La nostra onda non si arresta. Un incontro per Gaza in piazzale Inzani a Parma

di Comunità palestinese di Parma e solidali, Casa delle donne, Ciac, La Paz Antiracist Football Club, Potere al Popolo e USB Confederazione di Parma

In un momento in cui in molte città d’Italia il movimento di solidarietà con il popolo palestinese è sotto attacco, chiamiamo alla coesione e alla resistenza contro la repressione di stato e il tentativo di criminalizzazione delle pratiche che uniscono i popoli contro i dettami imperialisti e coloniali. Le mobilitazioni a terra dello scorso autunno hanno trasformato un’azione civile in un mandato popolare. Le piazze hanno dato legittimità a una missione che agisce al di fuori delle istituzioni – proprio perché queste non agiscono, rendendoci complici del genocidio del popolo palestinese.

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Sosteniamo Cuba. Il 3 aprile un incontro a Parma con il console cubano in Italia Darias Suarez José Luis

da Partito comunista di unità popolare e Associazione Emilia por Cuba

Venerdì 3 aprile, alle ore 19:30, presso il circolo Aquila Longhi di Parma in Borgo Santa Maria 2 ( laterale di via D’Azeglio), il Partito Comunista di Unità Popolare assieme all’Associazione Emilia por Cuba organizza una serata dedicata al sostegno dell’isola in questo momento internazionale molto difficile.

Sarà presente il console cubano in Italia, Darias Suarez José Luis, così da poterci spiegare meglio la situazione nell’isola, seguirà una cena a base di prodotti tipici parmigiani e infine proietteremo il documentario La sottile linea della verità.

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Quelli che i 21 denunciati… “criminali”, “inopportuni”, “imprudenti”

La redazione

In città si discute da diversi giorni delle 21 denunce che hanno colpito alcuni dei partecipanti al corteo del 1° ottobre scorso. Quella sera, come in tante altre città, c’è stata una manifestazione spontanea contro l’assalto delle forze israeliane alla Global Sumud Flotilla, l’arresto del suo equipaggio e il sequestro di medicine e alimenti destinati alla popolazione palestinese stremata.

Alla manifestazione, che dall’Oltretorrente si è diretta prima in centro storico e poi alla stazione, si sono aggregate “più di 1500 persone” (secondo i giornalisti presenti)[1]. Un corteo pacifico ma profondamente indignato non solo per l’aggressione alla Flotilla ma anche per i due anni di bombardamenti su Gaza che hanno fatto 72 mila vittime, per la maggior parte donne e bambini. Un corteo che aveva come obiettivo quello di spingere il governo Meloni ad attivarsi per fermare il genocidio, bloccare l’invio di armi e di ogni altro supporto al governo di Netanyahu.

Per questo, dunque, dicevamo, la Procura ha denunciato 21 persone e in città si è scatenato il dibattito[2]

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Il crimine di solidarietà

di Cristina Quintavalla

Se Rodari fosse ancora vivo riscriverebbe le sue fiabe all’incontrario. Le originali aiutavano i nostri figli e nipoti a vedere il mondo da un altro punto di vista, rovesciato, a rompere gli schemi, le narrazioni dominanti e consolidate. L’incontrario era apertura al diverso, all’insolito, libero pensiero e libera fantasia, in cui ci fosse posto per tutti e tutte, belli/brutti, capaci/incapaci, poveri/ricchi bianchi/neri, normali e strani, palestinesi ed ebrei.  

Oggi invece l’incontrario è il mondo visto dall’élite della civiltà e della razza più alta, delle classi resesi egemoni con la forza, con la corruzione, con l’intrigo, della religione universale (quella del rosario di Salvini e dell’omelia a Berlusconi, che era “…un uomo amante della vita”!!!), della famiglia naturale (pedofili e stupratori, ma pur sempre con una regolare famiglia).

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No alla guerra, sì al disarmo: sabato 7 marzo manifestazione a Parma

di Casa della Pace Parma

Mentre la spesa militare globale e la minaccia dell’uso delle armi nucleari aumentano vertiginosamente, il messaggio del Segretario Generale ONU Antonio Guterres esorta a investire nell’architettura della pace, non negli strumenti di guerra. La minaccia dell’uso delle armi nucleari è la più alta degli ultimi decenni, la spesa militare a livelli stratosferici. Le armi leggere e di piccolo calibro stanno proliferando. Le tecnologie emergenti stanno rendendo i conflitti ancora più letali. Il Segretario Generale ONU esorta i leader a fare un passo indietro dal baratro, a smettere di agitare la spada nucleare, a fermare la corsa agli armamenti.

