Cittadine! Le donne che fecero la Repubblica, ottant’anni dopo, in un seminario alla Casa delle donne

di Ines Artoni

Sabato 6 giugno, alla Casa delle donne di via Melloni 1, nel pieno centro di Parma, oltre settanta persone hanno partecipato al seminario di studi Cittadine! 1946, le donne, la Repubblica, promosso dal Centro studi movimenti, dalla Casa delle donne e dalla sezione cittadina dell’ANPI “Laura e Lina Polizzi”. Un incontro nato a pochi giorni dall’ottantesimo anniversario del referendum del 2 giugno 1946 e del primo voto politico delle donne italiane.

L’impressione, fin dalle prime battute, è stata quella di una discussione che provava a sottrarsi alle celebrazioni rituali. Più che commemorare una data, le relatrici hanno ricostruito un processo storico complesso, fatto di mobilitazioni, contraddizioni, aspettative e resistenze. Un percorso che portò milioni di donne a entrare per la prima volta nella cittadinanza politica e che contribuì a ridefinire il significato stesso della democrazia nel dopoguerra.

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Non per sorellanza

di Elisabetta Salvini

Scrivere del libro di Margherita Becchetti, Non per bellezza. Donne (e uomini) nella lotta partigiana, edito da Mup nell’aprile del 2025, significa, per me, scrivere del libro di un’amica/sorella e compagna di scelte ed è insieme la cosa più facile e più difficile che ci sia.

Facile, perché le parole di chi condivide i tuoi stessi percorsi di studio e il tuo stesso sguardo sul mondo sono anche le tue. E in quelle parole ti ci metti comoda, ti ci ritrovi e il sentirle così vicine le fa inevitabilmente sembrare giuste, quasi fossero le sole possibili, le sole in grado di restituire quella quelle storie, quelle vite, la storia.

Tuttavia, per le stesse ragioni, diventa anche difficile. Perché la riconoscenza è uno strano motore che rischia di ridurre la lucidità necessaria per porsi domande e, se serve, criticare, prendere le distanze.

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Oltre 10 mila persone alla mostra dei Capannoni in 6 settimane

da Centro studi movimenti

Il 12 febbraio scorso, al Palazzo del Governatore, è stata inaugurata la mostra I Capannoni a Parma. Storie di persone e di città, curata da Centro Studi Movimenti e dall’Università di Parma, con il contributo del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Parma nell’ambito delle attività di Parma Capitale della Cultura 2020+21. In queste sei settimane di apertura, la mostra ha registrato un’affluenza di oltre 10.000 visitatori, segno di un interesse straordinario, confermato anche dall’adesione di molte scuole che hanno già prenotato visite guidate per le loro classi (quasi 60, per un totale di circa 1.500 studenti e studentesse). Continue reading “Oltre 10 mila persone alla mostra dei Capannoni in 6 settimane”