Patrimoniale: confessione impossibile di un super ricco

di Francesco Antuofermo

Cara Voladora, sono uno di quei pochi super ricchi ai quali viene chiesto uno sforzo per superare insieme questo momento grigio di pandemia. Confesso che alla sola idea ho provato un senso di nausea, di déjà-vu. Ancora una volta i tanti vetero-comunisti che si annidano sotto le vesti di pseudo democratici, cercano di portarci via parte di quella ricchezza conquistata in secoli di duro sacrificio e di scontri sindacali. Non hanno ancora capito che la ricchezza è un dono divino che ci spetta in quanto prescelti da nostro Signore. E quindi insistono, attaccano, si improvvisano minatori: cercano di scavare buche profonde con il chiaro obiettivo di sfaldare, erodere alle radici, di dissolvere i nostri patrimoni. Continue reading “Patrimoniale: confessione impossibile di un super ricco”

La povertà non è una colpa individuale

di Filippo Ziveri

Le condizioni di indigenza di una persona sono davvero una sua responsabilità? A molti può sembrare un domanda di scarsa utilità quando non addirittura fastidiosa, abituati come siamo a individuare nelle mancanze personali le ragioni dell’inattività lavorativa o del pessimo lavoro: formazione insufficiente, scarsa imprenditorialità, motivazione inadeguata che sfocia in pigrizia. Insomma, il problema è il lavoratore e non il lavoro disponibile, su questo non sembrano esserci dubbi. Eppure ha molto senso porci questa domanda, soprattutto a partire dal 6 marzo scorso, data di apertura delle richieste per il Reddito di Cittadinanza.  Continue reading “La povertà non è una colpa individuale”

Reddito di base: c’è vita oltre la merce

di Federico Chicchi ed Emanuele Leonardi

I due autori del “Manifesto per il reddito di base” (Laterza) riassumono premesse, definizione e implicazioni di uno strumento possibile, su cui da tempo diversi studiosi dibattono ma che nell’immaginario comune in Italia è per gran parte confuso con il reddito di cittadinanza dell’attuale governo giallo-verde. Ecco incipit, tesi e conclusione di quella che non va intesa come politica di contrasto alla povertà, ma come uno strumento di lotta vera e propria. Continue reading “Reddito di base: c’è vita oltre la merce”

Reddito di cittadinanza e capitalismo straccione

di Francesco Antuofermo

Sembra ormai definito che dal 1° marzo entrerà in funzione il ‘reddito di cittadinanza’. Chi vuole richiederlo deve presentare la domanda a Poste Italiane usando il modello telematico. Poste italiane trasmetterà poi il modello all’Istituto nazionale di previdenza sociale) che ne verificherà il possesso dei requisiti. Dopo tutti i controlli l’interessato riceverà a casa una lettera dell’Inps con la risposta affermativa o negativa. Se la risposta è positiva si potrà andare a ritirare direttamente all’ufficio postale la card caricata della somma spettante. Continue reading “Reddito di cittadinanza e capitalismo straccione”