Parma di nuovo in piazza per la Palestina

di Maria Elena Antinori

Foto di Simona Spaggiari

A due settimane dall’ultimo, partecipatissimo corteo, Parma scende di nuovo in piazza per la Palestina. A renderlo necessario è la rabbia di fronte al genocidio in atto, che ora coinvolge anche gli ospedali della Striscia, già privati di acqua ed elettricità. Rabbia acuita dalla falsa propaganda dei giornali e dei media, anche nel nostro Paese, dove si confondono volontariamente antisemitismo e resistenza contro un’oppressione che dura da più di settant’anni. Continue reading “Parma di nuovo in piazza per la Palestina”

Il terrore del quotidiano

di Sofia Bacchini

Sabato 7 ottobre ero a Betlemme, a casa della mia amica Nur, mi ero svegliata presto perché nel pomeriggio dovevo rientrare in Italia, stavo preparando i bagagli. Nur abita in un campo profughi, uno dei tre presenti i città, uno tra i 27 della Palestina occupata, uno tra i 32 presenti in Siria, Libano e Giordania. Questi campi sono nati insieme all’esodo dei rifugiati palestinesi in fuga dall’occupazione militare israeliana del 1948: anno diventato periodizzante e contestato, ricordato da una parte come la nakba, la catastrofe, in cui venne perso lo stato e iniziò il genocidio della popolazione araba; dall’altra parte, celebrato come l’anno di fondazione dello stato ebraico. Continue reading “Il terrore del quotidiano”

Segui i capitali… e spieghi le guerre. Il libro di Brancaccio, Giammetti e Lucarelli presentato a Parma

di Piermichele (Piero) Pollutri

Si chiama Net Control e definisce il “il valore intrinseco del capitale
controllato seguendo tutti i percorsi diretti e indiretti delle partecipazioni
azionarie”, ovvero un indice di concentrazione della proprietà delle
imprese quotate a livello internazionale. I dati che gli autori,
Brancaccio, Giammetti e Lucarelli fanno scivolare nel testo La Guerra
capitalista. Competizione, centralizzazione, nuovo conflitto imperialista
(Mimesis 2022), sono inequivocabili, frutto di studi su una moltitudine
di statistiche. Continue reading “Segui i capitali… e spieghi le guerre. Il libro di Brancaccio, Giammetti e Lucarelli presentato a Parma”

Guerra in Ucraina, Potere al Popolo: “Sosteniamo lo sciopero generale del 20 maggio”

da Potere al Popolo Parma

 

La guerra non accenna a finire. I rischi di una sua estensione e radicalizzazione sono altissimi. In modo molto cinico la maggioranza delle classi dirigenti dei paesi occidentali, contraria a portare Russia e Ucraina ad una trattativa di pace, sta cercando di sfruttare la guerra per gli enormi interessi economici in gioco e i nuovi equilibri geo-politici che potrebbero rivelarsi più vantaggiosi. Continue reading “Guerra in Ucraina, Potere al Popolo: “Sosteniamo lo sciopero generale del 20 maggio””

L’estetica della guerra e i suoi inganni

di Anna Giulia Della Puppa

Foto di Oleksii Kyrychenko.
C’è anche nella guerra, in ogni guerra, un lato estetico. Cosa si mostra e cosa no, quando e in che modo mostrare (al nemico e al mondo) i corpi di chi muore, i palazzi sventrarti e le strade vuote… Tutto risponde ad un codice comunicativo estetico e questa, se vogliamo, è una banalità.
Eppure, nella guerra novecentesca più digitale mai vista, le immagini si moltiplicano e non tutte corrispondono a quel codice di comunicazione estetica a cui siamo abituatə.

Fidenza scende in piazza contro la guerra in Ucraina

di Alexandr Belletti

Sabato 5 marzo, a Fidenza, si è svolto un presidio contro la guerra in Ucraina, promosso da Circolo “Pietro Paolo Piro” del Prc di Fidenza, Rete Kurdistan, Associazione Jambo – commercio equo Fidenza, Gc Fidenza, Pci e Fgci Parma. Durante l’iniziativa è intervenuto Alexandr Belletti, segretario del Prc di Fidenza che di seguito pubblichiamo [n.d.r.].

In questa situazione di guerra in Ucraina è importante ribadire la nostra ferma condanna sia dell’invasione militare russa, che sta producendo migliaia di morti e centinaia di migliaia di sfollati, sia dell’imperialismo americano e NATO, che non hanno fatto nulla per cercare una soluzione pacifica, anzi hanno fatto di tutto per inasprire il conflitto, armando e finanziando l’esercito ucraino e incentivando in questo modo una soluzione militare al conflitto del Donbass. Continue reading “Fidenza scende in piazza contro la guerra in Ucraina”

La retorica della “grande” guerra nei monumenti di Parma

dal Centro studi movimenti

Dal 1919 il 4 novembre è la giornata dell’unità nazionale e delle forze armate, istituita per celebrare la giornata della vittoria dell’Italia, un anno prima, nel primo conflitto mondiale. Per il ministero della Difesa è un’occasione per celebrare «valori immutati nel tempo, per i militari di allora e quelli di oggi»; per alcuni prefetti un modo per parlare ancora della Grande guerra come “quarta guerra d’indipendenza”. Continue reading “La retorica della “grande” guerra nei monumenti di Parma”

Corteo per il Rojava: la Resistenza curda unisce e si diffonde

La redazione

A sfilare da piazza Santa Croce, lungo via D’Azeglio e via Mazzini fino a piazza Garibaldi, ieri sera erano in tanti: uomini e donne, di ogni età, dai giovanissimi – che avevamo già visto negli scioperi del Fridays for future – a persone anziane, da studenti a pensionati. E tanti lavoratori, di ogni settore. Erano in centinaia, forse più di un migliaio, nel corteo che si è tenuto ieri, alle 19, per protestare contro l’attacco della Turchia di Erdogan e per sostenere la resistenza curda in Rojava: una manifestazione imponente. A circondare gli attivisti della sinistra alternativa e i molti animatori di associazioni, collettivi di base, organizzazioni sindacali e partiti, c’erano soprattutto “persone comuni”, senza particolari ruoli politici o istituzionali. Persone che hanno sentito il bisogno di scendere in strada per esprimere la propria solidarietà al popolo curdo e alle sue formazioni combattenti, traditi dalla logica perversa e immorale dei potenti della terra. Continue reading “Corteo per il Rojava: la Resistenza curda unisce e si diffonde”