Una statua che non è mai stata ferma. A settant’anni dall’inaugurazione del monumento al Partigiano

di William Gambetta

Il 30 giugno 1956, in un’assolata giornata d’inizio estate, veniva inaugurato a Parma il monumento al Partigiano. Davanti a decine di migliaia di persone, alle massime autorità dello Stato (tra cui il presidente della Repubblica Giovanni Gronchi) e delle istituzioni comunali e provinciali, ai reparti delle forze armate schierati, ai gonfaloni dei comuni decorati e alle bandiere delle brigate partigiane, si celebrava la Resistenza quale momento fondativo della nuova Italia democratica.

Continue reading “Una statua che non è mai stata ferma. A settant’anni dall’inaugurazione del monumento al Partigiano”

Bui (Potere al popolo) risponde alla Cavandoli (Lega) sulle carceri: “la Lega guarda il dito, ma il problema è la Luna”

di Andrea Bui*

Le dichiarazioni della deputata e consigliera comunale della Lega Laura Cavandoli sulle carceri riducono ancora una volta un problema complesso a uno schema propagandistico: le carceri sarebbero sovraffollate perché ci sono “troppi stranieri”. È una lettura comoda, utile alla polemica politica, ma incapace di spiegare davvero cosa sta accadendo dentro gli istituti penitenziari italiani e dentro quello di Parma.

Partiamo da un punto semplice: la presenza di persone straniere in carcere è un dato reale, ma non è una spiegazione. Dire che in alcune regioni del Nord la quota di detenuti stranieri è alta non significa aver individuato la causa del sovraffollamento. Significa, semmai, dover guardare a come funzionano il sistema penale, le politiche migratorie, l’accesso alla difesa, alle misure alternative, al lavoro, alla casa, ai documenti e ai percorsi di reinserimento.

Continue reading “Bui (Potere al popolo) risponde alla Cavandoli (Lega) sulle carceri: “la Lega guarda il dito, ma il problema è la Luna””

Ciao Chetto!

I compagni e le compagne del movimento antifascista

I compagni e le compagne annunciano con profondo dolore la scomparsa di Chetto, Marco Pescina, compagno di una vita intera, di tante lotte sociali e di un cammino instancabile verso una società più giusta.

Il suo viaggio, iniziato nel movimento antagonista di Firenze e approdato a Parma, ha lasciato un segno indelebile in tutti noi. Lo ricordiamo sulle barricate della memoria e del presente, e come anima del Circolo “Mariano Lupo”.

Continue reading “Ciao Chetto!”

10 mila persone al corteo del 25 aprile a Parma contro la guerra, l’imperialismo e il riarmo

da Comunità palestinese di Parma e solidali

Il 25 aprile più di 10.000 persone sono scese in piazza nella nostra città per ricordare la lotta di Liberazione e gli ideali di giustizia, pace e libertà che l’hanno animata, oltre al sacrificio individuale di chi ne ha fatto parte, mettendo da parte le proprie comodità per lottare contro il fascismo e la sua visione del mondo becera, razzista ed escludente.

Una marea umana, determinata e coesa, che in maniera del tutto coerente, ancora una volta, ha ribadito la propria contrarietà alle politiche del governo Meloni, che intendono soffocare la società e i suoi desideri attraverso politiche fortemente autoritarie e reazionarie e la repressione del dissenso, comunque esso si manifesti.

Continue reading “10 mila persone al corteo del 25 aprile a Parma contro la guerra, l’imperialismo e il riarmo”

Quelli che i 21 denunciati… “criminali”, “inopportuni”, “imprudenti”

La redazione

In città si discute da diversi giorni delle 21 denunce che hanno colpito alcuni dei partecipanti al corteo del 1° ottobre scorso. Quella sera, come in tante altre città, c’è stata una manifestazione spontanea contro l’assalto delle forze israeliane alla Global Sumud Flotilla, l’arresto del suo equipaggio e il sequestro di medicine e alimenti destinati alla popolazione palestinese stremata.

