Le mille piazze dei Fridays for Future

da Potere al Popolo Parma

Il messaggio lanciato da Greta Thurnberg e risuonato nelle mille piazze dei Fridays for Future è chiaro: la gestione del cambiamento climatico attraverso gli strumenti di mercato – cioè l’idea alla base sia del Protocollo di Kyoto (1997) sia dell’Accordo di Parigi (2015) – non funziona. Le élite che l’hanno sostenuta hanno fallito, quindi non è a loro che dobbiamo rivolgerci. E le soluzioni ci sono. Il problema è che portano benessere ma non profitto: ridurre le emissioni migliorerà la nostra vita e renderà possibile quella futura, ma non arricchirà nessuno. In altre parole, la logica del portafoglio gonfio va contro quella della vita in comune. Continue reading “Le mille piazze dei Fridays for Future”

Bertolucci e te. E Maria Schneider tra di voi!

dal Comitato No Pillon

Nelle notti scorse sono comparsi, sui pannelli dedicati all’omaggio che Parma tributerà a Bernardo Bertolucci, dei piccoli manifesti: uno con l’immagine iconica di Maria Schneider in Ultimo tango a Parigi, e uno che immortala i due attori protagonisti insieme al regista sempre sul set del medesimo film. Le immagini sono accompagnate da una scritta “Violenza è… ogni volta che una donna è umiliata nella sua dignità”. Il fatto si riferisce, probabilmente, a ciò che lo stesso Bertolucci ammise nel 2011, quando Maria Schneider morì, e cioè che gli dispiaceva fosse morta senza che lui avesse potuto scusarsi di quell’umiliazione che, volutamente, per ragioni di miglior resa attoriale, le aveva inflitto. Continue reading “Bertolucci e te. E Maria Schneider tra di voi!”

Le piazze dell’8 marzo

da Potere al popolo – Parma

L’8 Marzo è stata una giornata importante. Parma ha visto un corteo contro il decreto Pillon che ha sfiorato le 3000 presenze (2500 per la Questura), un fatto eccezionale. Un corteo che ha fatto intravedere dei segnali di vita in un corpo civile risucchiato nell’impresa di non affondare tra lavori precari e servizi sociali sempre più scarsi. Ci sono problemi ma c’è ancora chi pensa che il modo migliore sia mettersi insieme e non sgomitare col vicino per accaparrarsi una briciola in più. Al mattino, invece, sotto il palazzo della Regione a Bologna si è svolta un’importante manifestazione dei lavoratori del sociale, sotto il cappello di Adl Cobas e collettivi di educatori da Parma, Reggio, Bologna, Ferrara e Rimini [leggi la cronaca del presidio, ndr]. Il neonato collettivo degli educatori di Parma ha partecipato e speriamo sia solo l’inizio di un percorso di auto-organizzazione dei lavoratori a cui auguriamo tanta buona strada [leggi il manifesto del collettivo, ndr]. Continue reading “Le piazze dell’8 marzo”

Il diritto a una casa e il razzismo dilagante

da Rete diritti in casa

A Parma l’accesso ad un alloggio decente sta diventando un obiettivo irraggiungibile per migliaia di persone della fascia più povera della popolazione. Il caso di Ablay è esemplificativo del fatto che la discriminante razziale rende ancora più difficile per gli immigranti accedere ad un alloggio, fenomeno incentivato dal disgustoso clima d’odio seminato a piene mani da chi ha fatto del razzismo il proprio strumento di creazione di consenso elettorale.
Anche per gli italiani per avere una casa in affitto nel mercato privato non è più sufficiente un reddito fisso: ne servono due, sia per convincere il proprietario a sottoscrivere il contratto sia per riuscire a coprire il costo sproporzionato della pigione. Sempre più spesso poi le agenzie e i proprietari richiedono anche elevate fideiussioni. Continue reading “Il diritto a una casa e il razzismo dilagante”

La libertà delle donne libera tutti. Corteo per le strade della città l’8 marzo

da Comitato No Pillon

Venerdì 8 marzo, ore 18, da piazzale Santa Croce partirà un rumoroso e colorato corteo di donne e uomini che rivendicano un 8 marzo diverso. Niente mimose, niente spogliarelli o cene con amiche, niente festa mercificata ma una giornata in cui, collettivamente, riconsiderare il ruolo che, questa società, riconosce o non riconosce alle donne. Dalla piazza si leveranno dunque molte e variegate parole. Continue reading “La libertà delle donne libera tutti. Corteo per le strade della città l’8 marzo”

