 72 mila vittime, per la maggior parte donne e bambini. Un corteo che aveva come obiettivo quello di spingere il governo Meloni ad attivarsi per fermare il genocidio, bloccare l’invio di armi e di ogni altro supporto al governo di Netanyahu.

Per questo, dunque, dicevamo, la Procura ha denunciato 21 persone e in città si è scatenato il dibattito[2]

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Il crimine di solidarietà

di Cristina Quintavalla

Se Rodari fosse ancora vivo riscriverebbe le sue fiabe all’incontrario. Le originali aiutavano i nostri figli e nipoti a vedere il mondo da un altro punto di vista, rovesciato, a rompere gli schemi, le narrazioni dominanti e consolidate. L’incontrario era apertura al diverso, all’insolito, libero pensiero e libera fantasia, in cui ci fosse posto per tutti e tutte, belli/brutti, capaci/incapaci, poveri/ricchi bianchi/neri, normali e strani, palestinesi ed ebrei.  

Oggi invece l’incontrario è il mondo visto dall’élite della civiltà e della razza più alta, delle classi resesi egemoni con la forza, con la corruzione, con l’intrigo, della religione universale (quella del rosario di Salvini e dell’omelia a Berlusconi, che era “…un uomo amante della vita”!!!), della famiglia naturale (pedofili e stupratori, ma pur sempre con una regolare famiglia).

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La notte del 1° ottobre c’eravamo tutte!

da Unione degli universitari Parma

Il 1 ottobre 2025 veniva abbordata la Global Sumud Flotilla, mentre stava tentando di rompere l’assedio di Gaza per portare aiuti umanitari al popolo palestinese. L’equipaggio di terra e di mare si è mobilitato di fronte ad un occidente inerme che ha legittimato il blocco navale in acque internazionali e che è stato e continua ad essere complice del genocidio in Palestina.

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A Felino fermati alcuni delegati sindacali mentre distribuivano volantini per il No al referendum costituzionale sulla Giustizia

da Comitato società civile per il NO nel referendum costituzionale – Parma

Siamo purtroppo costretti a denunciare un fatto increscioso avvenuto oggi, giovedì 19 marzo, a Felino intorno alle ore 13.00. Alcuni delegati sindacali CGIL stavano volantinando per il No al referendum sulla giustizia. quando improvvisamente sono stati raggiunti da un pulmino della polizia municipale che, bloccando la strada, li ha fermati, chiesto i documenti, identificati e chiesto loro di consegnare autorizzazione al volantinaggio.

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Le nostre prigioni. Presentazione del libro di Giovanni Taurasi sui “dissidenti nelle carceri fasciste”.

da Anpi, Anppia e Fondazione Arta

Venerdì 20 marzo, alle ore 18.30, nella Sala conferenze dell’ANPI, in piazzale Barbieri 1/A, lo storico Giovanni Taurasi presenterà il suo libro dal titolo Le nostre prigioni. Storie di dissidenti nelle carceri fasciste (Mimesis, 2021).

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No alla fiera delle armi! Una manifestazione a Parma il 28 marzo

di Potere al popolo Parma

In pochi ormai si ostinano a credere alle guerre che esportano la democrazia, Trump lo ha detto chiaramente, in Venezuela e in Iran per il petrolio. Non è certo una novità ma il fatto che non si senta nemmeno più il bisogno di giustificare in un qualche modo l’uso della forza, significa che siamo in un momento in cui la legge del più forte sostituisce la giustizia. Siamo in guerra per permettere l’arricchimento di un pugno di magnati e delle reti clientelari che li sostengono, ci mettono in bella mostra nemici mostruosi, dittatori sanguinari, terroristi, per indurre paura e convincerci che occorre spendere i soldi in armamenti invece che in sanità e scuola.

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Un appello dei docenti dell’Università di Parma in solidarietà con i 21 denunciati per i fatti della Global Sumud Flotilla

Noi cittadine e cittadini, studiose e studiosi di discipline sociologiche, giuridiche, storiche, umanistiche, tecnico-scientifiche e educatori, fermo il nostro pieno rispetto per l’attività svolta e per quella in corso di svolgimento da parte dell’Autorità giudiziaria, esprimiamo solidarietà nei confronti degli assessori Bonetti e De Vanna, delle consigliere comunali Corsaro e Oluboyo, nonché di coloro che si vedono sotto inchiesta penale per aver partecipato ad una manifestazione pacifica di espressione del proprio dissenso rispetto al genocidio del popolo palestinese, e in solidarietà all’azione della società civile internazionale ‘Global Sumud Flotilla’, che contro quel genocidio si è pacificamente mobilitata.

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Fanta reati per treni ritardati

di Luca Marola

Gran clamore per un’inchiesta che sembra tutto fuorché un’inchiesta.

Il Procuratore capo di Parma, Alfonso D’Avino, dopo essere uscito scornato solo pochi mesi fa da un processo in cui pretendeva di “fare giurisprudenza” sulla mia pellaccia inventandosi il fanta reato di detenzione e spaccio di una droga che non droga (e quindi non è droga), solo perché era tanta, e volendomi negare le attenuanti perché ho attaccato un adesivo su un palo della luce in cui c’era scritto “la marijuana non fa niente, speriamo non si annoi”, si è appena inventato nuovi fantasmagorici reati.

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