Alla manifestazione, che dall’Oltretorrente si è diretta prima in centro storico e poi alla stazione, si sono aggregate “più di 1500 persone” (secondo i giornalisti presenti)[1]. Un corteo pacifico ma profondamente indignato non solo per l’aggressione alla Flotilla ma anche per i due anni di bombardamenti su Gaza che hanno fatto 72 mila vittime, per la maggior parte donne e bambini. Un corteo che aveva come obiettivo quello di spingere il governo Meloni ad attivarsi per fermare il genocidio, bloccare l’invio di armi e di ogni altro supporto al governo di Netanyahu.

Per questo, dunque, dicevamo, la Procura ha denunciato 21 persone e in città si è scatenato il dibattito[2]

Continue reading “Quelli che i 21 denunciati… “criminali”, “inopportuni”, “imprudenti””

Il crimine di solidarietà

di Cristina Quintavalla

Se Rodari fosse ancora vivo riscriverebbe le sue fiabe all’incontrario. Le originali aiutavano i nostri figli e nipoti a vedere il mondo da un altro punto di vista, rovesciato, a rompere gli schemi, le narrazioni dominanti e consolidate. L’incontrario era apertura al diverso, all’insolito, libero pensiero e libera fantasia, in cui ci fosse posto per tutti e tutte, belli/brutti, capaci/incapaci, poveri/ricchi bianchi/neri, normali e strani, palestinesi ed ebrei.  

Oggi invece l’incontrario è il mondo visto dall’élite della civiltà e della razza più alta, delle classi resesi egemoni con la forza, con la corruzione, con l’intrigo, della religione universale (quella del rosario di Salvini e dell’omelia a Berlusconi, che era “…un uomo amante della vita”!!!), della famiglia naturale (pedofili e stupratori, ma pur sempre con una regolare famiglia).

Continue reading “Il crimine di solidarietà”

No alla fiera delle armi! Una manifestazione a Parma il 28 marzo

di Potere al popolo Parma

In pochi ormai si ostinano a credere alle guerre che esportano la democrazia, Trump lo ha detto chiaramente, in Venezuela e in Iran per il petrolio. Non è certo una novità ma il fatto che non si senta nemmeno più il bisogno di giustificare in un qualche modo l’uso della forza, significa che siamo in un momento in cui la legge del più forte sostituisce la giustizia. Siamo in guerra per permettere l’arricchimento di un pugno di magnati e delle reti clientelari che li sostengono, ci mettono in bella mostra nemici mostruosi, dittatori sanguinari, terroristi, per indurre paura e convincerci che occorre spendere i soldi in armamenti invece che in sanità e scuola.

Continue reading “No alla fiera delle armi! Una manifestazione a Parma il 28 marzo”

Fanta reati per treni ritardati

di Luca Marola

Gran clamore per un’inchiesta che sembra tutto fuorché un’inchiesta.

Il Procuratore capo di Parma, Alfonso D’Avino, dopo essere uscito scornato solo pochi mesi fa da un processo in cui pretendeva di “fare giurisprudenza” sulla mia pellaccia inventandosi il fanta reato di detenzione e spaccio di una droga che non droga (e quindi non è droga), solo perché era tanta, e volendomi negare le attenuanti perché ho attaccato un adesivo su un palo della luce in cui c’era scritto “la marijuana non fa niente, speriamo non si annoi”, si è appena inventato nuovi fantasmagorici reati.

Continue reading “Fanta reati per treni ritardati”

L’8 Marzo non è una festa, bensì un grido di rivolta

di  Casa delle Donne, Centro Antiviolenza, Ciac, Festina Lente, Il Post, La Paz antirazzista, Maschi che si immischiano, L’ottavo colore, Scum, Tuttimondi, Udu, Usb-Confederazione di Parma, Vagamonde, W4W e ZonaFranca

Quest’anno scendiamo in piazza a Parma per gridare il nostro dissenso.

“Dissentiamo dalla norma” non è solo uno slogan, ma una presa di posizione decisa e netta contro un sistema che tenta di disciplinare i nostri corpi, le nostre identità e le nostre vite. Il nostro dissenso nasce dalla consapevolezza che la “norma” attuale è fatta di oppressione e marginalizzazione.

Continue reading “L’8 Marzo non è una festa, bensì un grido di rivolta”