Perché siamo contro l’ampliamento dell’aeroporto di Parma?

dal Comitato No Cargo Parma

Perché non vogliamo pagare un conto da 120 milioni di euro di denaro comunale, nostro, di TUTTI i cittadini di Parma, alla Sviluppi Immobiliari Parmensi che sta costruendo il Mall, che ora è bloccato proprio a causa dell’aeroporto. Perché non vogliamo che, in conseguenza di questo esborso da parte del comune di Parma, le tasse comunali vengano mantenute ai massimi livelli per anni e anni. Perché, sempre a causa di questi 120 milioni di euro da pagare, non vogliamo vedere diminuire i servizi relativi ai bambini, agli anziani, ai disabili ed ai servizi sociali in generale, che saranno i primi a subire dei tagli. Continue reading “Perché siamo contro l’ampliamento dell’aeroporto di Parma?”

I discutibili risultati delle analisi dell’aria di Borgotaro

da Comitato L’Aria del Borgo

Nelle conclusioni dei lavori del Comitato Tecnico Scientifico, promosso dalla Regione Emilia-Romagna sul caso emissioni, si dichiara la piena salubrità dell’aria di Borgotaro basandosi su dei limiti, entro i quali non ci sarebbero effetti sulla salute, che sono stati fissati in modo arbitrario dal Comitato stesso, e che dalle nostre prime valutazioni risultano assai discutibili! Continue reading “I discutibili risultati delle analisi dell’aria di Borgotaro”

Viabilità Fiere: un’altra grande opera inutile

di Redazione

Si sono appena spente le luci sul Salone dell’industria 4.0, Mecspe, ma si sono subito accese le polemiche sulla viabilità e gli spazi di sosta presso il polo fieristico di Parma. Nei tre giorni della manifestazione abbiamo avuto il piacere di sopportare oltre quattro chilometri di coda sull’autostrada A1, code sulla Parma-La Spezia nei pressi dell’uscita Parma Ovest, lunghe file sulla via Emilia e su strada Vallazza. Per gli abitanti di Baganzola invece, è scattato l’obbligo di reclusione. Continue reading “Viabilità Fiere: un’altra grande opera inutile”

Fridays For Future a Parma: «La politica deve risponderci»

di Igor Micciola

Diecimila persone che scendono in piazza a Parma non passano inosservate. Quello che è successo il 15 marzo per il Climate Strike, chiamato dalla sedicenne ambientalista svedese Greta Thunberg e accolto da più di duemila città nel mondo, ha un che di straordinario per la nostra piccola provincia, soprattutto considerando che per numero di manifestanti Parma è la terza città italiana. Preso da solo, però, questo è un dato e non un’informazione: ci dice poco su quanto è successo, perché e quali sono i possibili sviluppi. Partiamo, quindi, dall’organizzazione della manifestazione, che porta la firma del Fridays For Future – Parma. E, in particolare, di Chiara Bertogalli, tra i primi membri del coordinamento cittadino, che ha accettato di farci da guida all’interno di questo nuovo movimento. Continue reading “Fridays For Future a Parma: «La politica deve risponderci»”

La svolta per il clima: è ora di scegliere da che parte stare

di Emanuele Leonardi

Corteo dello “Sciopero mondiale per il futuro” del 15/3/19 a Parma

Nonostante Trump, Salvini e il riscaldamento globale, questo marzo presenta più di un lato positivo. Abbiamo ancora negli occhi le immagini scintillanti dello sciopero femminista dell’8 (quasi tremila persone) e il frastuono festoso e colorato del Climate Strike del 15 (diecimila persone). In una città come la nostra erano numeri che non si vedevano da decenni. E il 23 a Roma, la marcia per il clima e le grandi opere inutili è stata un altro momento importante, con più di 100mila manifestanti. Per l’ecologia politica dal basso è un momento di svolta e lo sciopero per il clima, l’evento culminante dei Fridays for Future (venerdì per il futuro), ha giocato un ruolo fondamentale. Continue reading “La svolta per il clima: è ora di scegliere da che parte stare”

L’intruso nella grande manifestazione del Friday For Future

da Rifondazione comunista e Giovani comunisti/e di Parma

Lo scorso venerdì 15 marzo circa 10 mila persone, in gran parte studentesse e studenti, hanno attraversato le vie della nostra città, così come in tantissime altre città d’Italia e del mondo. Da anni a Parma non si vedeva una manifestazione così imponente, una bella boccata d’aria pulita in una città soffocata dalle polveri sottili. Guardando le foto di Piazza Garibaldi stracolma, colorata e determinata, si può, però, scovare un intruso: a prendere parola in difesa del Pianeta e dell’ambiente. In piazza è intervenuto anche il sindaco Federico Pizzarotti. Continue reading “L’intruso nella grande manifestazione del Friday For Future”

Sciopero mondiale per il futuro. Le immagini dal corteo di Parma

Sono tantissimi e tantissime. Sorridenti. Almeno diecimila studenti delle scuole superiori, la cui energia trascina in piazza anche alcuni docenti e genitori. La piazza è affollatissima. Tanti slogan sui cartelli. Ogni tanto parte un urlo fortissimo, nessuna parola, solo un grido impossibile da ignorare.

(foto di Petra Colombo)

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Le mille piazze dei Fridays for Future

da Potere al Popolo Parma

Il messaggio lanciato da Greta Thurnberg e risuonato nelle mille piazze dei Fridays for Future è chiaro: la gestione del cambiamento climatico attraverso gli strumenti di mercato – cioè l’idea alla base sia del Protocollo di Kyoto (1997) sia dell’Accordo di Parigi (2015) – non funziona. Le élite che l’hanno sostenuta hanno fallito, quindi non è a loro che dobbiamo rivolgerci. E le soluzioni ci sono. Il problema è che portano benessere ma non profitto: ridurre le emissioni migliorerà la nostra vita e renderà possibile quella futura, ma non arricchirà nessuno. In altre parole, la logica del portafoglio gonfio va contro quella della vita in comune. Continue reading “Le mille piazze dei Fridays for Future”

Non c’è più tempo, anzi è già tardi

di Daniela Monteverdi

Non c’è più tempo, anzi è già tardi. Questa è la semplice verità. Quando nei primi anni ’70, in occasione delle prime domeniche ecologiche, pattinavamo sulla via Emilia completamente deserta ci eravamo illusi che il verbo verde fosse già accolto e che se ne fosse compresa la concretezza e l’urgenza. Sono passati quasi cinquant’anni e manco ci accorgiamo se è in corso una giornata senz’auto, date le innumerevoli deroghe e la mancanza di controlli. Continue reading “Non c’è più tempo, anzi è già tardi”