Oggi lo sciopero per il clima dei Fridays For Future

da Fridays For Future Parma

Stamane, venerdì 25 marzo, con concentramento alle 9:30 a Barriera Bixio, prenderà avvio la manifestazione del Fridays For Future. Dall’Oltretorrente il corteo si sposterà in centro, passando per il ponte di Mezzo e via Mazzini, fino a piazza della Pace, di fronte alla Pilotta. Di seguito il comunicato dei FFF di Parma [n.d.r.]

Ritorniamo in piazza in tutto il mondo, e in 90 città italiane, per ribadire la priorità della lotta contro il cambiamento climatico, per costruire un modello di società differente, che non sfrutti più né terra, né persone. Continue reading “Oggi lo sciopero per il clima dei Fridays For Future”

Il PNRR e la finzione ecologica

da Potere al Popolo Parma

Da sinistra: Maria Elena Antinori, Ilaria Boniburini e Andrea Bui, durante la presentazione del documento di analisi del PNRR in merito alla transizione ecologica (Parma, 2/12/2021)

La ricetta rimane la stessa, anche se il piatto che ci hanno servito più volte di buono ha solo come si presenta. Per il resto, nella sostanza, rimangono indigeribili le soluzioni e l’interpretazione del problema ambientale. Ieri pomeriggio a Parma, al Circolo Dipendenti Comunali, abbiamo presentato il documento di analisi del PNRR in merito alla transizione ecologica, redatto dal Tavolo Ambiente nazionale di Potere al Popolo. Continue reading “Il PNRR e la finzione ecologica”

Nella brown economy

di Andrea Bui*

Lo strascico di notizie a seguito della COP26 si è ormai già esaurito, corto come ormai tutte le notizie. Eppure il deterioramento ambientale prosegue la sua strada anche senza tweet di circostanza, anche se facciamo finta che non ci sia, o che in fondo si tratti di un problema lontano, che può essere rimandato. In tanti si dipingono di green, ma è giusto il tempo di un carro in maschera e poi si torna al solito tran tran. Insomma, abbiamo capito che il pianeta è in pericolo ma poi “occorre essere concreti”.  E l’Unione Parmense degli Industriali, riunita lo scorso 15 Novembre a Parma, ha interpretato appieno questo spirito di concretezza. Continue reading “Nella brown economy”

Come cambierebbe Parma con il cargo: parlano i comitati in lotta (VIDEO)

di Giacomo Montagna* e Marco Bergonzi

La nostra intervista a Giorgia Mosconi (Comitato Genitori No Cargo), Alice Atzeni e Andrea Torreggiani (Comitato No Cargo Parma Aps), all’entrata dell’aeroporto Giuseppe Verdi di Parma, scalo passeggeri per il quale è in progetto l’ampliamento della pista per il trasporto merci.

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NoCargo, un appello ai cittadini di Parma

di Andrea Torreggiani

Lettera aperta alla cittadinanza del comitato contrario all’ampliamento dell’aeroporto di Parma e la sua potenziale trasformazione in scalo merci per aerei cargo (ndr).

Sono Andrea Torreggiani dell’Associazione No Cargo Parma, mi rivolgo a tutti i cittadini di Parma per segnalare una questione che riguarda la nostra salute, una questione in cui sono racchiusi tutti i peggiori meccanismi politici e di potere che, purtroppo, in Italia conosciamo bene. Parliamo del progetto di sviluppo dell’aeroporto di Parma, un’infrastruttura nata alle porte della città, nel primo dopoguerra, come semplice campo volo, e ora pienamente inserito nel tessuto urbano di Parma. Un’infrastruttura a capitale misto, privato e pubblico, con una netta quota di maggioranza detenuta dell’Unione Parmense degli Industriali tramite una controllata. Nonostante i ripetuti tentativi di rilancio questo aeroporto non ha mai funzionato per via della posizione e del bacino di utenza limitato, già coperto da quattro grandi aeroporti nel raggio di 100 Km (Linate, Bergamo, Verona e Bologna). Continue reading “NoCargo, un appello ai cittadini di Parma”

Allevamenti intensivi, disastro ecologico e pandemia

da Potere al Popolo Parma

L’ultimo numero del settimanale ecologista de Il Manifesto – l’ExtraTerrestre – ospita un’inchiesta molto istruttiva sugli allevamenti intensivi, a firma di Eleonora Dragotto. Il punto centrale è tanto semplice quanto dirompente: gli allevamenti intensivi sono luoghi pericolosi perché presentano condizioni ideali per il famigerato “salto di specie”. Non a caso il titolo, eloquente, è ‘Meno allevamenti, meno pandemie’. Continue reading “Allevamenti intensivi, disastro ecologico e pandemia”