Matria, amargi, serhildan. Tre parole per il Rojava a Fidenza

di Marco Romeo*

Matria, amargi, serhildan: sono queste le tre parole cardine con cui riassumere la partecipata ed emozionante serata dedicata al Rojava che abbiamo vissuto venerdì 22 maggio al circolo ‘Il girasole’ in via Ariosto a Fidenza, grazie all’organizzazione di PaP Fidenza, Rete Kurdistan Parma, Associazione Jambo e ANPI.

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Matria. A Fidenza, il 22 maggio, una serata per capire il Rojava

da Potere al Popolo Fidenza

“Torna tra le mie braccia

io sono la tua patria e tu sei l’esule sui sentieri del

tempo.”

Patria e madre, termini differenti intimi e universali, entrambi intessuti di ricordi e rimpianti che ci si porta dentro nonostante le distanze. Hisam Allawi, scrittore curdo siriano, in “Matria” cesella versi che parlano di radici e del proprio io. C’è guerra e distruzione e intorno l’amore e i legami.

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Per chi combatterebbe oggi Picelli

da Centro studi movimenti e Comitato Agosto 1922

Da che parte starebbe oggi Picelli? L’eroe delle Barricate antifasciste che tanto rendono orgogliosi i parmigiani (o almeno chi tra questi conosce quella storia) forse farebbe fatica ora a trovare una posizione, una parte della barricata per cui valga la pena combattere. Anche se si strattona ancora la sua memoria come una stelletta da appuntarsi sul petto, oggi non troverebbe posto facilmente un comunista e uomo d’azione quale lui è stato, resistente prima ancora della Resistenza. Né nella sua Parma adesso sonnecchiosa né, più in generale, in questa Italia politicamente stordita. Continue reading “Per chi combatterebbe oggi Picelli”

Presidio in Piazza Garibaldi per chiedere la libertà di Ocalan

di Collettivo la Rage 

Libertà per Ocalan! Basta alle aggressioni della Turchia contro il Rojava ed il popolo curdo!

C’è un uomo chiuso da 21 anni in una cella di isolamento nell’isola fortezza di Imrali, le uniche voci umane autorizzato ad ascoltare sono quelle dei suoi carcerieri.
Si chiama Abdullah Ocalan e deve essere un uomo speciale perché pur sottoposto a tortura quotidiana (questa è la sostanza dell’isolamento) non è impazzito.

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Ciao Helin!

da Rete Kurdistan

Il 3 aprile scorso è morta Helin Bölek dopo 288 giorni di sciopero della fame. Attivista e cantante del gruppo musicale Grup Yorum, insieme a Ibrahim Gokcek e Mustafa Kocak, era stata arrestata dalla polizia turca con l’accusa di terrorismo. Fondato nel 1985, Grup Yorum (25 album, oltre 2 milioni di copie vendute) aveva sempre garantito il proprio sostegno sia alle lotte della popolazione turca che a quelle internazionali per la giustizia e la libertà, coniugando la vena di protesta con le melodie tradizionali. I tre membri della band hanno iniziato lo sciopero della fame da oltre 9 mesi per denunciare la persecuzione politica in Turchia. Pubblichiamo di seguito la lettera aperta della Rete Kurdistan a ricordo di Helin (ndr).

Ciao Helin, forse, avrai già sentito parlare di noi ma scusaci se fino ad ora non abbiamo fatto molto per te. Siamo le/gli attivisti di Rete Kurdistan e altri compagni e compagne solidali italiani. Vogliamo far sapere a Te ed ai tuoi compagni e compagne la nostra vicinanza, affetto e solidarietà. Continue reading “Ciao Helin!”