
Una manifestazione per ricordare Miloud Moloud e “per dare voce a chi vive situazioni di vulnerabilità”

Tutti a dire della rabbia del fiume in piena e nessuno della violenza degli argini che lo costringono.
da Rete diritti in casa
Continue reading “Rete diritti in casa sulla morte di Miloud Mouloud: “Non si può morire così””
da Ciac (Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione Internazionale)
Il numero di persone senza alcuna sistemazione alloggiativa dignitosa e sicura, e – cosa non secondaria viste le temperature di questi giorni – adeguatamente riscaldata sta aumentando di giorno in giorno. Le ragioni sono diverse, così come i profili delle persone che si trovano a subire questa grave violazione del diritto fondamentale alla casa: c’è chi è italiano e chi è privo della cittadinanza, chi viene da lunghe esperienze di grave marginalità e chi si trova per la prima volta a vivere in questa condizione, chi ha problematiche anche gravi di salute (pregresse o causate proprio dalla vita di strada), chi ha un permesso di soggiorno solido e chi è irregolare, c’è persino chi un lavoro e un reddito ce l’ha ma non riesce a trovare nessuno che gli affitti una stanza o un appartamento. Continue reading “Emergenza casa a Parma. Ciac lancia l’allarme: “Sempre più persone in strada””
da Potere al popolo Parma
Il diritto alla casa purtroppo oggi è soffocato dal mercato, che lo ha trasformato in un bene a caro prezzo, un lusso per pochi. È questo uno degli effetti dell’aver consegnato lo sviluppo delle città ai palazzinari, ai fondi di investimento privati, che hanno trasformato in merce tutto ciò che una volta era la città, la cittadinanza ha un prezzo che non tutti si possono permettere di pagare. Oggi è proibitivo, anche in una città come Parma, trovare una casa in affitto che non prosciughi 2/3 di stipendi già di per se molto magri e i mutui vengono concessi sempre meno e a condizioni sempre meno vantaggiose. Questo a fronte di un consumo di suolo spaventoso e migliaia di case sfitte, 14 mila solo nel Comune di Parma, stando a dati diffusi dall’amministrazione locale. Continue reading “Non si può essere cittadini senza un tetto sulla testa”
di Cristina Quintavalla
A fine maggio il Consiglio dei ministri ha licenziato il decreto legge n. 69, eufemisticamente definito come Decreto Salva Casa, già in vigore. La norma come è noto reca “disposizioni urgenti in materia di semplificazione edilizia e urbanistica”, perché, a tutto dire del ministro Salvini, avrebbe la funzione di sbloccare un mercato, quello immobiliare, stagnante, caratterizzato da scarse o nulle attività di compra-vendita. Continue reading “Salvare la casa? No salvare gli abusi edilizi”
di Rete Diritti in Casa Parma
Continue reading “Priamo e i suoi Fratelli… ovvero dell’ossessione per “il degrado””
di Andrea Bui
Ieri, 14 dicembre, sotto l’albero di Natale in Piazza Garibaldi, a Parma, sono spuntate le tende della Rete Diritti in Casa, che insieme a Ciac ha convocato un presidio per il diritto all’abitare. Il disagio abitativo non è un argomento al centro del dibattito pubblico né a livello locale né nazionale ed infatti il governo non stanzia nulla per politiche abitative, come se il problema non ci fosse. Continue reading “Le tende sotto l’albero di Natale”
da Rete diritti in casa, Ciac, Casa delle donne, Commissione audit sul debito pubblico, Coro dei Malfattori, Oltrecoro, Potere al popolo, Parma città pubblica e altri
Continue reading “Il 14 dicembre una manifestazione per il diritto alla casa”
da Rete Diritti in Casa
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha accolto la petizione di Maria, una cittadina italiana residente a Parma, sottoposta a provvedimento di sfratto e per la quale si stava prospettando l’esecuzione dello stesso senza previsione di alternative che rispettassero la dignità e la tutela della famiglia, della quale fa parte anche una nipote di 11 anni. Dopo avere attentamente esaminato il caso l’Alto Commissariato ha emanato una direttiva trasmessa allo Stato italiano e alla diretta interessata, con la quale si richiede la sospensione della procedura di sfratto in attesa della definizione di una soluzione abitativa adeguata per il nucleo. La questione è ora passata al Tribunale di Parma che non potrà che prendere atto delle direttive di un organismo internazionale sovraordinato.
da Rete Diritti in Casa
Questa mattina [ieri, 17 febbraio 2022, n.d.r.] a Langhirano è stato eseguito con la forza lo sfratto della famiglia di cui avevamo parlato nei giorni precedenti. Lo spiegamento di carabinieri e agenti della questura chiamati a raccolta per eseguire ad ogni costo lo sfratto è stato veramente spropositato, tanto da creare disagi sia agli altri abitanti del palazzo che alle persone che passavano per la strada. Qualcuno dei passanti avrà pensato a un’operazione antiterrorismo o antimafia ma i quattro agenti della questura e una quindicina di carabinieri sono intervenuti per buttare fuori casa una famiglia con un bimbo di 5 anni. Continue reading “La polizia a Langhirano per sfrattare una famiglia”