“Che fine hanno fatto?” Un nuovo corso della LUSC sugli esiti della Resistenza curato da Santo Peli

di Libera Università del Sapere Critico

Partigiani in piazza Prampolini a Reggio Emilia, 25 aprile 1945 (Archivio ISTORECO).

Cosa rimane della “grande illusione” a pochi mesi dall’ingresso trionfale dei partigiani armati nelle città italiane? Come si è passati dal sogno di un’Italia radicalmente rinnovata alla constatazione che i rapporti sociali e le dinamiche politiche erano impregnati di vischiosità e conservazione? Queste le domande a cui cercherà di rispondere il corso “Che fine hanno fatto?” Esiti politici, sociali e antropologici della guerra partigiana, a cura di Santo Peli, in collaborazione con la Sezione “Laura e Lina Polizzi” dell’Anpi di Parma, che si svolgerà dal prossimo 10 marzo al 31 marzo.

In quattro lezioni il martedì pomeriggio, dalle 18.30 alle 20, presso la Casa delle donne di via Melloni 1, il corso analizzerà quanto sia indubitabile e quanto riduttivo addossare al solo contesto internazionale la rapida trasformazione del “vento del Nord” in una progressiva e scottante disillusione. Punto di partenza sarà il grande progetto collettivo dell’insurrezione dell’aprile 1945 per approdare alla sonora sconfitta del 18 aprile 1948: tre anni in cui la Resistenza armata viene progressivamente messa sul banco degli imputati e ridotta ad un’esperienza criminogena e antinazionale.

Per chi non fosse a Parma le lezioni si possono seguire anche a distanza. Il corso è valido come formazione docenti in quanto il Csm è un ente accreditato per la formazione. Gli insegnanti possono partecipare anche in orario di servizio e pagare con la Carta del docente. Per iscrizioni e altre informazioni scrivere a lusc.csm@gmail.com