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Un convegno sul pensiero e l’azione di Eugenio Melandri

di Casa della pace di Parma

Eugenio Melandri

Basta ricordare anche solo alcuni tratti dell’attività di Eugenio Melandri per capire le ragioni del convegno intitolato a lui: le campagne e le iniziative che aveva condotto come parlamentare – la regolamentazione del commercio delle armi, il sostegno alla obiezione di coscienza militare e fiscale, alla eliminazione delle armi nucleari, la messa a bando delle mine antiuomo e ancora “Chiama l’Africa” e “Contro la fame cambia la vita”, la marcia a Sarajevo – per accorgerci che stiamo parlando dell’oggi, dell’impegno che oggi dobbiamo tenere. “L’attualità del pensiero e dell’azione di Eugenio Melandri” si svolgerà venerdì 30 gennaio presso la sala conferenze dei Missionari Saveriani, organizzato da Missione Oggi, Casa della pace di Parma e Associazione Missionari Saveriani.

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Una treccia non dovrebbe diventare un campo di battaglia. Cronaca dal Rojava

Riceviamo e volentieri pubblichiamo [ndr].

In queste settimane, ciò che sta accadendo in Rojava e nel Kurdistan turco colpisce in modo diretto i corpi, le vite e la dignità delle persone, in particolare delle donne e dei bambini. Non si combatte solo con le armi, ma attraverso il controllo quotidiano, l’umiliazione sistematica e la paura normalizzata.

Scrivo da qui. Mi trovo a Mardin, nel Kurdistan turco. Da quando sono arrivata vedo passare carri militari diretti verso il confine siriano, in direzione di Nusaybin. Li vedo ogni giorno. Vedo anche ciò che raramente viene raccontato: persone fermate per strada, gruppi di amici bloccati solo perché insieme, perquisiti “per la sicurezza pubblica”. Ma quale sicurezza, quando bastano cinque o sei giovani fermi a parlare per essere trattati come una minaccia?

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Fondamentale continuare a sostenere la causa palestinese. L’impianto accusatorio della procura di Genova si basa su informazioni fornite da Israele

di Potere al popolo e Comunità palestinese di Parma

Verrebbe da ridere se non ci fosse da piangere. La stessa Laura Cavandoli che in Consiglio comunale, in occasione della discussione sul riconoscimento dello stato di Palestina non era consapevole nemmeno che i palestinesi avessero riconosciuto Israele già con gli accordi di Oslo. Una circostanza imbarazzante, ma che dà l’idea di quanta consapevolezza ci sia da parte dell’esponente leghista locale della questione palestinese. Eppure è proprio Cavandoli a esternare pubblicamente i suoi peana in quella che sembra una strategia di delegittimazione di un movimento che ha visto una presenza di piazza che non ha eguali nella storia recente.

Prima le sanzioni contro le organizzazioni sindacali che hanno chiamatolo sciopero, poi l’arresto dell’imam di Torino, ora il teorema della procura di Genova, che stando alle notizie diffuse, costruisce il suo impianto accusatorio sulla base di informazioni fornite da Israele, lo stesso che bolla di antisemitismo e di terrorismo chiunque dissenta dalle sue politiche genocidarie.

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Un fragore che risuona ancora. Due giornate per ricordate i combattenti antifascisti del Parmense nella guerra di Spagna

della redazione

Il Comune di Parma ha organizzato due giornate per ricordare gli antifascisti del Parmense che combatterono a difesa della legittima Repubblica popolare di Spagna tra il 1936 e il 1939.

“Tra il 1936 e il 1939 – si legge in un comunicato del Comune – furono almeno 47 i volontari di Parma e provincia che combatterono a fianco della Repubblica spagnola nelle milizie antifasciste e nelle Brigate internazionali, che complessivamente riunirono oltre 50.000 volontari provenienti da 53 Paesi. Tra i tredici caduti parmigiani si ricordano Guido Picelli, protagonista delle Barricate antifasciste dell’agosto 1922, e Antonio Cieri, responsabile della difesa della zona del Naviglio”.

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