Oggi [venerdì 30 aprile, ndr] più di 500 persone nella nostra città hanno partecipato al presidio convocato d’urgenza a favore della Global Sumud Flotilla, che nel corso della notte scorsa è stata attaccata dall’esercito israeliano in acque internazionali a circa 1000 kilometri da Gaza.
Il Servizio Sanitario Nazionale attraversa una fase critica segnata da crescente frammentazione territoriale, processi di mercificazione della salute, insufficiente valorizzazione della prevenzione e nuove forme di diseguaglianza, dinamiche che si riflettono al di là dei confini nazionali, nel nostro continente e oltre le sue frontiere, assumendo una dimensione globale.
Il 25 aprile più di 10.000 persone sono scese in piazza nella nostra città per ricordare la lotta di Liberazione e gli ideali di giustizia, pace e libertà che l’hanno animata, oltre al sacrificio individuale di chi ne ha fatto parte, mettendo da parte le proprie comodità per lottare contro il fascismo e la sua visione del mondo becera, razzista ed escludente.
Una marea umana, determinata e coesa, che in maniera del tutto coerente, ancora una volta, ha ribadito la propria contrarietà alle politiche del governo Meloni, che intendono soffocare la società e i suoi desideri attraverso politiche fortemente autoritarie e reazionarie e la repressione del dissenso, comunque esso si manifesti.
Nell’ambito delle iniziative promosse dal Comune di Parma in occasione dell’81° anniversario della Festa della Liberazione, domenica 26 aprile alle ore 10:30, sotto i Portici del Grano, si terrà la cerimonia ufficiale di svelamento del bassorilievo commemorativo realizzato dall’artista spagnolo Domènec, dedicato ai volontari parmensi che presero parte alla Guerra civile spagnola (1936–1939).
Crediamo fermamente che il 25 Aprile sia un giorno di lotta. Il giorno in cui è giusto ricordare i sacrifici che il popolo italiano e i suoi partigiani hanno sofferto per la Liberazione. Il giorno in cui raccogliere la bandiera dei partigiani e continuare a combattere nel nostro tempo le stesse battaglie per cui loro combatterono allora. Per questo invitiamo tutti coloro che tra settembre e ottobre sono scesi in piazza per la Palestina, tutti coloro che hanno bocciato con convinzione il governo al referendum, a scendere in piazza in uno spezzone unitario e di classe contro le politiche di riarmo del governo, per la pace e a fianco del popolo palestinese.
Un momento di Quartieri Partigiani di un’edizione passata (foto di Lorenzo Melegari).
Dopo il Montanara, il Pablo e il Montebello, Quartieri Partigiani arriva al San Leonardo. La passeggiata fatta di canti, musica e racconti ‒ curata dal Coro dei Malfattori e dal Centro studi movimenti ‒ ci porterà per le strade del quartiere a nord della città, al centro del dibattito politico e amministrativo degli ultimi anni.
La sera del primo ottobre, mentre a Gaza continuava il genocidio, tra tonnellate di bombe e la fame usata come arma di guerra, decine di migliaia di persone in tutto il Paese scesero in piazza in difesa della Global Sumud Flotilla, che proprio in quelle ore veniva attaccata dalla marina israeliana. La notizia del blocco della flotta scatenò rabbia e una forte indignazione anche nella nostra città, dove duemila persone scesero in strada per protestare contro l’ennesima azione criminale del governo Netanyahu, ricercato, assieme al suo ministro Gallant, dalla Corte Penale Internazionale.
da Aicvas, Centro studi movimenti, Gruppo anarchico Cieri e Unione Sindacale Italiana
Non ancora ventenne, Antonio Cieri combatte nella Grande guerra, dove si guadagna una decorazione al valore. Tornato dal fronte trova lavoro ad Ancona nelle Ferrovie dello Stato come disegnatore tecnico. Qui, negli ambienti proletari della città, aderisce al movimento anarchico e vive l’esperienza della rivolta del giugno 1920. Proprio per punirlo della sua attività “sovversiva”, la direzione ferroviaria lo trasferisce a Parma, dove entra in contatto con la milizia antifascista degli Arditi del popolo di Guido Picelli. È lui, infatti, a guidare durante l’agosto 1922 la resistenza del rione popolare del Naviglio, dove si avvengono gli scontri più duri, contro le squadre fasciste guidate da Italo Balbo.
La caccia al tesoro a squadre La piccola clandestina – organizzata dal Centro studi movimenti in collaborazione con Lostello, per sabato 11 aprile (ore 15, parco della Cittadella) – ha l’obiettivo di far conoscere a bambini e bambine dai 6 ai 10 anni la storia della Resistenza: le vite e le avventure di quelle persone che si sono opposte in diversi modi al fascismo e al nazismo e che ora chiamiamo partigiani e partigiane.
di Comunità palestinese di Parma e solidali, Casa delle donne, Ciac, La Paz Antiracist Football Club, Potere al Popolo e USB Confederazione di Parma
In un momento in cui in molte città d’Italia il movimento di solidarietà con il popolo palestinese è sotto attacco, chiamiamo alla coesione e alla resistenza contro la repressione di stato e il tentativo di criminalizzazione delle pratiche che uniscono i popoli contro i dettami imperialisti e coloniali. Le mobilitazioni a terra dello scorso autunno hanno trasformato un’azione civile in un mandato popolare. Le piazze hanno dato legittimità a una missione che agisce al di fuori delle istituzioni – proprio perché queste non agiscono, rendendoci complici del genocidio del popolo palestinese.