Ti porterò dall’Africa un bel fior. Un convegno online del Centro studi movimenti

dal Centro studi movimenti

Per decenni il colonialismo italiano è stato il ritratto dolciastro di ponti e strade nel deserto, costruttori e lavoratori, un panorama in cui le armi erano un orpello d’obbligo in braccio a bonari soldati italiani. Una colonizzazione senza violenza, senza gli eccessi delle grandi potenze coloniali europee. Nonostante la ricerca storiografica abbia da tempo sollevato il velo dell’oblio, nella coscienza collettiva del nostro paese il rimosso coloniale ha lasciato tracce evidenti.

La «grande proletaria», che nella poesia di Giovanni Pascoli cercava in Libia la terra promessa per quei milioni di contadini che da tutta Italia erano migrati in America, ora fatica a riconoscersi nella disperazione di chi cerca l’America sulle nostre coste. E i fantasmi della nostra presenza in Africa riemergono a interrogarci.

Per provare a dare una risposta occorre guardare negli occhi quel periodo, superare stereotipi e letture autoassolutorie. Per capire qualcosa di noi e del nostro presente, può essere utile conoscere la storia dell’Africa italiana. Una storia che inizia prima del fascismo e si conclude ben dopo la sua caduta. Essa affonda le radici nell’Italia appena uscita dal Risorgimento e arriva fino agli anni del boom economico.

Per questo il Centro studi movimenti di Parma, l’Istituto nazionale Ferruccio Parri e Zapruder – Storie in movimento organizzano un convegno di studi online, diviso in quattro appuntamenti, che indaghi il tema del rimosso coloniale italiano.

Tutti gli incontri si svolgeranno on-line sul canale youtube del Centro studi movimenti.

Programma

Giovedì 15 ottobre, ore 17.30-19.30

Il razzismo sottopelle. L’eredità coloniale nell’Italia repubblicana

a cura di Andrea Bui, con interventi di Valeria Deplano (Storie in Movimento – Università di Cagliari) e Alessandro Pes (Storie in Movimento – Università di Cagliari)

Giovedì 22 ottobre, ore 17,30-19,30

Le fotografie raccontano l’esperienza coloniale

a cura di Latino Taddei, con interventi di Costantino Di Sante (Isml Ascoli Piceno) e Domenico Vitale (Isrec Parma)

Mercoledì 28 ottobre, ore 17,30-19,30

Razza, genere e colonialità

a cura di Anna Giulia Della Puppa, con interventi di Rachele Borghi (Università Sorbona – Parigi), Angelica Pesarini (New York University – Firenze) e Carla Panico (Università di Coimbra)

Giovedì 5 novembre, ore 17,30-19,30

La colonia e noi: le forme della narrazione postcoloniale oggi

a cura di Sofia Bacchini, con interventi di Giulia Grechi (Accademia di Belle Arti – Napoli), Wissal Houbabi (scrittrice) e Nicola Labanca (Istituto nazionale Ferruccio Parri – Università di Siena)