di Potere al popolo Parma

In pochi ormai si ostinano a credere alle guerre che esportano la democrazia, Trump lo ha detto chiaramente, in Venezuela e in Iran per il petrolio. Non è certo una novità ma il fatto che non si senta nemmeno più il bisogno di giustificare in un qualche modo l’uso della forza, significa che siamo in un momento in cui la legge del più forte sostituisce la giustizia. Siamo in guerra per permettere l’arricchimento di un pugno di magnati e delle reti clientelari che li sostengono, ci mettono in bella mostra nemici mostruosi, dittatori sanguinari, terroristi, per indurre paura e convincerci che occorre spendere i soldi in armamenti invece che in sanità e scuola.

Proprio i mercanti d’armi saranno a Parma a fine Marzo, l’ente Fiere concederà loro una vetrina per i loro affari. Una vetrina mascherata da fiera dell’outdoor, de tempo libero, della caccia, così tra scarpe da trekking e binocoli potremmo vedere SIG Sauer, uno dei fornitori ufficiali di fucili d’assalto dell’IDF, giusto lo scorso anno incassato una commessa da 96 milioni di dollari.
Pensiamo che opporsi alla deriva bellicista significhi rifiutare la normalizzazione delle armi, della guerra, a cominciare dallo smascherare il volto rispettabile del “mercante in fiera”. Riteniamo inaccettabile che un Comune che intitola un assessorato alla Pace incassi i dividendi della fiera delle armi. Per questo il 28 Marzo saremo in manifestazione per chiedere che venga negata agibilità a Sig Sauer e agli altri industriali delle armi.
NESSUNA VETRINA PER CHI LUCRA SULLA GUERRA.
