da Tu ci chiudi tu ci paghi


Tutti a dire della rabbia del fiume in piena e nessuno della violenza degli argini che lo costringono.
da Tu ci chiudi tu ci paghi


da Rete Diritti in Casa

Sabato 31 ottobre, alle 15,30 saremo in presidio per il diritto alla casa presso l’edificio verde diroccato vicino all’incrocio fra via Trento e via Venezia (Parma). Alla fine di quest’anno, infatti, scadranno, salvo proroghe, due provvedimenti messi in atto dal governo per calmierare gli effetti devastanti della crisi sanitaria ed economica della pandemia Covid 19: il blocco degli sfratti e la sospensione dei licenziamenti. Continue reading “La Rete Diritti in Casa chiama alla mobilitazione: “Da gennaio rischiamo il massacro sociale””
di Andrea Bui e Latino Taddei

In occasione dell’incontro su Vittorio Bottego di giovedì 29 ottobre, alle ore 18, organizzato dal Centro studi movimenti sul suo canale youtube (in collaborazione con il festival Il Rumore del lutto e con il contributo di Azienda Selene), pubblichiamo un contributo di Andrea Bui e Latino Taddei che anticipa i temi trattati [ndr].
Il viaggiatore che arriva a Parma col treno, appena uscito dalla stazione, viene accolto da un monumento davvero particolare, rappresentante, all’interno di una grande fontana, un uomo bianco, un soldato, armato di spada (ma con l’altra mano in tasca) che domina due africani, rannicchiati e timorosi, vestiti di stracci. La targa recita “A Vittorio Bottego 1897-1907”. Oltre a questa imponente statua, nella nostra città altri luoghi ed altri spazi portano il nome di Vittorio Bottego: un museo (in cui sono conservati alcuni suoi “cimeli africani”), una scuola ed anche la via ed il piazzale vicini al monumento (e fino a qualche anno fa anche un ponte, ora rinominato “ponte delle nazioni”). Continue reading “Vittorio Bottego: un’esploratore perso nella nebbia dell’Africa orientale”


dal Centro studi movimenti

Per decenni il colonialismo italiano è stato il ritratto dolciastro di ponti e strade nel deserto, costruttori e lavoratori, un panorama in cui le armi erano un orpello d’obbligo in braccio a bonari soldati italiani. Una colonizzazione senza violenza, senza gli eccessi delle grandi potenze coloniali europee. Nonostante la ricerca storiografica abbia da tempo sollevato il velo dell’oblio, nella coscienza collettiva del nostro paese il rimosso coloniale ha lasciato tracce evidenti. Continue reading “Ti porterò dall’Africa un bel fior. Un convegno online del Centro studi movimenti”

Continue reading “USB al presidio dei lavoratori dello spettacolo”

da Potere al Popolo Parma

Venerdì pomeriggio di fronte al Teatro Regio ci sono un centinaio di persone, bandiere di sindacati di base, striscioni. È l’iniziativa organizzata dalla Risp, la rete intersindacale dei lavoratori dello spettacolo. Mentre si è in attesa del primo intervento al microfono, l’occhio cade sulla presenza della polizia, numerosi agenti all’ombra di un mezzo blindato, una presenza che potremmo definire non discreta, vista anche la sostanziale inutilità se non forse quella di comunicare alla cittadinanza che sotto al teatro si sta consumando qualcosa di poco raccomandabile. In effetti, c’è qualcosa che non va, ma non nel senso che le divise sembrano suggerire: i lavoratori dello spettacolo vivono condizioni di precarietà e con l’emergenza sanitaria la precarietà si è trasformata in mancanza cronica di lavoro. Continue reading “Presidio al Teatro Regio, Pap: “Dobbiamo ringraziare chi scende in piazza””