di Emanuele Leonardi

Voladora ha già dedicato attenzione alla vicenda dell’avviso di fine indagine recapitato a 18 militanti della sinistra parmigiana per i fatti del 25 Aprile 2025, pubblicando un importante comunicato della Comunità Palestinese, del Fronte della Gioventù Comunista e di Potere al Popolo.
Su quel piano, non ho nulla da aggiungere: mi limito alla condivisione piena. Vorrei però dedicare una riflessione al peculiare contesto politico in cui si situano i fatti in questione. In particolare, partirei dalle parole che Priamo Bocchi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, ha rilasciato alla “Gazzetta di Parma” (venerdì 8 maggio): “Nessuno dovrebbe sentirsi escluso da uno spazio pubblico per la propria identità o per le proprie idee”.
A prima vista, si tratta di un ragionamento condivisibile – pure troppo, forse: sembra quasi un manifesto di inclusività “woke”, infarcito di quella tolleranza da mollaccioni che certo farebbe storcere il naso allo smemorato ministro Valditara.