Nasce il Collettivo degli operatori del sociale a Parma

Quello che segue è il manifesto del neonato Collettivo Educatori e Operatori del Sociale di Parma e Provincia, che riceviamo e pubblichiamo

Chi siamo

Lavoriamo nelle scuole, negli asili, nei centri di accoglienza, nelle case di riposo, ci prendiamo cura di bambini, ragazzi, disabili, anziani, persone con fragilità. Siamo lavoratori “del sociale”, le nostre mansioni possono essere molto diverse, così come le nostre qualifiche e le nostre specializzazioni, ma ci accomuna l’essere parte del mondo del welfare. Siamo soci-lavoratori di cooperative che sovente di sociale hanno solo il nome, realtà di migliaia di dipendenti che gestiscono una pluralità di servizi alla persona. Il nostro contratto di categoria è uno dei peggiori, perché spesso lavoriamo in solitudine o in equipe con colleghi che hanno committenti e inquadramenti differenti, il che rende molto difficile mettersi insieme per chiedere di vedere rispettata la propria dignità. A completare il quadro abbiamo sindacati confederali storicamente molto vicini alle grandi centrali cooperative e le contrattazioni si svolgono opache, nell’indifferenza rassegnata dei lavoratori. Continue reading “Nasce il Collettivo degli operatori del sociale a Parma”

Caso Parmalat, oltre il danno la beffa!

da Potere al popolo – Parma

Nei giorni scorsi Potere al popolo ha organizzato un volantinaggio al mercato di Collecchio e davanti allo stabilimento della Parmalat. Di seguito il testo del comunicato.

A tutti sono note le vicende che hanno portato alla ristrutturazione di Parmalat e alla sua acquisizione da parte di Lactalis. Ora, oltre al danno già fatto, ci ritroviamo la beffa per noi inaccettabile: la multinazionale francese Lactalis ha deciso che Parmalat deve essere riorganizzata e di fatto delocalizzata dall’Italia! Continue reading “Caso Parmalat, oltre il danno la beffa!”

Le emissioni a Borgotaro sono un problema sanitario

da Comitato L’Aria del Borgo

A due anni dalle prime richieste da parte del Comitato L’Aria del Borgo, finalmente gli enti competenti, sotto il cappello del Comitato Tecnico Scientifico (CTS), hanno definito e implementato un sistema di segnalazione online, più pratico e intuitivo rispetto al modulo standard di Arpae. Se guardiamo le statistiche riportate nell’output del nuovo modulo di segnalazioni, vediamo che nel primo mese (dal 18 gennaio al 17 febbraio 2019) sono stati segnalati ben 326 casi di sintomi sanitari su 509 segnalazioni (questo campo è stato inserito una settimana dopo l’avvio del nuovo sistema, per cui i totali non coincidono). Se, su questi due dati, facciamo una stima dei missing data del periodo, ai 326 casi denunciati, dobbiamo aggiungerne altri 70 (circa dieci al giorno, in media). Per cui le segnalazioni anche sanitarie diventano 396 su 640; pari al 57,4%. Se applichiamo questa percentuale alle circa 3000 segnalazioni del biennio 2017-2018, possiamo ritenere che almeno 1700 segnalazioni siano state effettuate in presenza di sintomi sanitari ambiente-correlati. Questi numeri certificano che il problema è tutt’altro che risolto, e con il nuovo e più semplice metodo di segnalazione forse è anche azzardato affermare che la situazione sia migliorata. Continue reading “Le emissioni a Borgotaro sono un problema sanitario”

8 Marzo: la nostra liberazione si chiama Rivoluzione!

di Sinistra classe rivoluzione

Il capitalismo in crisi impoverisce, sfrutta e con arroganza vuole anche decidere della vita privata e del corpo delle donne. Questi dieci anni di crisi sono stati accompagnati da ulteriori attacchi allo stato sociale, ai diritti civili, ma hanno scavato nella coscienza delle giovani generazioni che non sono rimaste a guardare. Si è assistito ad una nuova stagione di lotte a livello internazionale, espressione di un odio profondo contro un sistema e le “sue” istituzioni che, in nome della morale e dei “valori tradizionali” vogliono con forza riproporre il modello di donne come strumenti di riproduzione, brave mogli e madri e lavoratrici più ricattabili quindi più fragili e mansuete. Ma proprio le donne sono state protagoniste di significative mobilitazioni a partire dalla difesa del diritto di aborto. Continue reading “8 Marzo: la nostra liberazione si chiama Rivoluzione!”