dal Coro dei Malfattori

“Chi sa pensare sa dire no, e quella parola è una rivoluzione”, Josè Saramago.
Il 2 giugno 2026, con la XV edizione della festa corale la “Repubblica dei Malfattori”, festeggiamo l’anniversario della Repubblica italiana e i valori democratici e antifascisti sui quali questa è stata fondata. La nostra Costituzione, troppe volte violata ed ignorata, ne è la testimonianza. I diritti sociali e politici impressi nelle sue pagine, valori della nostra vita collettiva, sono il frutto di decenni di lotte e dissenso. Sono la voce di chi, sapendo pensare liberamente, non è rimasto in silenzio, e a costo di sacrifici immensi ha saputo dire No. No ai soprusi, alla violenza, agli interessi di pochi al prezzo del massacro di molti.
La storia non è cambiata poi così tanto da allora. Oggi come ieri, interessi di pochi sviliscono e annientano la vita dei tanti. E chi si ribella è tacciato di essere un delinquente. Un Malfattore. E’ cambiato poco in fin dei conti dalle lotte di Otto e Novecento.
In questi quindici anni di esperienza corale abbiamo imparato che le storie che raccontiamo con i nostri canti parlano del passato al presente. Sono presente.
Le lotte di allora sono sorelle di quelle di oggi perché il potere ha la stessa faccia nera di sempre. Divora tutto ciò che può, al prezzo altissimo della vita dei tanti.
E allora cantiamo quest’anno un’ode al dissenso, l’unica arma che abbiamo a disposizione per cambiare il corso della storia. Dissentire è un dovere, l’unico modo per non essere complici. Siamo dalla parte di chi manifesta contro un genocidio mostruoso, siamo dalla parte di chi si imbarca per portare solidarietà. Proviamo disprezzo per i vecchi potenti sfacciati, arroganti e disgustosi che fanno sabotaggio della vita quanto delle parole, trasformando la sacrosanta reazione umana in definizione assurda di reato.
La solidarietà non può e non deve essere considerata reato. La solidarietà è un dovere politico e morale. E noi siamo solidali. Siamo solidali con il popolo palestinese, con le compagne del Rojava, con chi difende la dignità dei migranti e rifugiati, con chi difende il pianeta dallo scempio della devastazione, con chi lotta per il diritto alla casa e al lavoro dignitoso. Con chi per tutto questo manifesta. Abbiamo imparato la bellezza e il dovere di dire No! E continueremo a cantarlo. Per questo noi diciamo no e cantiamo per un LIBERO DISSENSO.
Programma
⮚ Partenza da Piazzale Inzani alle ore 15.00 per l’allegra parata guidata dalla Banda di Quartiere di Reggio Emilia per le vie dell’Oltretorrente
⮚ Rientro in piazzale Inzani dove si terranno le esibizioni dei cori.
Quest’anno insieme al Coro dei Malfattori di Parma parteciperanno:
Banda di Quartiere (Reggio Emilia)
Coro L’Amata Rossa di Casa Bettola (Reggio Emilia)
CONTROcanto (Pisa)
Coro di Micene (Milano)
Coro Infrangibile (Piacenza)
Coro Ingrato (Milano)
I giorni cantati (Calvatone)
I Violenti Piovaschi(Carpi)
Le vie del canto (Genova)
OltreCoro (Parma)
Peto e Leo (Lega di Cultura di Piadena)
Rosso Libero duo (Sesto San Giovanni)
LabCoro
Il pomeriggio di lunedì 1 e la mattina di martedì 2 si terrà il LabCoro, dove impareremo i canti da eseguire insieme durante la Repubblica dei Malfattori il pomeriggio del 2 giugno
Il Laboratorio, a cura del Coro dei Malfattori e Coro Sociale di Trieste, è aperto e gratuito, per informazioni e iscrizioni ilcorodeimalfattori@gmail.com
La Repubblica dei Malfattori è un progetto a cura del Coro dei Malfattori di Parma e del Centro Studi Movimenti, in collaborazione con Circolo Arci Aquila Longhi, Rete Diritti in Casa e Rivamancina – Bacaro in Oltretorrente.
