Vietato calpestare i sogni

di Elisabetta Salvini

Disegno di Eliana Como.

“Vorrei che la gente capisse che chi arriva non viene per portare via, ma per portare qualcosa di sé. Vorrei che ci si chiedesse il motivo per cui le persone scappano e migrano e che si imparasse che le culture che si mescolano sono un arricchimento e non un pericolo”. Parlava così Agitu Ideo Gudeta, e le sue non erano solo parole, lei faceva, costruiva, progettava, realizzava. Continue reading “Vietato calpestare i sogni”

L’ennesima narrazione tossica della violenza sulle donne

da Casa delle donne di Parma

Non è bastato il plauso unanime per le parole della giornalista Rula Jebreal di poco meno di un mese fa, sul palco di Sanremo, per la sua condanna nei confronti di chiunque, ancora, voglia fare il processo alla vita delle vittime più che alle azioni degli autori di violenza. Sempre più spesso leggiamo parole e frasi che danno valore e spazio a chi, ancora, nei tribunali, fa diventare la vittima corresponsabile della violenza subita, mettendola sul banco degli imputati e creando ogni possibile attenuante per lo stupratore. Si chiama “vittimizzazione secondaria”, ed è quella che sono costrette a subire moltissime donne che trovano la forza di denunciare. Continue reading “L’ennesima narrazione tossica della violenza sulle donne”

“Perché io son io e voi non siete un cazzo”: ovvero il privilegio sbattuto in prima pagina

da Casa delle donne di Parma

L’articolo scritto da Roberto Longoni e pubblicato il 22 febbraio sulla Gazzetta di Parma con il titolo: Difesa, testimoniano due psichiatri: “ragazza fragile”, è a dir poco vergognoso. Vergognoso perché dimostra, ancora una volta, quanto il potere mediatico di un rampollo della “Parma bene” sia tale da poter cancellare in un istante il diritto alla privacy e alla dignità della ragazza vittima di violenza. C’è una tale sproporzione di forza in questa storia che, inevitabilmente, quella violenza agita prima fisicamente diventa poi una violenza psicologica che si perpetra nell’aula di tribunale. Continue reading ““Perché io son io e voi non siete un cazzo”: ovvero il privilegio sbattuto in prima pagina”

Ritornare alla madre

di Marco Adorni

Pubblichiamo l’intervento di Marco Adorni all’iniziativa “Scegli che uomo 6” del 25 novembre scorso, animata da Maschi che si immischiano sotto i Portici del Grano (ndr).

Per un uomo non è semplice prendere la parola in pubblico per parlare di violenza di genere. Egli deve superare una serie di costruzioni culturali che lo consegnano o al ruolo di esecutore testamentario della figura paterna di una volta o di rappresentante di una parte del mondo che ha esercitato per millenni dominio e autorità nei confronti dell’anima e del corpo delle donne. Continue reading “Ritornare alla madre”

I maschi e la giornata contro la violenza sulle donne

di Margherita Becchetti

Pubblichiamo l’intervento di Margherita Becchetti all’iniziativa “Scegli che uomo 6” del 25 novembre scorso, animata da Maschi che si immischiano sotto i Portici del Grano(ndr).

In tutta Italia in questi giorni le piazze sono colorate di fucsia, un fucsia di donne e uomini che mettono voci e corpi contro la violenza, eppure viviamo in un paese che, su questi temi, investe sempre meno risorse, in cui una buona parte della società e della classe dirigente accetta e ignora la palese violazione dei principi della Convenzione di Istanbul (come continua a fare la mai morta proposta di Simone Pillon). Continue reading “I maschi e la giornata contro la violenza sulle donne”