Marx ottimista, noi meno. Perché rileggere Marx nel 2025

di Matteo Battilani

Monumento a Karl Marx di Chemnitz (Germania).

Mercoledì scorso è iniziato a Parma il corso della Libera Università del Sapere Critico (LUSC) di introduzione al pensiero marxiano che proseguirà fino al 5 febbraio. Tra i relatori anche Matteo Battilani di cui pubblichiamo un intervento (ndr).

“Lo sviluppo della grande industria toglie dunque di sotto i piedi della borghesia il terreno sul quale essa produce e si appropria dei prodotti. Prima di ogni altra cosa essa produce i suoi becchini. Il suo tramonto e la vittoria del proletariato sono egualmente inevitabili”.

Una cosa è certa, quando nel 1848 Marx ed Engels preconizzavano l’imminente vittoria del proletariato, ai due autori non mancava una buona dose di ottimismo. Va detto che non era una fiducia del tutto immotivata: i moti della “primavera dei popoli” scoppiarono appena due settimane dopo la pubblicazione del Manifesto del partito comunista, e nonostante gli esiti differenti da quelli prospettati dai due autori, non si può dire che la previsione di un’incombente rivoluzione fosse infondata. Continue reading “Marx ottimista, noi meno. Perché rileggere Marx nel 2025”

Picelli, il Biondo e il “l’amico sconosciuto”

di Franco Ferrari

Volontari delle Brigate internazionali ad Albacete (1936).

In occasione dell’anniversario della scomparsa di Guido Picelli, in terra di Spagna, il 5 gennaio 1937, pubblichiamo un nuovo articolo di Franco Ferrari già edito sul sito transform-italia.it, che ringraziamo per la collaborazione (ndr).

La ricerca sulla vita di Guido Picelli offre ancora la possibilità di esaminare nuovo materiale documentario e con questo ricostruire con maggiori dettagli alcuni degli eventi più significativi della sua biografia. In questo articolo ci focalizziamo su alcuni momenti per i quali possiamo fornire una ricostruzione più accurata di quella che abbiamo delineato nel volume Indagine su Picelli. Fatti, documenti, testimonianze[i] (link alla recensione su voladora.noblogs.org). Il criterio seguito è sempre quello di attenersi all’esame scrupoloso della documentazione e delle testimonianze disponibili, evitando ricostruzioni romanzate o leggendarie che lasciamo volentieri ad altri. Continue reading “Picelli, il Biondo e il “l’amico sconosciuto””

Perché Lenin

di Francesco Antuofermo

Opera 7 Lenin (Suggestions Su).

Il 21 gennaio 1924 moriva a Gorki, una località poco lontano da Mosca, Vladimir Ilich Uljanov, più noto con il nome di Lenin, lo straordinario protagonista della Rivoluzione d’Ottobre del 1917. A 100 anni dalla sua morte, un breve corso della Libera Università del Sapere Critico ‒ curato da Francesco Antuofermo, Andrea Bui, William Gambetta e Andrea Palazzino ‒ ne ripercorre il pensiero politico. I quattro incontri si terranno presso la sede del Centro studi movimenti in via Saragat 33/a a Parma, a partire da mercoledì 24 gennaio prossimo. Per ogni informazione scrivere a lusc.csm@gmail.com. In vista della prima lezione, pubblichiamo un contributo di Antuofermo [ndr]. Continue reading “Perché Lenin”

La mia divisa, per un Picelli autentico e “sparmigianizzato”

di Marco Severo

Foto segnaletica di Guido Picelli, anni venti (Archivio Centrale dello Stato di Roma, Casellario politico centrale, Fasc. “Picelli Guido”).

Nella città dei tre santini – Maria Luigia, Verdi, anolino – circola da alcuni giorni un libro il cui merito è di aver riacciuffato per i capelli un quarto (e pur antitetico) candidato alla mistica incoronazione. La mia divisa. Scritti e discorsi politici di Guido Picelli, curato da William Gambetta, edito dalla Bfs in collaborazione con il Centro studi movimenti e il Comitato Agosto 1922, è infatti un’opera integra e dall’austerità casomai monacale. Guido Picelli l’eroe, il feticcio di Mussolini, il capopopolo, il valente guerrigliero, “l’anticipatore dell’Unione europea”, il Che Guevara di Parma eccetera eccetera, ne La mia divisa viene tirato giù dall’altarino del culto pop a uso e abuso politico, per essere ricollocato nel quadro di più autentiche coordinate culturali, sociali, umane. Continue reading “La mia divisa, per un Picelli autentico e “sparmigianizzato””

Una falsificazione storica inaccettabile

di Cristina Quintavalla

 

“…mentre il fascisti vogliono ribadire la catena, noi siamo per spezzarla”. (I. Calvino, I sentieri dei nidi di ragno)

La Risoluzione del Parlamento europeo del 19 settembre 2019 sull’importanza della memoria europea per il futuro dell’Europa, votata anche dagli esponenti di PD, FI, FdI, e l’astensione del M5S, si configura come una grave forma di falsificazione storica, di uso politico della storia, volto a rafforzare l’allineamento dell’Unione Europea alla Nato e ai suoi piani, di torsione autoritaria della governance europea, volta a criminalizzare le lotte e le ragioni che le ispirano e imporre il pensiero unico filoliberista e filocapitalista. Continue reading “Una falsificazione storica inaccettabile”