Ciò che inquieta del discorso osceno di Priamo Bocchi

Casa delle donne Parma

Commento lungo ma necessario su Priamo Bocchi e sulla crisi di virilità (perché non ci accontentiamo e perché ci sono troppi tranelli nell’eco e nel discorso del consigliere regionale).

Ciò che ci inquieta del discorso di Priamo Bocchi è che Priamo Bocchi non parla da alticcio avventore di un qualsiasi bar della nostra città sorniona, ma prende parola nello spazio pubblico e lo fa da esponente politico di Fratelli d’Italia, il partito che governa il nostro Paese e che, stando ai sondaggi, pare sfiorare il 30% dei consensi. Continue reading “Ciò che inquieta del discorso osceno di Priamo Bocchi”

Decolonialità e femminismo. A febbraio inizia un nuovo corso alla LUSC

di Cristina Quintavalla

David Alfaro Siqueiros, La marcia dell’umanità (particolare).

“Ogni giorno, instancabilmente, miliardi di donne puliscono il mondo. Senza il loro lavoro milioni di dipendenti e agenti del capitale, dello stato, dell’esercito, delle istituzioni culturali, artistiche, scientifiche non potrebbero occupare i loro uffici, mangiare alle loro mense, tenere le loro riunioni…” (F. Vergès, 2020), tornare nelle loro case linde, far accudire i loro figli e gli anziani.

Sono le presenze invisibili che immagini dietro le vetrate di uffici illuminati, quando ormai è buio e supponi che i loro figli saranno a casa di qualcuno, o soli e incustoditi, forse senza cibo, in attesa di un ritorno. Se non fossero lì, in una casa misera, in una scuola che spesso ancora li discrimina come incapaci, sarebbero in una miniera o in un laboratorio clandestino a tessere abiti per il fast-fashion. O sono quelli che ritornano, magari in una stanza condivisa con altri, quando ormai è notte, con un treno dove hanno caricato le loro bici, magari comprate indebitandosi, per portare il cibo pronto alle case altrui. Continue reading “Decolonialità e femminismo. A febbraio inizia un nuovo corso alla LUSC”

C’è qualcosa oltre il “Not All Men”

da Casa delle donne – Parma

In queste ultime due settimane, complice anche la cadenza del 25 novembre, nella nostra città sono state pubblicate – non certo dal quotidiano locale – tre interessanti riflessioni maschili sulla violenza e sulla mascolinità. Sono tre riflessioni diverse tra loro, ma che ci dicono che qualcosa si sta muovendo e portano alla luce che c’è, da parte di alcuni uomini, una nuova urgenza di “ribaltare un paradigma di mascolinità che è da sempre funzionale al patriarcato e lo alimenta ogni giorno”, come ha scritto Christian Donelli. Continue reading “C’è qualcosa oltre il “Not All Men””

La voce delle donne risuona nella sala del consiglio comunale

di Elisabetta Salvini*

Ieri, 25 novembre, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, in apertura della seduta del Consiglio comunale di Parma sono intervenute diverse associazioni (Casa delle donne, Centro antiviolenza e Maschi che si immischiano) per sensibilizzare l’assemblea e la cittadinanza. Di seguito pubblichiamo l’intervento di Elisabetta Salvini della Casa delle donne (ndr).

Buongiorno consigliere e consiglieri, quando il presidente Michele Alinovi ci ha chiesto di intervenire in questo consiglio, abbiamo pensato molto a cosa valesse la pena dire in questa sala, che non è solo luogo di confronto sulla gestione della pubblica amministrazione ma anche luogo di discussione circa i valori che dovrebbero stare alla base della nostra comunità. Continue reading “La voce delle donne risuona nella sala del consiglio comunale”

Il 25 novembre un corteo contro la violenza sulle donne a Parma

Sotto lo slogan “Smascheriamo la violenza”, lunedì 25 novembre, numerose realtà cittadine hanno organizzato un corteo contro la violenza sulle donne. La partenza è prevista da piazzale Santa Croce, a barriera D’Azeglio, alle ore 17:30, e l’arrivo in piazza Garibaldi, sotto il Palazzo Municipale. Il comunicato stampa è lapidario: “Ogni 3 giorni in Italia una donna viene uccisa dal suo compagno, marito o ex. E questa è solo la punta di un iceberg che galleggia su un mare di relazioni tossiche e non libere. Alla base ci stanno rapporti di potere squilibrati, generati e cresciuti in una società ancora patriarcale. La violenza non ha età, etnia, provenienza geografica o classe sociale. La violenza è nelle nostre relazioni”. Continue reading “Il 25 novembre un corteo contro la violenza sulle donne a Parma”

Le donne rivendicano la loro liberazione… e noi uomini?

