Studenti a lezione, sul marciapiede. «Non possono dimenticarsi di noi»

di Petra Colombo

Studenti a lezione davanti al liceo scientifico Marconi, in via Costituente (Parma)

Aule chiuse, strade piene. Continuano i presidi davanti alle scuole a Parma: il marciapiede del liceo scientifico Marconi, in via Costituente, da questa mattina è occupato da una trentina di studentesse e studenti. Teli da pic nic, coperte sulle spalle, mascherine su naso e bocca, thermos con qualcosa di caldo, biscotti, computer libri e astucci. Tutto per terra, ma ordinatamente. Continue reading “Studenti a lezione, sul marciapiede. «Non possono dimenticarsi di noi»”

Lessico sociale: sui ragazzi di piazza della Pace

di Stefano Manici

Il clamore mediatico di questi giorni intorno alle risse da strada provocate da fantomatiche bande giovanili sollecita una riflessione urgente rispetto al tema “giovani”. Partiamo dalla parola giovani. Cosa intendono dirci i mass media ostentando titoloni da stadio che riguardano il mondo giovanile? Perché la narrazione sul mondo giovanile spesso rientra solo nella categoria della cronaca? Ci siamo mai chiesti cosa intendiamo con la parola “giovani”, senza cadere nella trappola delle facili generalizzazioni? Chi sono i giovani di Piazzale della Pace che organizzano risse e non vedono l’ora di scontrarsi? Continue reading “Lessico sociale: sui ragazzi di piazza della Pace”

La generazione (che vale) Zero

di Lorena Carrara*

Ogni adolescenza coincide con la guerra
Che sia falsa, che sia vera
Ogni adolescenza coincide con la guerra
Che sia vinta, che sia persa
E non ti vantare se la tua è stata mondiale
La mia sembra solo un fatto personale.
Davide Toffolo

Il 5 gennaio 2021 genitori spaesati e adolescenti già disillusi hanno trovato al loro risveglio la notizia che, nella notte, il Consiglio dei Ministri aveva deciso per l’ennesimo slittamento in avanti della riapertura delle scuole. Da ormai dieci mesi le scuole secondarie superiori e le Università sono chiuse ed è un continuo ed estenuante susseguirsi di dichiarazioni e contrordini, proroghe e rinvii, cifre e percentuali, proposte e controproposte, tanto che affidarsi agli aruspici per conoscere il futuro della scuola ci farebbe forse sentire più sicuri. Continue reading “La generazione (che vale) Zero”

Tre anni fa la chiusura della Froneri-Nestlè

di Alessandro Grossi

Non è per una sciocca o masochistica volontà di riallargare una ferita non ancora del tutto chiusa, ma le vicissitudini che hanno duramente attraversato la vita di tanti lavoratori in questi assurdi, ultimi tempi mi hanno cinicamente ricordato che sono trascorsi tre anni da quando i lavoratori della Froneri-Nestlè (ex Tanara e Italgel) e la città di Parma hanno perso un pezzo di storia, un patrimonio di vita vera, di esperienza e competenza, di operosità e di cuore: la fabbrica del gelato.

Patrimoniale: confessione impossibile di un super ricco

di Francesco Antuofermo

Cara Voladora, sono uno di quei pochi super ricchi ai quali viene chiesto uno sforzo per superare insieme questo momento grigio di pandemia. Confesso che alla sola idea ho provato un senso di nausea, di déjà-vu. Ancora una volta i tanti vetero-comunisti che si annidano sotto le vesti di pseudo democratici, cercano di portarci via parte di quella ricchezza conquistata in secoli di duro sacrificio e di scontri sindacali. Non hanno ancora capito che la ricchezza è un dono divino che ci spetta in quanto prescelti da nostro Signore. E quindi insistono, attaccano, si improvvisano minatori: cercano di scavare buche profonde con il chiaro obiettivo di sfaldare, erodere alle radici, di dissolvere i nostri patrimoni. Continue reading “Patrimoniale: confessione impossibile di un super ricco”

A Picelli quel che è di Picelli

di William Gambetta

Domani, martedì 5 gennaio, come di consueto da ormai molti anni, la Camera del lavoro della Cgil e le associazioni partigiane e antifasciste della città ricorderanno la figura di Guido Picelli. Nella grande piazza dell’Oltretorrente a lui dedicata, prima davanti al busto, poi alla lapide di borgo Cocconi, presenti i rappresentanti di Comune e Provincia, si alterneranno i discorsi sul significato politico della sua vita (e della sua morte). Si tratta di una di quelle cerimonie particolarmente importanti per la costruzione e il consolidamento dell’identità democratica: la messa in scena di un rito politico nel quale una parte dei cittadini si ritrova e riafferma i propri vincoli a una comunità d’appartenenza. Continue reading “A Picelli quel che è di Picelli”

Vietato calpestare i sogni

di Elisabetta Salvini

Disegno di Eliana Como.

“Vorrei che la gente capisse che chi arriva non viene per portare via, ma per portare qualcosa di sé. Vorrei che ci si chiedesse il motivo per cui le persone scappano e migrano e che si imparasse che le culture che si mescolano sono un arricchimento e non un pericolo”. Parlava così Agitu Ideo Gudeta, e le sue non erano solo parole, lei faceva, costruiva, progettava, realizzava. Continue reading “Vietato calpestare i sogni”

Essere un rider

di Marco Severo

Ti vedi riflesso sulle vetrine e non sai più chi sei. Abbassi lo sguardo per schivare l’immagine che di te la gente ha imparato a conoscere. “C’è quello delle pizze!”. Sei quello, adesso. Uno dei tanti, una scia fosforescente nella sera, traiettoria inquieta specialmente in questi giorni, quando il Covid e il Natale, combinati, allungano la lista degli ordini e vi fanno filare per la città. I passanti vi riservano pensieri distratti, siete quelli che vanno di moda, di voi hanno parlato i giornali. Ecco, ti guardi sulle vetrine e poco alla volta familiarizzi con il nuovo te. Adesso sei uno di loro. Adesso sei un rider. Continue reading “Essere un rider”

Rinnovato il blocco degli sfratti

La redazione
Ieri mattina, 23 dicembre, davanti alla Prefettura di Parma, si è svolto il presidio della Rete diritti in casa per chiedere la proroga del blocco degli sfratti e una soluzione abitativa per chi in questo momento vive in strada o è in una situazione precaria. In assenza del prefetto una delegazione è stata ricevuta da un funzionario al quale una delegazione di manifestanti ha esposto le ragioni della protesta.

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“Bella” mafia: piccola, piccolissima capitale

di Salvo Taranto

Questa storia è un pallone di fango: viene calciato in Brasile da un piede scaltro e robusto, senza vergogna; rimbalza in Sicilia provocando uno strano tonfo, rabbioso, amplificato dalla memoria del dolore; e poi rotola, rotola fino ad arrestare la propria corsa a Parma dove, inevitabilmente, si sgonfia. Come ogni vicenda che ruota intorno alla mafia, tra i protagonisti compaiono sciacalli, indignati, distratti e silenziosi. Nulla di nuovo, in fondo, ma è giusto raccontarla comunque, perché alcune storie sono domande rivolte anche chi non intende ascoltarle. Eccola. Continue reading ““Bella” mafia: piccola, piccolissima capitale”