No alla fiera delle armi EOS a Parma!

di Potere al Popolo Parma

Mentre la guerra sta pericolosamente avvicinandosi alla nostra quotidianità, le Fiere di Parma decidono di ospitare una bella fiera sulle armi, EOS, magari per diventare la petite capitale delle armi. E in fondo, nel Comune, con l’assessorato alla Pace, che si possa lucrare sul commercio di armi non pare una contraddizione.

L’assessore Lorenzo Lavagetto, rispondendo a un’interrogazione di Enrico Ottolini, minimizza: i codici etici di Fiere di Parma e EOS possono farci dormire sonni tranquilli, non c’è niente di cui preoccuparsi. Leggendo i codici etici (sì l’abbiamo fatto) si trovano tante belle parole ma no, non ci sentiamo affatto rassicurati e siamo fortemente contrariati che la nostra città, nel pieno di un’escalation bellica senza precedenti ospiti una manifestazione del genere.

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Ecopacifismo: venerdì 5 dicembre un incontro a Parma

di Casa della pace e Diem25

Venerdì 5 dicembre 2025, a partire dalle 16:30, si terrà presso la sala conferenze dell’Assistenza pubblica di Parma (viale Gorizia 2/A) un convegno dedicato all’Ecopacifismo, una prospettiva di analisi geopolitica che considera la crisi climatica non solo come emergenza ambientale, ma anche come fattore strutturale in grado di alimentare conflitti, instabilità e disuguaglianze.

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Cessate il fuoco! Venerdì, 11 aprile, un presidio a Parma per fermare il massacro di Gaza. La Comunità palestinese di Parma chiede di più.

“Cessate il fuoco! Fermare Israele! Fermare il massacro del popolo palestinese!”: è questo lo slogan con cui numerosi partiti e associazioni hanno convocato un presidio a Parma, per venerdì 11 aprile, alle ore 17.30, davanti alla Prefettura (strada Repubblica, 39). L’iniziativa parte in seguito a un appello lanciato dall’Anpi nazionale, alla quale però non ha aderito la Comunità palestinese della città che, in un comunicato, chiede conto ad alcune organizzazioni che hanno promosso la manifestazione delle ragioni della loro assenza nelle tante manifestazioni svolte a Parma nei mesi passati. Tuttavia, i palestinesi di Parma rilanciano anche una mobilitazione comune attraverso un’iniziativa concreta: una mozione del Consiglio comunale di condanna del genocidio del popolo palestinese da parte del governo di Israele. Di seguito i due comunicati (ndr).

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Effetto Serra, Aria di Guerra

Potere al Popolo Parma

Da diversi giorni siamo immersi in un dibattito mediatico che ruota attorno alla guerra in un modo molto diverso dagli ultimi anni. Non è una novità la guerra: nonostante gli sproloqui dei liberali sui 90 anni di pace (?!) garantiti dall’UE, è sempre stata un’opzione presente nella politica euro-occidentale. La dissoluzione della Yugoslavia negli anni ‘90, feroce guerra dimenticata nel cuore della “pacifica” Europa, i bombardamenti “umanitari” della Nato su Belgrado, l’indiscriminato appoggio all’apartheid israeliano, le guerre in Iraq e Afghanistan, il rovesciamento di Gheddafi in Libia. Continue reading “Effetto Serra, Aria di Guerra”

“From Ground Zero”: storie da Gaza in un film al Circolo Aquila-Longi il 27 gennaio

da Comunità palestinese di Parma e solidali

Lunedì 27 gennaio, alle ore 18.30, al Circolo Aquila Longhi di Parma (vicolo Santa Maria, 2) verrà proiettato il film “From Ground Zero”, un progetto ideato dal cineasta palestinese Rashid Masharawi che raccoglie 22 brevi cortometraggi realizzati da giovani registi di Gaza. Il film, con Michael Moore come produttore esecutivo, è una testimonianza diretta di quello che sta avvenendo a Gaza, del genocidio e della distruzione provocata dall’occupazione. Ingresso ad offerta fino ad esaurimento posti.

Parma di nuovo in piazza per la Palestina

di Maria Elena Antinori

Foto di Simona Spaggiari

A due settimane dall’ultimo, partecipatissimo corteo, Parma scende di nuovo in piazza per la Palestina. A renderlo necessario è la rabbia di fronte al genocidio in atto, che ora coinvolge anche gli ospedali della Striscia, già privati di acqua ed elettricità. Rabbia acuita dalla falsa propaganda dei giornali e dei media, anche nel nostro Paese, dove si confondono volontariamente antisemitismo e resistenza contro un’oppressione che dura da più di settant’anni. Continue reading “Parma di nuovo in piazza per la Palestina”

Il terrore del quotidiano

di Sofia Bacchini

Sabato 7 ottobre ero a Betlemme, a casa della mia amica Nur, mi ero svegliata presto perché nel pomeriggio dovevo rientrare in Italia, stavo preparando i bagagli. Nur abita in un campo profughi, uno dei tre presenti i città, uno tra i 27 della Palestina occupata, uno tra i 32 presenti in Siria, Libano e Giordania. Questi campi sono nati insieme all’esodo dei rifugiati palestinesi in fuga dall’occupazione militare israeliana del 1948: anno diventato periodizzante e contestato, ricordato da una parte come la nakba, la catastrofe, in cui venne perso lo stato e iniziò il genocidio della popolazione araba; dall’altra parte, celebrato come l’anno di fondazione dello stato ebraico. Continue reading “Il terrore del quotidiano”

Segui i capitali… e spieghi le guerre. Il libro di Brancaccio, Giammetti e Lucarelli presentato a Parma

di Piermichele (Piero) Pollutri

Si chiama Net Control e definisce il “il valore intrinseco del capitale
controllato seguendo tutti i percorsi diretti e indiretti delle partecipazioni
azionarie”, ovvero un indice di concentrazione della proprietà delle
imprese quotate a livello internazionale. I dati che gli autori,
Brancaccio, Giammetti e Lucarelli fanno scivolare nel testo La Guerra
capitalista. Competizione, centralizzazione, nuovo conflitto imperialista
(Mimesis 2022), sono inequivocabili, frutto di studi su una moltitudine
di statistiche. Continue reading “Segui i capitali… e spieghi le guerre. Il libro di Brancaccio, Giammetti e Lucarelli presentato a Parma”

Guerra in Ucraina, Potere al Popolo: “Sosteniamo lo sciopero generale del 20 maggio”

da Potere al Popolo Parma

 

La guerra non accenna a finire. I rischi di una sua estensione e radicalizzazione sono altissimi. In modo molto cinico la maggioranza delle classi dirigenti dei paesi occidentali, contraria a portare Russia e Ucraina ad una trattativa di pace, sta cercando di sfruttare la guerra per gli enormi interessi economici in gioco e i nuovi equilibri geo-politici che potrebbero rivelarsi più vantaggiosi. Continue reading “Guerra in Ucraina, Potere al Popolo: “Sosteniamo lo sciopero generale del 20 maggio””

L’estetica della guerra e i suoi inganni

di Anna Giulia Della Puppa

Foto di Oleksii Kyrychenko.

C’è anche nella guerra, in ogni guerra, un lato estetico. Cosa si mostra e cosa no, quando e in che modo mostrare (al nemico e al mondo) i corpi di chi muore, i palazzi sventrarti e le strade vuote… Tutto risponde ad un codice comunicativo estetico e questa, se vogliamo, è una banalità.
Eppure, nella guerra novecentesca più digitale mai vista, le immagini si moltiplicano e non tutte corrispondono a quel codice di comunicazione estetica a cui siamo abituatə.