di Potere al popolo e Comunità palestinese di Parma

Verrebbe da ridere se non ci fosse da piangere. La stessa Laura Cavandoli che in Consiglio comunale, in occasione della discussione sul riconoscimento dello stato di Palestina non era consapevole nemmeno che i palestinesi avessero riconosciuto Israele già con gli accordi di Oslo. Una circostanza imbarazzante, ma che dà l’idea di quanta consapevolezza ci sia da parte dell’esponente leghista locale della questione palestinese. Eppure è proprio Cavandoli a esternare pubblicamente i suoi peana in quella che sembra una strategia di delegittimazione di un movimento che ha visto una presenza di piazza che non ha eguali nella storia recente.
Prima le sanzioni contro le organizzazioni sindacali che hanno chiamatolo sciopero, poi l’arresto dell’imam di Torino, ora il teorema della procura di Genova, che stando alle notizie diffuse, costruisce il suo impianto accusatorio sulla base di informazioni fornite da Israele, lo stesso che bolla di antisemitismo e di terrorismo chiunque dissenta dalle sue politiche genocidarie.









