Una manifestazione per ricordare Miloud Moloud e “per dare voce a chi vive situazioni di vulnerabilità”

In una breve lettera inviata a numerose associazioni l’Associazione Al Amal  Aps di Parma, fondata da un gruppo di donne impegnate da anni “nella promozione del dialogo e della conoscenza reciproca, per favorire l’integrazione tra le diverse culture”, ha invitato la cittadinanza a partecipare a una manifestazione “in onore di Miloud Moloud, un fratello della comunità marocchina morto a Parma, pochi giorni fa, di freddo e di emarginazione” e di solidarietà “per tutte le persone che, come lui, vivono il dramma dell’assenza di una casa”.

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Rete diritti in casa sulla morte di Miloud Mouloud: “Non si può morire così”

da Rete diritti in casa

Foto tratta da ParmaPress24 (parmapress24.it).
Le voci che ci sono pervenute nel pomeriggio di oggi 4 gennaio 2025 dalla comunità marocchina e islamica di Parma sono purtroppo confermate. Un uomo è morto di freddo e emarginazione a Parma, in via Martiri delle foibe, in un anfratto nascosto nella boscaglia nel nuovissimo quartiere di Parma Mia tra via Chiavari e la tangenziale sud.

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Emergenza casa a Parma. Ciac lancia l’allarme: “Sempre più persone in strada”

da Ciac (Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione Internazionale)

Il numero di persone senza alcuna sistemazione alloggiativa dignitosa e sicura, e – cosa non secondaria viste le temperature di questi giorni – adeguatamente riscaldata sta aumentando di giorno in giorno. Le ragioni sono diverse, così come i profili delle persone che si trovano a subire questa grave violazione del diritto fondamentale alla casa: c’è chi è italiano e chi è privo della cittadinanza, chi viene da lunghe esperienze di grave marginalità e chi si trova per la prima volta a vivere in questa condizione, chi ha problematiche anche gravi di salute (pregresse o causate proprio dalla vita di strada), chi ha un permesso di soggiorno solido e chi è irregolare, c’è persino chi un lavoro e un reddito ce l’ha ma non riesce a trovare nessuno che gli affitti una stanza o un appartamento. Continue reading “Emergenza casa a Parma. Ciac lancia l’allarme: “Sempre più persone in strada””

Non si può essere cittadini senza un tetto sulla testa

da Potere al popolo Parma

Il diritto alla casa purtroppo oggi è soffocato dal mercato, che lo ha trasformato in un bene a caro prezzo, un lusso per pochi. È questo uno degli effetti dell’aver consegnato lo sviluppo delle città ai palazzinari, ai fondi di investimento privati, che hanno trasformato in merce tutto ciò che una volta era la città, la cittadinanza ha un prezzo che non tutti si possono permettere di pagare. Oggi è proibitivo, anche in una città come Parma, trovare una casa in affitto che non prosciughi 2/3 di stipendi già di per se molto magri e i mutui vengono concessi sempre meno e a condizioni sempre meno vantaggiose. Questo a fronte di un consumo di suolo spaventoso e migliaia di case sfitte, 14 mila solo nel Comune di Parma, stando a dati diffusi dall’amministrazione locale. Continue reading “Non si può essere cittadini senza un tetto sulla testa”

Salvare la casa? No salvare gli abusi edilizi

di Cristina Quintavalla

A fine maggio il Consiglio dei ministri ha licenziato il decreto legge n. 69, eufemisticamente definito come Decreto Salva Casa, già in vigore. La norma come è noto reca “disposizioni urgenti in materia di semplificazione edilizia e urbanistica”, perché, a tutto dire del ministro Salvini, avrebbe la funzione di sbloccare un mercato, quello immobiliare, stagnante, caratterizzato da scarse o nulle attività di compra-vendita. Continue reading “Salvare la casa? No salvare gli abusi edilizi”

