Venerdì 20 marzo, alle ore 18.30, nella Sala conferenze dell’ANPI, in piazzale Barbieri 1/A, lo storico Giovanni Taurasi presenterà il suo libro dal titolo Le nostre prigioni. Storie di dissidenti nelle carceri fasciste (Mimesis, 2021).
In pochi ormai si ostinano a credere alle guerre che esportano la democrazia, Trump lo ha detto chiaramente, in Venezuela e in Iran per il petrolio. Non è certo una novità ma il fatto che non si senta nemmeno più il bisogno di giustificare in un qualche modo l’uso della forza, significa che siamo in un momento in cui la legge del più forte sostituisce la giustizia. Siamo in guerra per permettere l’arricchimento di un pugno di magnati e delle reti clientelari che li sostengono, ci mettono in bella mostra nemici mostruosi, dittatori sanguinari, terroristi, per indurre paura e convincerci che occorre spendere i soldi in armamenti invece che in sanità e scuola.
Noi cittadine e cittadini, studiose e studiosi di discipline sociologiche, giuridiche, storiche, umanistiche, tecnico-scientifiche e educatori, fermo il nostro pieno rispetto per l’attività svolta e per quella in corso di svolgimento da parte dell’Autorità giudiziaria, esprimiamo solidarietà nei confronti degli assessori Bonetti e De Vanna, delle consigliere comunali Corsaro e Oluboyo, nonché di coloro che si vedono sotto inchiesta penale per aver partecipato ad una manifestazione pacifica di espressione del proprio dissenso rispetto al genocidio del popolo palestinese, e in solidarietà all’azione della società civile internazionale ‘Global Sumud Flotilla’, che contro quel genocidio si è pacificamente mobilitata.
Gran clamore per un’inchiesta che sembra tutto fuorché un’inchiesta.
Il Procuratore capo di Parma, Alfonso D’Avino, dopo essere uscito scornato solo pochi mesi fa da un processo in cui pretendeva di “fare giurisprudenza” sulla mia pellaccia inventandosi il fanta reato di detenzione e spaccio di una droga che non droga (e quindi non è droga), solo perché era tanta, e volendomi negare le attenuanti perché ho attaccato un adesivo su un palo della luce in cui c’era scritto “la marijuana non fa niente, speriamo non si annoi”, si è appena inventato nuovi fantasmagorici reati.
Continuano ad essere diffusi nuovi attestati di solidarietà ai 21 denunciati per il corteo spontaneo della sera del primo ottobre a Parma. Di seguito pubblichiamo quelli del Centro studi movimenti, del Comitato provinciale dell’Anpi e dell’Unione sindacale di base di Parma.
La vetrina della Casa delle donne di Parma di via Melloni.
Dopo la notizia della denuncia di 21 persone per la manifestazione spontanea della sera del primo ottobre scorso avvenuta a Parma in solidarietà con la Global Sumud Flotilla, fermata quel giorno stesso dalle forze del governo israeliano, ieri sono stati diffusi numerosi comunicati di solidarietà ai denunciati appartenenti a diversi gruppi della sinistra antagonista della città, oltre che a due assessori della giunta comunale (Francesco De Vanna e Caterina Bonetti) e due consigliere comunali (Gabriella Corsaro e Victoria Oluboyo). Li pubblichiamo di seguito, esprimendo anche la nostra totale solidarietà ai denunciati.
La scorsa notte hanno profanato, in centro a Fidenza, il cippo del partigiano Renato Guatelli. Questa mattina come gruppo di azione di PaP Fidenza, oltre a portare la nostra vicinanza e solidarietà alla nipote Renata Sutti, abbiamo voluto omaggiare con un gesto simbolico la memoria del comandante “Buff” (Medaglia d’Oro al valor militare), portando un fiore al cippo posto in suo onore l’anno scorso nel cortile antistante l’ex macello comunale.
Mentre la spesa militare globale e la minaccia dell’uso delle armi nucleari aumentano vertiginosamente, il messaggio del Segretario Generale ONU Antonio Guterres esorta a investire nell’architettura della pace, non negli strumenti di guerra. La minaccia dell’uso delle armi nucleari è la più alta degli ultimi decenni, la spesa militare a livelli stratosferici. Le armi leggere e di piccolo calibro stanno proliferando. Le tecnologie emergenti stanno rendendo i conflitti ancora più letali. Il Segretario Generale ONU esorta i leader a fare un passo indietro dal baratro, a smettere di agitare la spada nucleare, a fermare la corsa agli armamenti.
Elisabetta Sirani, Timoclea uccide il capitano di Alessandro Magno, 1659 (particolare).
Sabato prossimo, 7 marzo , alle ore 17:00, presso la Casa delle donne (via Melloni 1, Parma), si terrà la presentazione del volume L’autodifesa delle donne. Pratiche, diritto, immaginari nella storia (Viella, 2024), a cura delle storiche Laura Schettini e Simona Feci.
L’incontro intende scardinare la narrazione tradizionale che considera le donne esclusivamente soggetti passivi o “vittime naturali” della violenza maschile. Attraverso una prospettiva storica inedita, infatti, il libro raccoglie saggi che spaziano dall’età moderna ai giorni nostri, documentando come le donne abbiano sempre reagito, pianificato e messo in atto forme di resistenza e autodifesa.
di Casa delle Donne, Centro Antiviolenza, Ciac, Festina Lente, Il Post, La Paz antirazzista, Maschi che si immischiano, L’ottavo colore, Scum, Tuttimondi, Udu, Usb-Confederazione di Parma, Vagamonde, W4W e ZonaFranca
Quest’anno scendiamo in piazza a Parma per gridare il nostro dissenso.
“Dissentiamo dalla norma” non è solo uno slogan, ma una presa di posizione decisa e netta contro un sistema che tenta di disciplinare i nostri corpi, le nostre identità e le nostre vite. Il nostro dissenso nasce dalla consapevolezza che la “norma” attuale è fatta di oppressione e marginalizzazione.