da Unione degli universitari Parma

Il 1 ottobre 2025 veniva abbordata la Global Sumud Flotilla, mentre stava tentando di rompere l’assedio di Gaza per portare aiuti umanitari al popolo palestinese. L’equipaggio di terra e di mare si è mobilitato di fronte ad un occidente inerme che ha legittimato il blocco navale in acque internazionali e che è stato e continua ad essere complice del genocidio in Palestina.
Da quella marea spontanea che si era riversata nelle strade della nostra città per denunciare l’orrore imperialista, sono state colpite dalla repressione 21 persone, oggi indagate, colpevoli di aver manifestato il proprio dissenso e aver espresso solidarietà ad un popolo dilaniato.
21 denunce. Questo è il risultato delle varie misure securitarie messe in atto dal governo italiano, che sostiene e finanzia guerre e genocidi e, al contempo, criminalizza i movimenti di solidarietà dal basso.
Come Unione degli Universitari esprimiamo la nostra massima solidarietà alle 21 persone che sono state colpite dalla repressione.
Quella sera sapevamo da che parte stare. Quella sera c’eravamo tutte.
