di Comunità palestinese di Parma e solidali, Casa delle donne, Ciac, La Paz Antiracist Football Club, Potere al Popolo e USB Confederazione di Parma
In un momento in cui in molte città d’Italia il movimento di solidarietà con il popolo palestinese è sotto attacco, chiamiamo alla coesione e alla resistenza contro la repressione di stato e il tentativo di criminalizzazione delle pratiche che uniscono i popoli contro i dettami imperialisti e coloniali. Le mobilitazioni a terra dello scorso autunno hanno trasformato un’azione civile in un mandato popolare. Le piazze hanno dato legittimità a una missione che agisce al di fuori delle istituzioni – proprio perché queste non agiscono, rendendoci complici del genocidio del popolo palestinese.
Mentre fioccano dai partiti di governo e dal ministero i provvedimenti e le schedature per scuole e insegnanti disobbedienti, contrastivi e non allineati, mentre emerge nel modo più tragico il disagio dei giovanissimi, crediamo non sia più rinviabile una seria riflessione della scuola sulla scuola.
Siamo stupiti e ci sentiamo presi in giro dalle parole dell’assessore alla Pace (!) Jacopozzi, che si è spinta a farsi fotografare in un presidio contro il riarmo parlando del grande successo del regolamento di EOS a Parma, che sarebbe stata una manifestazione inerente esclusivamente la caccia e la pesca e non avrebbe promosso la cultura delle armi, in particolare verso i minori. Crediamo che Jacopozzi invece di farsi scattare una foto in Piazza Garibaldi avrebbe fatto meglio a verificare di persona alle Fiere cosa stava succedendo. Come i video e le immagini che stanno circolando in rete grazie a XR Parma, che ha effettuato un’azione dimostrativa a EOS, si possono vedere quali “risultati eccezionali” siano stati raggiunti grazie al lavoro del Comune…
Crediamo non ci sia nemmeno necessità di commentare. Chiediamo invece all’assessorato alla pace e alla giunta come concilia l’impegno per la pace con la presenza di un fornitore dell’IDF, Sig Sauer, alla fiera, o come si concilia l’impegno per la pace con il ruolo svolto da Beretta nella vendita di armi in Cisgiordania, oggi annessa di fatto da Israele e sottoposta alla violenza sistematica dei coloni. Non una parola. Ci saremmo aspettati almeno un silenzio riflessivo, anche per rispetto nei confronti di chi ha svolto il compito di controllo che invece avrebbe dovuto operare il Comune: nell’incontro imbarazzante tenutosi al Toscanini il mese scorso era evidente che né il vicesindaco Lavagetto, nè Jacopozzi sapessero di cosa si stesse parlando. Ci chiediamo come sia possibile che degli amministratori pubblici non facciano nemmeno una ricerca su google per capire come affrontare le domande di una parte della cittadinanza su una manifestazione che è addirittura co-organizzata da un ente partecipato dal Comune.
da Partito comunista di unità popolare e Associazione Emilia por Cuba
Venerdì 3 aprile, alle ore 19:30, presso il circolo Aquila Longhi di Parma in Borgo Santa Maria 2 ( laterale di via D’Azeglio), il Partito Comunista di Unità Popolare assieme all’Associazione Emilia por Cuba organizza una serata dedicata al sostegno dell’isola in questo momento internazionale molto difficile.
Sarà presente il console cubano in Italia, Darias Suarez José Luis, così da poterci spiegare meglio la situazione nell’isola, seguirà una cena a base di prodotti tipici parmigiani e infine proietteremo il documentario La sottile linea della verità.
In vista della manifestazione European Outdoor Show, in programma alle Fiere di Parma da sabato 28 a lunedì 30 marzo, un coordinamento di associazioni, gruppi e singoli cittadini lancia una serie di iniziative per contrastare la “Fiera delle armi” e ottenere la sua cancellazione, a partire dal prossimo anno.
Mentre nei giorni scorsi, in Oltretorrente e in altri quartieri della città, sono comparsi deo cartelli di solidarietà ai 21 denunciati per i fatti del 1° ottobre scorso, continuano a essere diffusi comunicati di solidarietà. Di seguito pubblichiamo quelli della Rete diritti in casa e di Extinction Rebellion Parma.
da Comitato società civile per il NO nel referendum costituzionale – Parma
Siamo purtroppo costretti a denunciare un fatto increscioso avvenuto oggi, giovedì 19 marzo, a Felino intorno alle ore 13.00. Alcuni delegati sindacali CGIL stavano volantinando per il No al referendum sulla giustizia. quando improvvisamente sono stati raggiunti da un pulmino della polizia municipale che, bloccando la strada, li ha fermati, chiesto i documenti, identificati e chiesto loro di consegnare autorizzazione al volantinaggio.
Venerdì 20 marzo, alle ore 18.30, nella Sala conferenze dell’ANPI, in piazzale Barbieri 1/A, lo storico Giovanni Taurasi presenterà il suo libro dal titolo Le nostre prigioni. Storie di dissidenti nelle carceri fasciste (Mimesis, 2021).
In pochi ormai si ostinano a credere alle guerre che esportano la democrazia, Trump lo ha detto chiaramente, in Venezuela e in Iran per il petrolio. Non è certo una novità ma il fatto che non si senta nemmeno più il bisogno di giustificare in un qualche modo l’uso della forza, significa che siamo in un momento in cui la legge del più forte sostituisce la giustizia. Siamo in guerra per permettere l’arricchimento di un pugno di magnati e delle reti clientelari che li sostengono, ci mettono in bella mostra nemici mostruosi, dittatori sanguinari, terroristi, per indurre paura e convincerci che occorre spendere i soldi in armamenti invece che in sanità e scuola.
Continuano ad essere diffusi nuovi attestati di solidarietà ai 21 denunciati per il corteo spontaneo della sera del primo ottobre a Parma. Di seguito pubblichiamo quelli del Centro studi movimenti, del Comitato provinciale dell’Anpi e dell’Unione sindacale di base di Parma.