Priamo e i suoi Fratelli… ovvero dell’ossessione per “il degrado”

di Rete Diritti in Casa Parma

Volevamo commentare l’eroico intervento del consigliere comunale Priamo Bocchi di Fratelli d’Italia che si è fatto riprendere davanti al Ponte nord, epica costruzione della giunta centrodestra di Pietro Vignali costata 25 milioni di euro di soldi pubblici (oltre ad altri 14 di fondi privati) e mai utilizzata nella sua parte sopraelevata per mancanza di autorizzazioni e per motivi di sicurezza. Ora si viene a sapere che serviranno altri 6 milioni di euro di fondi pubblici per mettere a norma la struttura. Facendo due conti, con i soli soldi pubblici spesi per il ponte (25 milioni + 6) si sarebbero potuti allestire 310 nuovi alloggi ERP, cosa che avrebbe probabilmente risolto i problemi abitativi di tanti bisognosi, compresa almeno una parte delle persone che sono costrette ad accamparsi di notte sui cartoni all’esterno della struttura in vetro e acciaio, riparati da tende e cartoni.

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Le tende sotto l’albero di Natale

di Andrea Bui

Ieri, 14 dicembre, sotto l’albero di Natale in Piazza Garibaldi, a Parma, sono spuntate le tende della Rete Diritti in Casa, che insieme a Ciac ha convocato un presidio per il diritto all’abitare. Il disagio abitativo non è un argomento al centro del dibattito pubblico né a livello locale né nazionale ed infatti il governo non stanzia nulla per politiche abitative, come se il problema non ci fosse. Continue reading “Le tende sotto l’albero di Natale”

Il 14 dicembre una manifestazione per il diritto alla casa

da Rete diritti in casa, Ciac, Casa delle donne, Commissione audit sul debito pubblico, Coro dei Malfattori, Oltrecoro, Potere al popolo, Parma città pubblica e altri

La crisi abitativa sta esplodendo in tutti i settori sociali, dalle famiglie povere agli studenti, dai lavoratori sottopagati ai migranti richiedenti asilo. Anche a Parma, provincia che si dovrebbero distinguere per il benessere e la cura del sociale, si assiste sempre più spesso a scene di vera e propria emarginazione, con persone costrette a vivere in auto, anche con bambini, oppure sotto e sopra i ponti, come al Ponte Nord.

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L’Alto commissariato dell’ONU per i diritti umani ha accolto la petizione di Maria

da Rete Diritti in Casa

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha accolto la petizione di Maria, una cittadina italiana residente a Parma, sottoposta a provvedimento di sfratto e per la quale si stava prospettando l’esecuzione dello stesso senza previsione di alternative che rispettassero la dignità e la tutela della famiglia, della quale fa parte anche una nipote di 11 anni. Dopo avere attentamente esaminato il caso l’Alto Commissariato ha emanato una direttiva trasmessa allo Stato italiano e alla diretta interessata, con la quale si richiede la sospensione della procedura di sfratto in attesa della definizione di una soluzione abitativa adeguata per il nucleo. La questione è ora passata al Tribunale di Parma che non potrà che prendere atto delle direttive di un organismo internazionale sovraordinato.

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La polizia a Langhirano per sfrattare una famiglia

da Rete Diritti in Casa

Questa mattina [ieri, 17 febbraio 2022, n.d.r.] a Langhirano è stato eseguito con la forza lo sfratto della famiglia di cui avevamo parlato nei giorni precedenti. Lo spiegamento di carabinieri e agenti della questura chiamati a raccolta per eseguire ad ogni costo lo sfratto è stato veramente spropositato, tanto da creare disagi sia agli altri abitanti del palazzo che alle persone che passavano per la strada. Qualcuno dei passanti avrà pensato a un’operazione antiterrorismo o antimafia ma i quattro agenti della questura e una quindicina di carabinieri sono intervenuti per buttare fuori casa una famiglia con un bimbo di 5 anni. Continue reading “La polizia a Langhirano per sfrattare una famiglia”