di Marco Romeo*

La scorsa notte hanno profanato, in centro a Fidenza, il cippo del partigiano Renato Guatelli. Questa mattina come gruppo di azione di PaP Fidenza, oltre a portare la nostra vicinanza e solidarietà alla nipote Renata Sutti, abbiamo voluto omaggiare con un gesto simbolico la memoria del comandante “Buff” (Medaglia d’Oro al valor militare), portando un fiore al cippo posto in suo onore l’anno scorso nel cortile antistante l’ex macello comunale.
Non sarà un gesto vile e ignorante a macchiare la memoria della lotta partigiana e di un suo protagonista.
Oggi la notte è buia, arriverà l’alba ma anche nella notte più nera c’è chi non vuole voltare la testa dall’altra parte. Per noi, la storia e la memoria sono importanti, come lo è omaggiare chi ha sacrificato la sua vita, morendo a 21 anni durante un attacco ad una colonna tedesca, nel tentativo di liberarci dall’occupazione e lasciarci un paese libero.
Nel mondo latinoamericano c’è un bellissimo concetto: “vertical”, usato per indicare chi, ad ogni costo, mantiene la schiena dritta e non si piega alla protervia del potere. Renato “Buff” Guatelli è stato un hombre vertical che il giorno del suo arruolamento, costretto a partire dal famigerato bando Graziani, insieme ad altri giovani, sfilò per protesta in piazza Garibaldi, suonando al clarinetto Bandiera rossa e L’Internazionale e coinvolgendo i cittadini senza che i fascisti potessero intervenire.

Comandante, oggi, verticali, abbiamo ripulito e reso omaggio alla tua memoria, con un gesto semplice e simbolico: una pianta per seminare una speranza e immaginare un futuro migliore. I nostri partigiani ce l’hanno dimostrato con i fatti, Gramsci l’ha espresso magistralmente a parole: “Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti”.
E questo è il fiore del partigiano, morto per l libertà…
* Potere al Popolo di Fidenza
