Perché hanno silurato la direzione artistica del Teatro delle Briciole?

di Redazione

da sinistra: Alessandra Belledi, Flavia Armenzoni e Beatrice Baruffini durante la conferenza stampa

Il 27 giugno scorso, il Cda della Solares Fondazione delle Arti ha comunicato il cambio di direzione artistica interno al Teatro delle Briciole. Al posto delle attuali direttrici Flavia Armenzoni, Beatrice Baruffini e Alessandra Belledi, la Solares ha annunciato l’arrivo di Manuela Capece e Davide Doro. Continue reading “Perché hanno silurato la direzione artistica del Teatro delle Briciole?”

Era un “pensionato benvoluto”. No, era un neofascista

da Officina popolare Parma

La “Gazzetta di Parma” di martedì scorso, 25 giugno, a pagina 9, riporta la notizia della morte del pensionato 76enne ferito nello schianto automobilistico in via Varese di sabato, parlandone come “persona benvoluta da tutti”, soprattutto da alcuni commercianti di via Montanara, come riporta il quotidiano locale. Peccato che il signor Giorgio Chiesa, anche detto “il brasiliano”, tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta, si sia distinto in attività un po’ particolari. Continue reading “Era un “pensionato benvoluto”. No, era un neofascista”

Sull’autobus dei confini immaginari

di Igor Micciola

È stato sospeso l’autista della Tep protagonista dell’episodio di razzismo, di cui abbiamo pubblicato qualche giorno fa, secondo quanto dice l’azienda stessa a mezzo stampa. Ed è l’ennesima conferma che a dividerci abbiamo solo da perdere. Sì, perché quando usiamo l’aggettivo “triste” per casi come questi, descriviamo in breve una sconfitta senz’appello: ci perde la Tep per le ricadute sulla propria immagine, ci perde l’autista punito, ci perde chi è stato umiliato dalla violenza verbale e per cui la punizione è una magra consolazione, e ci perde anche chi si è trovato suo malgrado ad assistere alla scena. E tutto questo per cosa? Non si può liquidare la faccenda puntando il dito verso un colpevole, perché non parliamo di una colpa individuale ma di un problema sociale. Continue reading “Sull’autobus dei confini immaginari”

E l’autista disse: “Tornatevene in Africa”

di Katia Torri

Questo pomeriggio (sabato 15 giugno 2019) a Parma, sono stata testimone diretta di un episodio a dir poco ingiurioso. Ero al capolinea del 9 in piazzale S.Ilario ad aspettare l’autobus delle 14.43, in direzione ghiaia, con me c’era un signore con le valige e un’altra signora. Al sopraggiungere dell’autobus sono arrivati altri due ragazzini neri. L’autobus è arrivato in velocità e ha frenato bruscamente aprendo solo la porta in mezzo e quella davanti. Continue reading “E l’autista disse: “Tornatevene in Africa””

Violenza contro le donne: siamo sicuri che non ci riguardi?

di Elisabetta Salvini

La violenza c’è anche quando non la si racconta. C’è anche quando non la si vede, non la si immagina. C’è e ci riguarda anche quando pensiamo che non abbia niente a che fare con noi. Anche quando ci sembra così lontana da lasciarci indifferenti. La violenza c’è anche se non si ha il coraggio o la forza di denunciarla. Continue reading “Violenza contro le donne: siamo sicuri che non ci riguardi?”