di Andrea Bui*

Le dichiarazioni della deputata e consigliera comunale della Lega Laura Cavandoli sulle carceri riducono ancora una volta un problema complesso a uno schema propagandistico: le carceri sarebbero sovraffollate perché ci sono “troppi stranieri”. È una lettura comoda, utile alla polemica politica, ma incapace di spiegare davvero cosa sta accadendo dentro gli istituti penitenziari italiani e dentro quello di Parma.
Partiamo da un punto semplice: la presenza di persone straniere in carcere è un dato reale, ma non è una spiegazione. Dire che in alcune regioni del Nord la quota di detenuti stranieri è alta non significa aver individuato la causa del sovraffollamento. Significa, semmai, dover guardare a come funzionano il sistema penale, le politiche migratorie, l’accesso alla difesa, alle misure alternative, al lavoro, alla casa, ai documenti e ai percorsi di reinserimento.









