Solidarietà ai 21 denunciati per il corteo sulla Palestina dell’1 ottobre scorso

La redazione

La vetrina della Casa delle donne di Parma di via Melloni.

Dopo la notizia della denuncia di 21 persone per la manifestazione spontanea della sera del primo ottobre scorso avvenuta a Parma in solidarietà con la Global Sumud Flotilla, fermata quel giorno stesso dalle forze del governo israeliano, ieri sono stati diffusi numerosi comunicati di solidarietà ai denunciati appartenenti a diversi gruppi della sinistra antagonista della città, oltre che a due assessori della giunta comunale (Francesco De Vanna e Caterina Bonetti) e due consigliere comunali (Gabriella Corsaro e Victoria Oluboyo). Li pubblichiamo di seguito, esprimendo anche la nostra totale solidarietà ai denunciati.

Continue reading “Solidarietà ai 21 denunciati per il corteo sulla Palestina dell’1 ottobre scorso”

No alla guerra, sì al disarmo: sabato 7 marzo manifestazione a Parma

di Casa della Pace Parma

Mentre la spesa militare globale e la minaccia dell’uso delle armi nucleari aumentano vertiginosamente, il messaggio del Segretario Generale ONU Antonio Guterres esorta a investire nell’architettura della pace, non negli strumenti di guerra. La minaccia dell’uso delle armi nucleari è la più alta degli ultimi decenni, la spesa militare a livelli stratosferici. Le armi leggere e di piccolo calibro stanno proliferando. Le tecnologie emergenti stanno rendendo i conflitti ancora più letali. Il Segretario Generale ONU esorta i leader a fare un passo indietro dal baratro, a smettere di agitare la spada nucleare, a fermare la corsa agli armamenti.

Continue reading “No alla guerra, sì al disarmo: sabato 7 marzo manifestazione a Parma”

Oltre la vittimizzazione: sabato 7 marzo la presentazione del libro L’autodifesa delle donne

di Casa delle donne e Centro studi movimenti

Elisabetta Sirani, Timoclea uccide il capitano di Alessandro Magno, 1659 (particolare).

Sabato prossimo, 7 marzo , alle ore 17:00, presso la Casa delle donne (via Melloni 1, Parma), si terrà la presentazione del volume L’autodifesa delle donne. Pratiche, diritto, immaginari nella storia (Viella, 2024), a cura delle storiche Laura Schettini e Simona Feci.

L’incontro intende scardinare la narrazione tradizionale che considera le donne esclusivamente soggetti passivi o “vittime naturali” della violenza maschile. Attraverso una prospettiva storica inedita, infatti, il libro raccoglie saggi che spaziano dall’età moderna ai giorni nostri, documentando come le donne abbiano sempre reagito, pianificato e messo in atto forme di resistenza e autodifesa.

Continue reading “Oltre la vittimizzazione: sabato 7 marzo la presentazione del libro L’autodifesa delle donne”

L’8 Marzo non è una festa, bensì un grido di rivolta

di  Casa delle Donne, Centro Antiviolenza, Ciac, Festina Lente, Il Post, La Paz antirazzista, Maschi che si immischiano, L’ottavo colore, Scum, Tuttimondi, Udu, Usb-Confederazione di Parma, Vagamonde, W4W e ZonaFranca

Quest’anno scendiamo in piazza a Parma per gridare il nostro dissenso.

“Dissentiamo dalla norma” non è solo uno slogan, ma una presa di posizione decisa e netta contro un sistema che tenta di disciplinare i nostri corpi, le nostre identità e le nostre vite. Il nostro dissenso nasce dalla consapevolezza che la “norma” attuale è fatta di oppressione e marginalizzazione.

Continue reading “L’8 Marzo non è una festa, bensì un grido di rivolta”

“Che fine hanno fatto?” Un nuovo corso della LUSC sugli esiti della Resistenza curato da Santo Peli

di Libera Università del Sapere Critico

Partigiani in piazza Prampolini a Reggio Emilia, 25 aprile 1945 (Archivio ISTORECO).

