In ricordo di un anarchico. Il 7 aprile, nella piazzetta dell’Avèrta di borgo del Naviglio, un’iniziativa per ricordare Antonio Cieri

da Aicvas, Centro studi movimenti, Gruppo anarchico Cieri e Unione Sindacale Italiana

Non ancora ventenne, Antonio Cieri combatte nella Grande guerra, dove si guadagna una decorazione al valore. Tornato dal fronte trova lavoro ad Ancona nelle Ferrovie dello Stato come disegnatore tecnico. Qui, negli ambienti proletari della città, aderisce al movimento anarchico e vive l’esperienza della rivolta del giugno 1920. Proprio per punirlo della sua attività “sovversiva”, la direzione ferroviaria lo trasferisce a Parma, dove entra in contatto con la milizia antifascista degli Arditi del popolo di Guido Picelli. È lui, infatti, a guidare durante l’agosto 1922 la resistenza del rione popolare del Naviglio, dove si avvengono gli scontri più duri, contro le squadre fasciste guidate da Italo Balbo.

In seguito, su pressione delle autorità di governo, ormai controllate dal Partito mussoliniano, è licenziato e, nel 1925, costretto a espatriare con la famiglia a Parigi. Insieme a Camillo Berneri e altri si attiva per riprendere le pubblicazioni di “Umanità Nova” e ricostruire le file del movimento anarchico. Nell’estate 1936, infine, parte per combattere in difesa della repubblica spagnola, tra le fila della Colonna Ascaso, dove muore combattendo il 7 aprile 1937.

Quella di Cieri è stata una vita travagliata e intensa che, come quella di molti altri libertari e antifascisti “anomali”, è stata oscurata per molti decenni dai partiti dall’Italia repubblicana. Solo negli anni Ottanta, un giornalista vicino al Psiup, Paolo Tomasi, ha recuperato e valorizzato la sua figura, fino a diventare, negli ultimi decenni, anche grazie al romanzo di Pino Cacucci Oltretorrente (2003), un punto di riferimento per tutto il movimento libertario e antifascista.

Per ricordare Cieri, martedì 7 aprile, alle ore 18, l’Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna, il Centro studi movimenti, il Gruppo Anarchico Cieri e l’Unione Sindacale Italiana hanno organizzato una commemorazione nella piazzetta dell’Avèrta, in borgo del Naviglio a Parma. Ad accompagnare gli interventi di Franco Ferrari (Aicvas Parma) e Massimo Franzoni (Gruppo anarchico Cieri), saranno i canti popolari e antifascisti dell’OltreCoro di Parma.