di Casa della Pace Parma

Mentre la spesa militare globale e la minaccia dell’uso delle armi nucleari aumentano vertiginosamente, il messaggio del Segretario Generale ONU Antonio Guterres esorta a investire nell’architettura della pace, non negli strumenti di guerra. La minaccia dell’uso delle armi nucleari è la più alta degli ultimi decenni, la spesa militare a livelli stratosferici. Le armi leggere e di piccolo calibro stanno proliferando. Le tecnologie emergenti stanno rendendo i conflitti ancora più letali. Il Segretario Generale ONU esorta i leader a fare un passo indietro dal baratro, a smettere di agitare la spada nucleare, a fermare la corsa agli armamenti.
Vediamo invece che il Mondo appare procedere all’opposto: non si arresta la guerra in Ucraina né la persecuzione contro i palestinesi in Palestina e ora anzi altre guerre: in Iran e in Libano.
Condividiamo la denuncia espressa dal Centro Diritti Umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova e dalla Fondazione PerugiAssisi: “...il nuovo attacco di Israele e degli Stati Uniti contro l’Iran è completamente illegale, insensato e ingiustificabile. E’ un nuovo folle passo dentro la terza guerra mondiale che si va estendendo. Occorre ripetere che chi non ripudia la guerra -ai sensi dell’art. 11 della nostra Costituzione e degli articoli 1 e 2 della Carta delle Nazioni Unite – è fuori-legge…“
Non c’è pace senza disarmo.
Sabato 7 marzo, ore 10, piazzale della Pace, a Parma, manifestazione “No alla guerra, sì al disarmo”.
Aderiscono ANPI sezione Parma, ANPI provinciale Parma, CIAC, Donne in nero, Potere al popolo, Rete Kurdistan, Casa delle donne, Manifattura urbana, Artètipi, Parma città pubblica, Parma sostenibile, Rifondazione comunista Parma, DES Parma, M5S Parma e Provincia, MERA25 Italia, Parma por Cuba, Libera, Tuttimondi, Coordinamento Democrazia Costituzionale, Sguardi di fraternità, PD Parma Federazione provinciale, OltreCoro, Auser, Europa Verde-Verdi, Cgil, Arci, Anppia, Gruppo Mission, Comunità Palestinese, Emergency, NoCargo Parma, Coro dei Malfattori, L’Altramarea
