Matria, amargi, serhildan: sono queste le tre parole cardine con cui riassumere la partecipata ed emozionante serata dedicata al Rojava che abbiamo vissuto venerdì 22 maggio al circolo ‘Il girasole’ in via Ariosto a Fidenza, grazie all’organizzazione di PaP Fidenza, Rete Kurdistan Parma, Associazione Jambo e ANPI.
io sono la tua patria e tu sei l’esule sui sentieri del
tempo.”
Patria e madre, termini differenti intimi e universali, entrambi intessuti di ricordi e rimpianti che ci si porta dentro nonostante le distanze. Hisam Allawi, scrittore curdo siriano, in “Matria” cesella versi che parlano di radici e del proprio io. C’è guerra e distruzione e intorno l’amore e i legami.
“Il carcere non è ancora la morte, benché non sia più vita”, (Adriano Sofri).
La serata organizzata da Potere al popolo Fidenza per venerdì 21 novembre, presso il circolo Ex Macello (via Mazzini 3) di Fidenza, cercherà di spalancare una finestra sulla condizione della popolazione carceraria in Italia. Oggi migliaia di persone detenute restano senza voce, in apnea. La crisi del sistema penitenziario è solo una delle criticità che le riforme dell’attuale Governo hanno aggravato. A fine agosto 2025 il sistema penitenziario è tornato a contare oltre 63 mila persone detenute per meno di 47 mila posti realmente disponibili – un tasso di sovraffollamento che ha superato il 135%. Il numero di decessi all’interno delle carceri è esorbitante: 246 nel 2024 e 199 al 21 ottobre del 2025. Tra questi i suicidi “certificati” come tali sono 68, cinque volte in più di quelli dei cittadini “liberi”.