di Potere al popolo Parma

Sono vent’anni almeno che per non parlare dei problemi sociali che si aggravano sempre più, si parla di scontri di civiltà, “difesa della nostra cultura” contro non meglio precisati attacchi che si perdono nelle nebbie del complottismo o vere e proprie bufale, tipo il Piano Kalergi. Tutti i governi che si sono succeduti nel nuovo millennio hanno puntato su un sistema economico che affermava che l’unico modo per stare bene era permettere a un pugno di uomini di arricchirsi senza limiti, a qualunque costo, gettando al vento la scuola e la sanità pubblica, cancellando i diritti sul lavoro perché non ci rendevano competitivi.
Mentre la nostra vita peggiorava, l’unico problema trattato era quello della sicurezza associato all’immigrazione. Prima erano i meridionali, poi gli albanesi, i rumeni e oggi gli islamici e gli africani. La scuola non funziona “perché ce ne sono troppi”, gli ospedali non funzionano “perché curano solo loro”, le nostre città fanno schifo “perché ci sono loro”. È un “loro” indefinito, vago, non sono nemmeno persone reali, incontrate, sono persone raccontate sulle tv, sui social, notizie di cronaca commentate e strumentalizzate da politici che comprensibilmente preferiscono indicarci un capro espiatorio, piuttosto che spiegarci come intendano risolvere i problemi.