di William Gambetta

Si avvicina il 25 novembre e le iniziative per discutere di violenza di uomini sulle donne si moltiplicano, così come gli incontri per prepararsi alla giornata. Molte ne sono le realtà protagoniste: dal Centro antiviolenza alla Casa delle donne, da Maschi che si immischiano agli studenti che organizzano assemblee di istituto per parlarne e maturare maggior consapevolezza. Alcune di queste iniziative hanno il sostegno delle istituzioni, dall’amministrazione comunale ai vertici scolastici e universitari. Forse – nonostante vi sia ancora chi nega la persistenza di una cultura patriarcale, nonostante l’ipocrisia virilista che invoca la pena capitale o la castrazione chimica a ogni nuova donna ammazzata o violentata, nonostante i molti direttori di giornali che continuano a giustificare con raptus e pazzia i femminicidi, nonostante i deliri filorazzisti di qualche ministro – forse, dicevamo, qualcosa si muove. Ben oltre la “giornata” di sensibilizzazione. E non potrebbe essere altrimenti visto che la strage continua: da gennaio ad oggi sono 96 le donne uccise in Italia da mariti, ex mariti, compagni, ex compagni, padri o fratelli che volevano mantenere il controllo sulle loro vite. Una ogni 3 o 4 giorni. Una strage appunto. Eppure… Continue reading “Le donne rivendicano la loro liberazione… e noi uomini?”

La storia delle donne è una storia di dissenso. La Casa delle donne contro il ddl 1660

di Casa delle donne di Parma

C’è una bellissima poesia di Rupi Kaur che recita così: “mi reggo in piedi / sui sacrifici di milioni di donne prima di me / pensando / cosa posso fare / per rendere più alta questa montagna / in modo che le donne dopo di me / vedano più lontano”.

E in questa poesia, secondo noi, sta il senso profondo della nostra contrarietà verso il disegno di legge 1660, cosiddetto “sulla sicurezza”, che oggi stiamo contestando. Perché questo ddl annulla la montagna di cui parla Rupi Kaur, una montagna fatta di battaglie tenaci che, soprattutto negli ultimi 150 anni, le donne hanno portato avanti conquistando diritti che da sempre erano a noi negati. Continue reading “La storia delle donne è una storia di dissenso. La Casa delle donne contro il ddl 1660”

Per Giulia e per le donne che come lei non sono riuscite a sopravvivere alla violenza maschile

di Samuela Frigeri

In piazza Garibaldi a Parma, la mattina del 25 novembre scorso, nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, di fronte ad almeno 7 mila persone, soprattutto giovani e giovanissime studentesse, si sono alternati sul palco diversi interventi. Tra i quali quello di Samuela Frigeri del Centro Antiviolenza di Parma che pubblichiamo per chi non avesse potuto ascoltarlo. E per ricordarci che intanto la violenza contro le donne continua: altre due donne sono state uccise in questi giorni a Salsomaggiore Terme e Andria [ndr].

Oggi in molti/e sono qui per Giulia e per le donne che come lei non sono riuscite a sopravvivere alla violenza maschile. Perché di fronte ad un femminicidio, la rabbia è forte e lo sdegno si manifesta, e tutte e tutti veniamo travolti dalle parole di tanti che trovano ragioni, che spiegano cosa è successo e perché è successo, tanti ne parlano incuranti della storia di quelle donne e delle ragioni della violenza e senza conoscere come nasce e come si alimenta la violenza maschile sulle donne, senza conoscere le storie delle migliaia di donne che ogni giorno cercano di uscire dalla violenza rivolgendosi ai Centri Antiviolenza e di molte altre che non hanno neppure la forza di chiedere aiuto ai Centri. Continue reading “Per Giulia e per le donne che come lei non sono riuscite a sopravvivere alla violenza maschile”

Un minuto di rumore per Giulia. Un minuto di rumore per tutte

da La Paz Antiracist Football Club

La morte di Giulia Cecchettin, la 105esima donna uccisa quest’anno in Italia per mano di un uomo, vittima di quella che è una cultura patriarcale di cui la nostra società è intrisa, ci obbliga a prendere una posizione su una tematica così delicata ma al contempo e purtroppo così all’ordine del giorno. A differenza di quanto si è soliti fare per rendere omaggio a qualcuno, ovvero osservare un minuto di silenzio, in quest’occasione, accogliendo l’invito di Elena Cecchettin, la sorella della vittima, abbiamo deciso che osserveremo un minuto di rumore.

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“Per Giulia non fate un minuto di silenzio, per Giulia bruciate tutto”

di Elisabetta Salvini*

Così si conclude la lettera che Elena Cecchettin ha scritto al «Corriere della Sera» in seguito alla notizia della morte di sua sorella Giulia. E noi sabato mattina scenderemo in piazza esattamente così, con l’idea che di minuti di silenzio ne siano già stati fatti tanti, troppi e che ora serva tutta la nostra rabbia, tutto il nostro rumore. Continue reading ““Per Giulia non fate un minuto di silenzio, per Giulia bruciate tutto””