Cosa rimane della “grande illusione” a pochi mesi dall’ingresso trionfale dei partigiani armati nelle città italiane? Come si è passati dal sogno di un’Italia radicalmente rinnovata alla constatazione che i rapporti sociali e le dinamiche politiche erano impregnati di vischiosità e conservazione? Queste le domande a cui cercherà di rispondere il corso “Che fine hanno fatto?” Esiti politici, sociali e antropologici della guerra partigiana, a cura di Santo Peli, in collaborazione con la Sezione “Laura e Lina Polizzi” dell’Anpi di Parma, che si svolgerà dal prossimo 10 marzo al 31 marzo.

Continue reading ““Che fine hanno fatto?” Un nuovo corso della LUSC sugli esiti della Resistenza curato da Santo Peli”

Dove va la sanità pubblica? Un incontro alla Piccola biblioteca partigiana di via Nullo

di Piccola Biblioteca Partigiana

Nel suo programma di presentazione di libri che si ritengono utili al confronto, la Piccola Biblioteca Partigiana organizza un incontro con il Prof. Alfredo Chetta sul libro di Milena Gabanelli e Simona Ravizza, Codice rosso, dedicato alla sanità pubblica.

Continue reading “Dove va la sanità pubblica? Un incontro alla Piccola biblioteca partigiana di via Nullo”

Una serata di solidarietà con il Rojava a Parma

di Coro dei malfattori e Rete Kurdistan Parma

Il Coro dei Malfattori e la Rete Kurdistan Parma invita a una serata di solidarietà per il Rojava. Parleremo di quanto sta accadendo nell’Amministrazione Autonoma del Nord e dell’Est della Siria dove è sotto accatto il progetto del confederalismo democratico: un autogoverno costruito dal basso, fondato sulla libertà delle donne, sull’ecologia, sulla convivenza pacifica tra popoli e religioni diverse.

Continue reading “Una serata di solidarietà con il Rojava a Parma”

I fan di Vannacci si incontrano a Parma per parlare di Remigrazione, la nuova panacea neofascista

di Potere al popolo Parma

Sono vent’anni almeno che per non parlare dei problemi sociali che si aggravano sempre più, si parla di scontri di civiltà, “difesa della nostra cultura” contro non meglio precisati attacchi che si perdono nelle nebbie del complottismo o vere e proprie bufale, tipo il Piano Kalergi. Tutti i governi che si sono succeduti nel nuovo millennio hanno puntato su un sistema economico che affermava che l’unico modo per stare bene era permettere a un pugno di uomini di arricchirsi senza limiti, a qualunque costo, gettando al vento la scuola e la sanità pubblica, cancellando i diritti sul lavoro perché non ci rendevano competitivi.

Mentre la nostra vita peggiorava, l’unico problema trattato era quello della sicurezza associato all’immigrazione. Prima erano i meridionali, poi gli albanesi, i rumeni e oggi gli islamici e gli africani. La scuola non funziona “perché ce ne sono troppi”, gli ospedali non funzionano “perché curano solo loro”, le nostre città fanno schifo “perché ci sono loro”. È un “loro” indefinito, vago, non sono nemmeno persone reali, incontrate, sono persone raccontate sulle tv, sui social, notizie di cronaca commentate e strumentalizzate da politici che comprensibilmente preferiscono indicarci un capro espiatorio, piuttosto che spiegarci come intendano risolvere i problemi.

Continue reading “I fan di Vannacci si incontrano a Parma per parlare di Remigrazione, la nuova panacea neofascista”

“Foibe e fascismo”: giovedì 12 febbraio, la 21.a edizione sul riconoscimento degli “infoibati”

di Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti di Parma

Solo perché italiani? Solo perché italiani sono stati vittime delle foibe del ’43 e ’45?

Per la ricorrenza del 10 febbraio, “giorno del ricordo”, solennità civile nazionale istituita in base alla legge 92 del 2004, da vent’anni vengono attribuiti riconoscimenti e medaglie agli “infoibati”. Ma quanti sono questi riconosciuti e chi sono? Dalla documentatissima ricerca dello storico Sandi Volk, autore del libro Solo perché italiani? Un ricordo truccato (Kappa Vu, 2026) di recente pubblicazione, emerge che sono circa 800 (ottocento) e in gran parte appartenenti alle forze armate dell’Italia fascista che aveva aggredito e occupato la Jugoslavia, e delatori e collaborazionisti dei nazifascisti.

Continue reading ““Foibe e fascismo”: giovedì 12 febbraio, la 21.a edizione sul riconoscimento degli “infoibati””