La coscienza sporca delle eccellenze

di Andrea Bui, Emanuele Leonardi* e Piermichele Pollutri

A Parma, si sa, parlar male di sua maestà il prosciutto, quello con la Corona, è tabù. Il crudo di Parma è stato costruito non solo come prodotto alimentare, ma come simbolo di un territorio, legando la città ai destini della coscia e viceversa. Se fai notare qualcosa che non va nel prosciutto, non stai soltanto mettendo in pericolo l’architrave su cui si costruisce la ricchezza del nostro territorio, stai contestando la sua stessa identità. Tradimento! E anche quando qualcuno osa oltrepassare le soglie della pubblica gogna, sono i media che creano intorno alla denuncia una cortina di ovatta, che la soffoca lentamente fino a inghiottirla. Continue reading “La coscienza sporca delle eccellenze”

Lezioni e contraddittorio: a scuola con Bruno Vespa?

di Marco Severo

Ad un certo punto un insegnante può anche sentirsi in colpa, in effetti. Se fa il calcolo di tutte le lezioni che ha condotto senza contraddittorio, nel chiuso della sua aula, a dire certe cose, senza che Fratelli d’Italia potesse intervenire, finisce per vergognarsi sinceramente. A volte ci ha anche pensato, in verità. Mentre spiegava agli alunni la Resistenza, ad esempio, è capitato che dicesse a se stesso: “Qui però ci vorrebbe il contraddittorio di Fratelli d’Italia!”. Spesso è tornato a casa turbato, tremando ha scrutato al tiggì le espressioni facciali dei Fratelli d’Italia persuaso di scorgervi segni di furore e riprovazione. “Ecco, vuoi vedere che mi hanno sgamato?!”. Continue reading “Lezioni e contraddittorio: a scuola con Bruno Vespa?”

Presidio in Piazza Garibaldi per chiedere la libertà di Ocalan

di Collettivo la Rage 

Libertà per Ocalan! Basta alle aggressioni della Turchia contro il Rojava ed il popolo curdo!

C’è un uomo chiuso da 21 anni in una cella di isolamento nell’isola fortezza di Imrali, le uniche voci umane autorizzato ad ascoltare sono quelle dei suoi carcerieri.
Si chiama Abdullah Ocalan e deve essere un uomo speciale perché pur sottoposto a tortura quotidiana (questa è la sostanza dell’isolamento) non è impazzito.

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Della Verità in storia, “una sola, categorica e impegnativa per tutti”… eia eia alalà!

dal Centro studi movimenti

Mentre a Lesignano de’ Bagni l’amministrazione comunale (egemonizzata dalla Lega) chiama a tenere una conferenza Pietro Cappellari, uno scrittore che alcune fotografie lo ritraggono mentre partecipa alla commemorazione della Marcia su Roma con il braccio alzato fascista, le forze parmigiane di destra – Fratelli d’Italia e Lega – pensano bene di contestare due lezioni per le scuole del Centro studi movimenti, uno degli nodi della rete nazionale degli istituti storici della Resistenza. Di seguito il comunicato di risposta del Centro [ndr.]

Come ogni anno, il 10 febbraio è il giorno in cui ricercatori e ricercatrici di storia sono chiamati a esporsi sul “Giorno del ricordo”, ragionando di foibe e delle «complesse vicende del confine orientale», secondo quanto suggerisce la Legge n. 92 del 2004 che istituisce questa giornata. Come ogni anno, puntualmente, ricercatori e ricercatrici di storia sono accusati di essere negazionisti perché non si fermano a condannare la tragedia delle foibe ma, documenti alla mano, cercano di fare il loro mestiere, vale a dire capire ‒ e far capire a un più ampio pubblico ‒ quelle vicende, inserendole nel loro contesto. Continue reading “Della Verità in storia, “una sola, categorica e impegnativa per tutti”… eia eia alalà!”

Partigiani jugoslavi nel carcere di San Francesco a Parma 1942-1943

di Andrea Giuseppini*

Ringraziando l’autore e la redazione pubblichiamo un articolo uscito su “Pace”, il periodico del Comitato di lotta antifascista e antimperialista per la memoria storica [ndr].

Durante la seconda guerra mondiale a Parma nella chiesa di San Francesco al Prato, trasformata in carcere già dagli inizi del 1800, furono detenuti per periodi più o meno lunghi oltre 800 civili jugoslavi in totale (per quanto ricostruito dai registri del carcere). Si trattava di prigionieri politici arrestati nei territori annessi o occupati dall’Italia fascista in seguito all’aggressione della Jugoslavia da essa intrapresa nell’aprile 1941 e condannati dai tribunali militari di guerra per “abusiva detenzione di armi”, “atti di sabotaggio”, “atti contro l’esercito”, ecc. Erano cioè dei partigiani che combattevano contro un esercito occupante. Non sappiamo con precisione quanti furono i civili jugoslavi detenuti in tutta l’Italia tra la fine del 1941 e il 1944. Ma gli oltre 800 partigiani jugoslavi rinchiusi a Parma fanno sicuramente del carcere di San Francesco il luogo di detenzione più numeroso in Italia. Continue reading “Partigiani jugoslavi nel carcere di San Francesco a Parma 1942-1943”

Lesignano de’ Bagni: il Giorno del ricordo e della nostalgia (fascista)

da Parmantifascista 2.0

Vorrebbe essere una normale iniziativa per il Giorno del ricordo, quella organizzata e promossa per stasera dall’amministrazione comunale di Lesignano de’ Bagni. In diretta sul canale youtube del Comune, si svolgerà infatti la presentazione del libro “Norma Cossetto Rosa D’Italia”, a cura di Pietro Cappellari. Forse gli esponenti della giunta comunale di Lesignano non si sono informati in modo adeguato sul personaggio in questione: pare proprio di no.
Pietro Cappellari, ricercatore della Fondazione della RSI (la repubblica di Salò, per intenderci) è un fascista dichiarato. Nella sua illustre carriera di studioso, si è distinto per iniziative costituenti una chiara e marcata apologia del fascismo, come la commemorazione a Perugia della marcia su Roma, o le foto che lo ritraggono in camicia nera mentre fa il saluto romano durante un raduno di nostalgici della repubblica di Salò. Continue reading “Lesignano de’ Bagni: il Giorno del ricordo e della nostalgia (fascista)”

Carte e libri del movimento LGBT+ all’archivio del Centro studi movimenti

dal Centro studi movimenti

Nei mesi scorsi è stato depositato alla Biblioteca Germinal del Centro studi movimenti un consistente fondo librario del movimento LGBTQ+. Si tratta di oltre 230 volumi, pubblicati tra la fine degli anni Settanta e oggi, di numerose case editrici, riguardanti le lotte, le condizioni e le culture del mondo lesbo, gay, bisex, trans e queer, e di una consistente raccolta di una decina di periodici, tra le quali le riviste italiane “Babilonia”, “Pride” e “La Parola”, e altre straniere, come le francesi “Masques” e “TÊTU”, l’olandese “Butt” e le inglesi “Gay Times” e “Attitude”. Continue reading “Carte e libri del movimento LGBT+ all’archivio del Centro studi movimenti”

10 anni di Art Lab! Un bene comune da difendere

da Art Lab Bene comune

Quest’anno sarà il decimo compleanno di Art Lab! 10 anni che hanno visto riempire questo luogo come le pagine di un foglio lasciato in bianco dal disuso e dalla speculazione e a cui questa comunità ha ridato vita. Ma non ci vogliamo fermare. Vorremmo che questa esperienza diventasse un laboratorio centrale nella vita del quartiere e della città!

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